L’onestà misura le persone

Lewis Hamilton

Lewis Hamilton

Per un punto soltanto. La Mclaren va dritta sotto processo il 29 aprile per un misero punto. Più che un peccato di avidità una follia senza senso. Sì perchè per così poco il team di Woking rischia nell’ordine: la squalifica, di vedersi annullati tutti i punti del mondiale costruttori e di quello piloti, di dover saltare una o più gare o – se gli va bene – una multa. La domanda in questo momento è: cosa induce ad una così insana decisione ovvero come può un team esporsi così tanto per così poco? Soprattutto come si può ritornare a fondo a meno di due anni dall’uragano spy-story?
Allora il verdetto fu:100 milioni di multa, zero punti in classifica costruttori e l’ammonimento a rigare dritto. Una punizione così non si dimentica. La Mclaren ha lavorato per ricostruirsi una credibilità, ha ripulito la facciata. Poi, però, si è fatta beccare in flagranza di reato. Mentendo non una, ma due volte (in Australia e Malesia), compromettendo l’immagine del suo pilota di punta, Hamilton, che sarebbe stato pronto a stracciare il contratto, non fosse stato per l’intercessione di Norbert Haug. Non è ancora chiaro se Lewis dovrà comparire davanti al Consiglio Mondiale. In ogni caso, essendo un ventiquattrenne pensante e non un burattino senz’anima qualche responsabilità in tutto questo, a nostro avviso, ce l’ha anche lui.

Perché è piuttosto facile chiamarsi fuori e puntare il dito contro Dave Ryan dopo che sei stato svergognato. Se non vuoi mentire non lo fai. Punto. Tanto più se sei uno che, per talento e risultati, ha un potere contrattuale piuttosto importante. Mica un precario che abbassa la testa e fa quello che gli dice il capo perché altrimenti ha il problema di arrivare a fine mese. Nel senso che non ci sono attenuanti. Non ci fossero state le registrazioni radio, altro che pentimento. Inutile poi andare da Trulli con l’aria contrita, con la faccia del ‘non volevo’.

Perché, e vale per Lewis (a cui nessuno nega di essere un campione straordinario in pista) e per il suo team, sull’onestà si misurano le persone. Chi gioca sporco, chi mente, lo fa per attitudine. Era davvero il caso di rischiare un ergastolo per rubare un anello di latta?

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25 risposte a “L’onestà misura le persone

  1. Hamilton MAI in Ferrari, forse qualcuno dimentica quando in passato l’inglesino dichiarò che lui non avrebbe mai accettato di guidare per la Farrari, e tutto il veleno contro Maranello sputato nel periodo della spy story.

  2. non per fare polemiche gratuite… tuttavia, a me non sembra affatto così forte come alcuni lo dipingono. Basta riguardare le gare disputate ad Interlagos negli ultimi 2 anni! beh, se questo è davvero un campione… pure l’anno scorso (con quel vantaggio lì) ha seriamente rischiato di mandare tutto all’aria! evito di nominare Glock (eh eh, per fortuna che ho scritto evito di nominare…), ad ogni modo, Vettel se lo era proprio “divorato” in un sol boccone! i cosiddetti campioni, i vincenti, mostrano una lucidità superiore proprio nei momenti difficili… quelli in cui il buon Lewis, fino ad ora, non ha mai pienamente convinto… purtroppo (solo per lui ovviamente) quando deve dare la zampata, da leone si trasforma in timido gattino. gli unici con gli artigli in questa F1 restano l’indiscusso Fernando e il sempre più promettente Vettel! oh, Lewis, però a differenza di questi 2, può sempre contare sull’onnipresente papi…

  3. E’ chiaro che la Fia ha qualche questione da regolare con la Mclaren-Mercedes e purtroppo spesso a pagarne le spese è Lewis Hamilton.
    Lo ripeto Senna ha avuto gli stessi problemi ma ha saputo essere più forte delle invidie e delle malelingue e ora viene ricordato come il più grande di sempre.
    Lewis secondo me non ha un carattere così forte e queste pressioni rischiano di rovinare uno dei piloti più telentuosi e spettacolari che si ricordino.
    Purtroppo contrariamente a quanto successe con Ayrton molti giornalisti (specialmente quelli italiani) danno man forte alla Fia nel linciaggio e non si rendono conto che Hamilton è il più forte dove conta davvero: sulla pista, a visiere abbassate.
    Il pubblico e i tifosi vogliono spettacolo e grandi imprese e Lewis è uno dei pochi che riesce ad accontentarli. Tutto il resto è fuffa.

