Campioni, ma non troppo

Lewis Hamilton e Ron Dennis

Lewis Hamilton e Ron Dennis

Prove incolori, gara ugualmente sottotono. Per Kimi Raikkonen, Fernando Alonso e Lewis Hamilton, i tre campioni del mondo delle ultime quattro stagioni, il gran premio d’Australia è una tappa da dimenticare alla svelta.

Forse non poteva andare diversamente, in una domenica, anzi in un intero fine settimana, che ha premiato chi arrivava dal nulla, anzi dal dimenticatoio. Ci si poteva aspettare, quantomeno, un’impennata d’orgoglio da parte di tutti e tre, indistintamente. Nulla di tutto questo.

Fernando Alonso, campione del mondo 2005 e 2006, l’anno passato ci aveva abituato a non lasciare nulla di intentato, a raccogliere tutto quanto Ferrari e McLaren si lasciavano distrattamente dietro. Basta ricordare le vittorie autunnali a Singapore ed in Giappone. A Melbourne invece ha traccheggiato dal primo all’ultimo giro, senza guizzi ed è arrivato in zona punti, quinto e mischiato agli altri, senza nobiltà.

Kimi Raikkonen, campione del mondo 2007 ha fatto anche peggio del pilota che gli fiata sul collo in quanto a possibile futuro ferrarista. Ha lisciato la corsa che doveva rilanciarlo, Kimi. Puntualmente dietro a Massa per tutto l’anno passato, puntualmente dietro a Massa in Australia, dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio. Si è pure ritirato dopo di lui!

Lewis Hamilton, campione del mondo 2008, ha fortunosamente ereditato il podio, ma si è trattato di un caso e adesso sarà lì a chiedersi, a chiedere all’ingombrante papà, cosa gli riserva questo mondiale iniziato dall’ultima fila. Va bene, la rimonta c’è stata e, a guardare la nuda classifica, anche corposa, concreta. Un podio non si butta mai via. Ma non c’è da vantarsi troppo. Lewis chiude davanti al solito Glock, l’uomo del destino, del suo destino, ma ha trascorso metà gran premio a fissare alettoni che non aveva mai visto prima, se non nei doppiaggi. Proprio lui che due anni fa aveva esordito a Melbourne salendo sul podio e che dodici mesi fa qui aveva pure vinto. Di nuovo terzo al traguardo, se può interessare. Ha pure in qualche modo approfittato della pessima giornata ferrarista ma, di nuovo, nulla di cui vantarsi troppo in giro.

 di Stefano Gatti

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23 risposte a “Campioni, ma non troppo

  1. Mi dispiace che in Italia tutto ciò ke non è rosso passi in secondo piano vorrei vedere raikkonen con la mclaren di quest’anno dove sarebbe finito… e Cmq lewis ha corso intelligentemente stando fuori dai casini Vero Kovalainen ?? e così hanno fatto anche Trulli (non si è capito nulla della penalità) e Fernando e tutti si devono ricordare che i migliori si vedono con le monoposto meno competitive Vedere Senna nel 1993 Ps. Massa non sarebbe entrato cmq in zona podio anche senza il ritiro.

  2. Spero che Kimi si riprenda il prima possibile e ricominci a guidare come solo lui sa fare, questa avventura italiana, la stampa e i soliti tifosi italiani ipocriti lo stanno rovinando, lasciatelo in pace e tornerà quel che era in McLaren.

  3. Ma come fate a dire che Hamilton ha fatto una gran gara? Datemi una McLaren, aspettate che davanti a me si sportellino (Vettel-Kubica), si ritirino, e infine che squalifichino chi era davanti a lui (Trulli)e arrivo terzo pure io! E lasciate stare Schumacher, che la Benetton non era nè superiore e nè alla pari della Williams 94-95! La Ferrari deve lavorare molto, non solo la Brawn ma anche Red Bull e Bmw (anche se solo con un pilota per ciascuna) sono state più forti. E si affidi a Felipe, che Raikkonen non ha voglia.

