Hamilton: vittima e colpevole

Hamilton - McLaren

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La squalifica, l’errore McLaren, la personalità che manca a Lewis

Questo sbugiardamento delle deposizioni alla fine del GP Australia ha già prodotto una vittima, Dave Ryan, direttore sportivo McLaren. Fu lui, molto probabilmente, per mascherare un errore della squadra, a suggerire ad Hamilton di cacciare qualche balla pur di portare via il terzo posto a Trulli.

Ryan rischia di perdere il posto ma è Hamilton a pagare il prezzo più alto sia sul fronte dell’immagine, sia sul fronte sportivo visto che arriverà quasi certamente una punizione severa da smaltire nelle prossime gare.

Vedremo, perchè con questa Federazione non si può mai fare una previsione. Quindi Lewis, per molti versi può apparire come una vittima. Gli hanno detto “fai così” e lui ha obbedito. Sì, sì. Ma il guaio sta proprio in quell’atto di obbedienza.

Un atteggiamento che svela una personalità scarsissima, una lungimiranza da miope e, soprattutto, una tendenza ad approfittare sempre e comunque pur di ottenere un vantaggio. Non è la prima volta che accade qualcosa del genere a proposito di Hamilton e la faccenda si fa stucchevole visto che non stiamo più parlando di un ragazzino rampante ma del campione del mondo in carica.

Di un uomo un po’ deludente, alla fine, così come sono deludenti le sue dichiarazioni sempre formalissime, sempre pevedibili, sempre lontane dalla pancia, da un sentire autentico. Anche per questo, dirà qualcuno, è diventato quello che è, abbinando ad un talento eccezionale, doti tattico-politiche utili ad emergere.

Così gira il mondo, spesso e purtroppo. Ma i vincenti non vengono misurati solo dai punti in classifica. E su questo piano Lewis è ancora nella retroguardia. Alla fine della fiera la differenza la fanno le persone più coraggiose e autentiche. In un ufficio, in una classe di liceo, in un ospedale e anche nello sport. Oh yes!

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53 risposte a “Hamilton: vittima e colpevole

  1. Le stesse cose che ora dicono di Hamilton a metà anni 80 le dicevano di un certo Ayrton Senna.
    In quanto a mentire Schumacher a Monaco nel 2006 raccontò ai comissari che andò a sbattere per un errore quando lo aveva fatto evidentemente di proposito per interrompere le prove e tenersi la pole.
    Lo penalizzarono ma nessuno lo mise in croce per l’enorme balla raccontata.
    Del resto i grandi piloti sono sempre stati parimenti criticati e osannati e Lewis non fa differenza.
    Certo la stampa sta forse esagenrando con lui, in particolare quella italiana. Dovrebbero invece ringraziarlo per come ha rivitalizzato uno sport che stava scadendo nella noia.

  2. La F1 si sta sgretolando e prevedo che questo se non il prox al massimo sarà l’ultimo anno di questo sport.
    A paritre dal presidente che si fa beccare nella peggiore delle “pose”. Scelte oculate di locations e periodi per svolgere granpremi, regole per lo spattacolo a dir poco ridicole. Campioni del mondo denigrati per il colore della pelle… ma via.. e la maggior parte della gente che ancora crede alle favole. Hamilton antipatico? come Schumacher 1994/95 o 1996/2000 ?? c’e’ qualche italiano che ha gioito a Silverstone 1999, già ma gli italini hanno la memoria corta …

  3. Parliamo delle scorrettezze di Alonso che tutti idolatrate?
    La Spy Story in McLaren? quando c’era Alonso.
    il Mass Dumper? quando c’era Alonso.
    Come ci si ricorderà, prob era molto più coinvolto e consapevole lo spagnolo che non l’inglese.
    Ma ora Alonso lo vogliamo in Ferrari… quindi è intoccabile.
    Chiediamo a Kimi se ha ricevuto ordini di far passare lo scorso anno. Scommettiamo che mente e che dice di essere stato superato da Massa “troppo veloce”?

  4. terruzzi ha sintetizzato benissimo la situazione McLaren-Hamilton. che in f1 ci sia gente col pelo sullo stomaco lo si sapeva, ma che i furbetti siano anche scemotti è una bella novità! è da un pezzo che si sapeva che le comunicazione pilota box erano a disposizione …….. . veramente patetico Hamilton e vergognosa la squadra McLaren che ha punito il solo Ryan.

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