Il paradosso Button

Button - Brawn GP

Button - Brawn GP

Il pilota? Conta poco. A meno che…

Sembra un fenomeno Jenson Button. E adesso la sua faccina gradevolmente abbronzata torna in copertina, dopo un’epoca in cui era servita per prendere un po’ in giro questo ragazzo bello e, forse, basta.

Il fatto è che Button un fenomeno non è di certo. Per un numero enorme di Gran Premi ha segnalato una stoffa non certo di primissima qualità, soprattutto quando infuria la battaglia. Quindi siamo qui a ribadire una vecchia convinzione: a questo livello (un livello comunque di eccelenza) è la macchina a trasformare un discreto campione in un vincente.

Lo dimostra questa inversione di ruoli clamorosa (e momentanea, sia chiaro) con Hamilton, impossibilitato a sbattere in pista un repertorio che Button si sogna da quando ha visto Hamilton, appunto.

La realtà è che una vettura di prima classe può trasportare in prima classe la stragande maggioranza dei piloti da Gran Premio, anche se bisogna poi vedere sul lungo, con la pressione connessa al ruolo di protagonista, che accade.

Il discorso comporta alcune eccezioni collegate ad altrettante personalità fuori quota. Schumacher, ad esempio. Alonso, ad esempio. Kubica, probabilmente. Vettel, forse. Sto citando gente in grado di fare qualcosa che va oltre il potenziale tecnico disponibile e non sto citando, volutamente, Massa e Raikkonen perchè non credo appartengano (ancora, forse per quanto riguarda Massa; non più, forse per quanto riguarda Raikkonen) a quel club di fuoriclasse appena segnalato.

Da questa tiritera viene fuori quanto segue e cioè che la Brawn può anche fare di Button un campione del mondo perchè potrebbe dare questa opportunità a una quantità spaventosa di piloti mentre serve gente del club suddetto per vincere un titolo mondiale con una macchina non evidentemente superiore.

Questo può venire utile ora a chi, con qualche ragione, osserva perlpesso gil affanni Ferrari, magari evitando di citare nomi del recente passato, tutti ampiamente beatificati da mr. Schumacher. Con il quale vincere è stato talvolta piuttosto facile, al contrario di quanto accade oggi.

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66 risposte a “Il paradosso Button

  1. Non si può giudicare un pilota dal suo carattere (vedi Kimi) ma dai suoi risultati. Per adesso sono lontani dall’essere ottimali, ma io sono fiducioso che, risolti i piccoli problemi in casa Ferrari, ritorneranno ad esserlo. Allora le Cassandre odierne, si sperticheranno in elogi verso Raikonnen e Massa.

  2. Caro Giogio. questa volta ti contraddici da solo. Prima dici che conta piu’ la macchina, poi dici che alcuni piloti possono fare la differenza e citi Alonso e shumy che (tolto ultimi due anni) hanno vinto 9 mondiali su pochi piu negli ultimi anni. E’ chiaro che la mmacchina e’ importante, ma se non la porti al traguardo per prima non serve a niente. Barrichello sta’ facendo brutte figure, eppure ha una macchina super. Per vincere suerve una buona macchina ed un pilota super. E Button lo e’. Con una macchina super ed un pilota cosi’ cosi’ non si vincono i mondiali. Forse l’ultimo e’ stato Damon Hill…..

  3. O forse ha sempre guidato la macchina migliore e quando ha avuto di fronte un pilota forte le ha sempre prese? Vedi Hakkinen e Alonso…
    Per la verità ha perso anche contro Villenuve, che non era un fenomeno… visto che non è riuscito a buttarlo fuori come gli era riuscito invece con Damon Hill…

  4. Button è in signor pilota,ma per voi esiste solo kaiser Schummy….contenti voi,però io un idea ce l’ho in testa da molto:senza quel 1/05/1994 ad Imola la storia sarebbe stata diversa,ma è una mia idea e con i se e con i ma non si va da nessuna parte

  5. ferrari nonsi merita kimi e felipe
    Partendo dal fatto che sia Kimi che Massa hanno fatto degli errori nel 2008 soprattuto Kimi, Massa ha perso il titolo per colpa del muretto della FERRARI…Domenicali & CO non e all’altezza del compito affidato….Chi sa chi lo ha spinto ad avere quel lavoro….Prima Montezemolo si rende conto…prima la Ferrari si rialza…altrimenti per il 2009 ci dobbiamo mettere il cuore in pace…Chi sbaglia paga si dice….ma, questi sbagliano da 2 anni a questa parte….quando cominciano a pagare?????

    Claudia

  6. ferrari nonsi merita kimi e felipe
    Partendo dal fatto che sia Kimi che Massa hanno fatto degli errori nel 2008 soprattuto Kimi, Massa ha perso il titolo per colpa del muretto della FERRARI…Domenicali & CO non e all’altezza del compito affidato….Chi sa chi lo ha spinto ad avere quel lavoro….Prima Montezemolo si rende conto…prima la Ferrari si rialza…altrimenti per il 2009 ci dobbiamo mettere il cuore in pace …Chi sbaglia paga si dice….ma, questi sbagliano da 2 anni a questa parte….quando cominciano a pagare?????

    Claudia

  7. Ci siamo.Non si tratta di un problema di piloti,siano essi del presente del passato o del futuro che verrà. Il problema è che in Ferrari hanno volutamente spinto all’ennesima potenza Massa l’anno passato, vedi motivi commerciali molto forti legati all’azienda, perdendo la scommessa e hano perseguitato nell’errore di far sviluppare la macchina nuova sempre a Massa. Ora i risultati si vedono in posta, una macchina disastrosa.Almeno Kimi li aveva preparato una macchina vincente l’anno scorso. Qualsiasi campione del mondo, anche lo stesso Schumacher, non avrebbe digerito l’affronto di partire alla pari con il compagno di squadra. Poi c’è chi è più forte psicologicamente e chi meno, ma se si decide a tavolino, per motivi che esulano dalla competizione, quali sono i valori in campo, allora i risultati mie cari tifosi dobbiamo riporli nel cassetto per molto tempo.

  8. Ciao a tutti, io penso che Button sii veramente forte, è che non ha mai avuto una macchina competitiva,e Brawn stà puntando su Button come prima guida e Barrichello come scudiero, scelta azzeccata in pieno.
    La delusione sono le Ferrari che sbagliano con Raikonen facendogli fare un azzardo quand’era sesto compromettendo la gara.
    Secondo me non è schumi da mandare via, se salisse lui in macchina sarebbe molto diverso.

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