  4. Ferrari penosa, Raikkonen (era il mio preferito) non è un pilota da Ferrari da due anni (forse non è + un pilota da F1); Massa non l’ho mai considerato un campione prima e adesso continua ad essere un buon pilota ma nulla di più. Alonso come già detto guida un trattore e non una F1. Hamilton (lo odio) ieri è stato bravissimo altro che critiche potrebbe trovarsi 10 punti se il ricorso passa. Fossi la Ferrari (e spero lo abbiano già fatto) comincerei a studiare modifiche alla macchina per inserire l’accrocchio delle Brawn. Nessuno che parla di Kubica, questo sì mi piacerebbe averlo in Ferrari altro che. Spinge, ha fame, non è un rompiballe, non se la tira, parla italiano. In Malesia sarà un altro dramma. Spero non vinca quel piangina di Barrichello (sempre secondo)

  5. E’ inutile girare intorno al discorso o sminuire la prestazione dei cosiddetti top driver,la verità è che vince chi ha la macchina + forte.Magari è una banalità ma questo deve far riflettere sulle considerazioni fatte anche sui precedenti mondiali (Schummy era fortissimo ma non ha mai vintio con una monoposto inferiore,mal che gli andava a parità di macchina se la giocava all’ultima gara come nel 2003).Nel ’96 ha vinto Hill che guidava una williams che volava,e non era di certo un fenomeno.La ferrari di quest’anno non c’è a livello di prestazioni (brown,bmw son superiori),a livello di affidabilità e a livello di piloti:il tanto criticato Hamilton ha fatto una gara intelligente nei limiti delle possibilità della vettura,i ferraristi no!E poi siamo così certi che i diffusori della brown siano irregolari?Perchè Brown non è uno stupido e se ha interpretato il regolamento nei limiti consentiti molti dovrebbero fargli le proprie scuse,complimentarsi e capire perchè certe idee non le hanno avute loro (il riferimento alla rossa è puramente casuale)

  6. Ma pensare al proprio schifo ferrari no? La macchina c’è, i piloti no.
    Da una parte c’è raikkonen direi smotivato da 3 anni, ha vinto nel 2007 grazie a alonso e hamilton che si danneggiavano da soli, un 2008 più che spento e un inizio 2009 che sembra fotocopia del 2008.
    Dall’altra parte c’è un massa che è molto professionale ed anche se li manca qualcosa è sempre stato li, se non fosse lui lei cose sarebbero state molto peggio per la ferrari e i suoi tifosi.
    La ferrari ha senz’altro fatto una buona macchina che rispetta le regole comune.
    Comunque è sicuro che alla ferrari sarebbe buono mantenere massa perchè è molto professionale però deve prendere una vera prima guida e tra i piloti attuali gli unici che sono un livello sopra gli altri sono alonso, hamilton, a quanto pare vettel, kubica(lo sarebbe anche raikkonen se solo corresse con la stessa voglia di quando era in mclaren) …questi sono solo quelli sicuri ma tra tutti questi ovviamente consiglierei o hamilton o vettel ma il primo non lo smuovi e il secondo è una grandissima scommessa che potrebbe rendere di più di alonso a lungo termine. Alonso,invece, anche se forte lo sconsiglierei come la peste visto che ha già dimostrato che per lui conta solo il proprio interesse e non quello della squadra e la ferrari non ha bisogno di gente così e può fare a meno.

  7. raikkonen ha fatto 1 gara cm qll dello scorso anno
    alonso ha guadagnato 1 po di posizioni ma non ha fatto nulla d eccezionale
    fin qui giudizi condivisibili
    purtroppo hamilton (io lo odio) ha fatto 1 gara molto buona e tt qst critiche sono ingiuste.
    ma è anke giusto così: l’italia è ancora 1 repubblica democratica

  8. come si fa a dire queste cose su alonso??
    dopo la prima curva era ultimo,si è fermato prima per mettere tanta benzina,infatti è stato l’ultimo a cambiare le gomme a 8giri dalla fine,e nonostante questo carico ha fatto una gara consistente con una macchina da 15a posizione(Guardate piquet!).
    Ha portato a casa 4punti..alla faccia di chi guida ferrari,red bull,bmw….

  9. Certo, per Lewis c’è stata un po’ di fortuna, ma non bisogna dimenticare tutto il lavoro fatto per risalire in posizione! Si è dimostrato un vero campione, in grado di tirare fuori il meglio da una macchina non ancora competitiva. Il podio se lo sarebbe meritato tutto!!!

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