I giochi (non) sono fatti
Ragazzi, si parte. Per il Bahrain, nello specifico, da dove cercheremo di informarvi al meglio sull’inizio di questo mondiale. Parte Grand Prix, domenica prossima, ore 11.50, Italia 1 con molte novità. Parte, soprattutto una sfida ancora carica di interrogativi e incertezze. Sono sei i nomi più attesi. Alonso e Massa; Schumacher e Rosberg; Hamilton e Button; Vettel e Webber. Quattro coppie per le quattro macchine più competitive, da mettere in fila a cominciare dalle qualifiche di sabato. Leggi il seguito »
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La Moto2 è bella
Mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro e per questo impopolare, ma ho fiducia nella Moto2 che sostituisce la duemmezzo. Prima di motivare l’atteggiamento, riassumiamo di che si tratta: moto equipaggiate con motore Honda da 600 cc a quattro tempi, uguale per tutti e preparato dall’engeneering dell’ingegnere giapponese (ex F1) Osamu Goto, ma telaio e ciclistica liberi, da prototipo vero. Leggi il seguito »
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Una poltrona per due
Dopo quattro giorni di test, finalmente qualcosa si intuisce. Cosa? Proviamo ad elencare
1) Ferrari e McLaren hanno il passo di gara migliore. Le rispettive simulazioni di gran premio sono avvenute in momenti diversi e con differenti condizioni pista ma i tempi registrati e il passo di Alonso e Hamilton soprattutto (Massa e Button hanno simulato con asfalto decisamente peggiore) risultano eccellenti. E molto vicini. Quindi, dovendo “mettere su” sono questi i nomi più accreditati per la vittoria in Bahrain. Leggi il seguito »
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Il peso di un decimo
Alonso ha concluso la fase A. Quella che lo proietta direttamente in Bahrain per la prima gara. Il suo bilancio è positivo, la Ferrari è certamente solida e stabile. Ma nemmeno Fernando sembra avere la misura esatta delle cose che gli girano attorno. Per questo, crediamo, ha corretto leggermente il tiro, passando da un entusiasmo evidente a una prudenza altrettanto marcata.
Da qui a domenica tutti i suoi rivali, da Massa, che ha due giorni di test a disposizione, a Schumacher, a Hamilton e Vettel, proveranno a spaventarlo cercando tempi migliori dei suoi. Ma il fatto è che nemmeno i tempi sul giro sono e saranno del tutto indicativi.
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Alla canna del gas
E’ piuttosto comico assistere a questi test catalani. Da una parte ti senti un pirla, incapace di capire chi fa cosa; dall’altra ti senti un figo vista l’ossessione che hanno i team nel coprire e schermare le macchine, convinti che basti un colpo d’occhio dei nostri per decifrare l’hi-tech. Leggi il seguito »
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