Il giocattolo incrinato

MOTORSPORT/F1 AUSTRALIA GP

Dopo mesi di buoni propositi la Formula 1 va a Melbourne nel caos. Caos sui regolamenti 2009, per cominciare, senza star qui a discutere sulle medaglie o sul futuro.

Il presente, questo, offre una immagine comunque esauriente. Non si capisce se Ross Brawn sia più furbo o più bravo. Non si sa se la Brawn, la Toyota e forse la Williams siano del tutto regolari o mica tanto.

Si sa, in compenso che la classifica del primo Gran Premio dell’era Fota, dell’era Crisi, dell’era Low Cost, produrrà sospetti, reclami e magari un riesame a Parigi dopo settimane tre.

Il che è, francamente, deprimente. Su questa base del tutto precaria, si innesta il resto. Non tanto la retromarcia sul sistema di assegnazione del titolo, che vale bar, minutaglia, al cospetto di tale caos, quanto una crisi politica così profonda da rendere davvero incerto il futuro. Anche considerando molti posti di lavoro, visto che un budget limitato, ad esempio, non giustificherebbe il mantenimento di strutture complesse che assicurano lavoro a migliaia di persone. In aggiunta, ciascuno si è ormai spinto troppo in là.

Mosley per un verso, la Ferrari per un altro: non credo che sia possibile tornare indietro con facilità. Quindi, spetta ai costruttori ora mostrare la tenuta del patto che li lega. A costo di far saltare il banco. Ma qui le perplessità esistono eccome. La Toyota, ad esempio, fa parte della Fota ma è probabile che molti suoi partners siano costretti a contestare la Toyota alla prima gara del campionato 2009. Per non parlare di Briatore, che si trova nel difficile ruolo di amico e socio di Ecclestone per molti affari e, allo stesso tempo, di timoniere Renault nella stessa Fota, oppure della Mercedes che da membro potentissimo della Fota fornisce i motori alla Brawn.

Il problema, l’abbiamo detto spesso, sta nei pressi del denaro, quello da dividere alla fine dello show. Ma siccome di questo nessuno parla apertamente, sembra preferibile andare avanti a furia di provocazioni e controprovocazioni, come se non fosse abbastanza grave iniziare una nuova stagione con un regolamento che farebbe ridere un praticante stagista in uno studio legale.  E’ un peccato, davvero. Perché questo giocattolo potrebbe funzionare benissimo e a lungo, anche in tempi di vacche più snelle. Niente, alla malora, ciascuno per conto proprio. Con il risultato di offrire un panorama inguardabile agli spettatori, agli investitori e a chi in Formula 1 lavora ogni giorno.

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33 risposte a “Il giocattolo incrinato

  1. cacciate via eclestone e mosley perche’ stiamo vedendo una formula 1 sempre piu’ schifosa e mafiosa.la prima gara truccata con quella safety car che esce a piacimento di brown,tutto questo è ridicolo.mi spiace ma la formula 1 comincia a non piacermi piu’e cosi a tanti altri miei amici.fate qualcosa prima che sia troppo tardi

  2. il mio commento sul fatto che gran prix non è stato molto bello ieri non è stato postato…complimenti.
    volevo solo chiedere che pensa giorgio del fatto che in italia esistono solo ferrari e valentino rossi ed appassionati di motorsport vero, per vedere la 12 ore di sebring hanno dovuto seguirla in streaming video in un riquadrino 10x10cm…e si che ha vinto 1 pilota italiano..che è anni con pirro che vince nel mondo.
    giorgio tu che puoi…una voce anche per i veri appassionti,non solo quelli della domenica, la fai sentire o no?non esiste solo la f1…

  3. seguo gran prix da quando ero in fasce, alla domenica a mezzogiorno è divenuto un rituale inviolabile. grazie per il vostro fantastico lavoro.

    p.s. in effetti il video incriminato da preciso era un pò surreale, l’audio era in anticipo di una manciata di decimi, il motore della ferrari saliva di giri con un anticipo eclatante. però si lasciava gustare.

  4. i team, dopo la fota, dovrebbero abbandonare ecclestone ed organizzare il mondiale per conto loro…almeno risolverebbero parte dei problemi derivanti dagli introiti dei diritti tv e se mosley va via e viene eletto todt, il problema dei regolamenti sarebbe più facile da risolvere, in quanto todt è stato una vita nella gestione tecnica di una scuderia ed è sicuramente più competente di un burocrate come max .
    i team litigheranno sicuramente ma almeno sono professionisti, e tra di loro si capiscono.per quest’anno teniamo botta e vedremo..sperando che berney e max, alla loro veneranda età, comincino a fare i nonni e smettato di fare i viveurs!!!!!!

  5. Ciao alla redazione di Grand Prix. Vi seguo da molti anni e lo farò anche se il giocattolo è incrinato. Una volta ero fortemente appassionato di Formula1 e tifoso del Campione. Adesso seguo questa Formula da intenditore. Ero impaziente di guardare la prima puntata: mi è piaciuta e mi piace l’idea di scrivere ad un pilota. Trovo che il filmato del giro sulla monoposto di Felipe non fosse correttamente accoppiato all’audio. Saluti ad A. De Adamich, G. Terruzzi, N. Cereghini, C. Peroni e tutti quelli che si impegnano per questa grande trasmissione. Marco

  6. Domenica scorsa ho assistito alla prima trasmissione di Gran Prix. Stupenda! Non aveva mai visto una trasmissione tanto bella, a una settimana dall’inizio dei Gran Premi. Volevo fare i miei complimenti a tutto lo staff che ha lavorato alla sua realizzazione. Complimenti, davvero!
    Quando ne farete un’altra altrettanto bella, fatecelo sapere per tempo, perché noi appassionati di Formula Uno ci piazzeremo davanti al teleschermo già dal giorno prima.
    Bravi! Bravi! Bravi!
    Domanda? Quanti telespettatori ha perso Gran Prix in questi ultimi anni?
    Saluti
    Pasquale Messali – Tivoli

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