Lewis sta cambiando
13 maggio 2012
Dicono che le batoste a volte siano educative. La scorsa stagione Lewis Hamilton ne ha presa una grave. Ha collezionato tanti provvedimenti disciplinari da diventare l’osservato speciale dei commissari per poi chiudere il mondiale alle spalle di un compagno di team che nessuno ha mai considerato un predestinato. Le persone con grande talento innato spesso faticano a mettersi in discussione perché hanno una consapevolezza enorme di sè costruita sull’ammirazione altrui. Leggi il seguito »
di Anna Capella
Modi di essere
6 maggio 2012
La gara dell’Estoril è un altro solitario. Una cosa di Stoner e basta, che regola la sua andatura forsennata su quel che gli dice la tabella dai box riguardo al vantaggio su Lorenzo. Se la moto scivola in curva lui la mette di traverso sul cordolo e risolve la questione, diventando una grande complicazione nei progetti stagionali di Lorenzo che l’antifona l’ha già capita. Con questo o si va sempre al massimo o di vincere non se ne parla. Solo un errore può cambiare il trend. Leggi il seguito »
di Guido Meda
Stoner è uno shuttle
29 aprile 2012
Gli manca di sparare il paracadute quando si ferma e poi Stoner è tale e quale ad un F104 o ad uno shuttle. Noi che immaginavamo Casey Stoner soltanto arbitro di una possibile sfida spagnola tra Lorenzo e Pedrosa, ora facciamo allegramente marcia indietro e pure un bel mea culpa. Ci ha fregati un’altra volta con una gara in cui si è limitiato a controllare Lorenzo che dava la vita per vincerla. E pareva persino che Stoner facesse fatica a tenerlo dietro. Vederlo cambiare marcia e nei due giri finali lasciare al palo l’altro come avrebbe fatto un Romano Fenati qualsiasi è stato un’altra volta illuminante. Leggi il seguito »
di Guido Meda
The black hole
28 aprile 2012
Valentino Rossi ha preso tre secondi e mezzo da Lorenzo. E son le due facce di una medesima vecchia medaglia attorno alla quale i due, insieme a Stoner, si spartivano vittorie e podi. Oggi Valentino Rossi ha girato piano come non hai mai fatto e un’enorme tristezza ci assale. È una tristezza vera, che fa a pugni con la sua serena rassegnazione. Perchè a lui è tutto molto più chiaro. C’è un problema che riguarda personalmente il rapporto tra lui e la moto, ma che non lo può mettere al sicuro dai dubbi e dalle insinuazioni altrui. Se le altre Ducati fossero appena dietro sarebbe un conto, mentre con Hayden in prima fila è tutto un altro. Puoi parlare, stando sul tecnico, della sua difficoltà ad entrare in curva, del motore che lo porta ad un sottosterzo indigeribile. Leggi il seguito »
di Guido Meda
Perez, Raikkonen e Grosjean
24 aprile 2012
Ricordate? Tutti a dire: che fenomeno ‘sto Perez, dopo l’esibizione malese. Ci eravamo permessi di ridurre il numero degli esclamativi allora perché questo sport rende difficile la valutazione, perché capita a molti di incappare in un giorno magico. Tanto è vero che Perez, le cui qualità non discutiamo qui, ovviamente, è rientrato nel gruppo, pur guidando come prima. Ora, Bahrain. Raikkonen ha fatto una gran corsa. Ha fatto una gran corsa anche Grosjean. Motivo principale: due macchine per una volta regolate al meglio in relazione alle gomme disponibili. Leggi il seguito »
di Giorgio Terruzzi


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