  4. Per me la colpa di questa assurda vicenda è ESCLUSIVAMENTE della FIA.
    E’ esagerato imputare alla McLaren di aver orchestrato di lasciar passare Trulli solo per esigerne a posteriori con la menzogna l’estromissione dai punti. Dalla comunicazione radio resa pubblica emerge piuttosto una situazione di incertezza! L’abruzzese ha superato incolpevolmente Hamilton perchè gli inglesi, in attesa di chiarificazioni da parte di Charlie Whiting (come mai si ostinano a rivolgersi a lui, dopo che fu proprio costui a fuorviarli a Spa’08?) e temendo essi stessi la cieca scure dei giudici di gara, hanno deciso di rinunciare alla posizione. Insomma si è trattato di un EQUIVOCO (da ‘sindrome Spa’ direi). I delegati FIA invece non l’hanno capito: prima hanno deciso di punire Trulli invece di retrocederlo semplicemente in 4°posizione (a maggior ragione visto che la S.C. è rimasta fino al traguardo e quindi quanto hanno combinato i 2 è stato del tutto ininfluente per la gara degli altri piloti), e adesso si accaniscono contro quei pasticcioni della McLaren. Certo, costoro hanno mentito, ma evidentemente temevano che non avrebbero riottenuto il legittimo 3°posto se avessero ammesso il rallentamento volontario. Risultato (parziale…): una delle squadre più importanti nella storia della F1 e il suo pilota simbolo (campione del mondo in carica e potenziale star planetaria) sbugiardati in mondovisione; un imbarazzante scaricabarile; l’epurazione di un membro storico del team; rischio esclusione dal campionato. Per tralasciare il piccolo particolare sportivo: uno, andato per prati dietro la S.C., che si incensa di aver meritato il podio… Evviva!!

    P.S. Nota di colore: “Capella” è anche il nome dell’idrovolante su cui è salito Nico Rosberg per un giro panoramico intorno a Sidney (immagini della tv tedesca RTL pre GP AUS).

  5. Per me la colpa di questa assurda vicenda è ESCLUSIVAMENTE della FIA.
    E’ esagerato imputare alla McLaren di aver orchestrato di lasciar passare Trulli solo per esigerne a posteriori con la menzogna l’estromissione dai punti. Dalla comunicazione radio resa pubblica emerge piuttosto una situazione di incertezza! L’abruzzese ha superato incolpevolmente Hamilton perchè gli inglesi, in attesa di chiarificazioni da parte di Charlie Whiting (come mai si ostinano a rivolgersi a lui, dopo che fu proprio costui a fuorviarli a Spa’08?) e temendo essi stessi la cieca scure dei giudici di gara, hanno deciso di rinunciare alla posizione. Insomma si è trattato di un EQUIVOCO (da ‘sindrome Spa’ direi). I delegati FIA invece non l’hanno capito: prima hanno deciso di punire Trulli invece di retrocederlo semplicemente in 4°posizione (a maggior ragione visto che la S.C. è rimasta fino al traguardo e quindi quanto hanno combinato i 2 è stato del tutto inifluente per la gara degli altri piloti), e adesso si accaniscono contro quei pasticcioni della McLaren. Certo, costoro hanno mentito, ma evidentemente temevano che non avrebbero riottenuto il legittimo 3°posto se avessero ammesso il rallentamento volontario. Risultato (parziale…): una delle squadre più importanti nella storia della F1 e il suo pilota simbolo (campione del mondo in carica e potenziale star planetaria) sbugiardati in mondovisione; un imbarazzante scaricabarile; l’epurazione di un membro storico del team; rischio esclusione dal campionato. Per tralasciare il piccolo particolare sportivo: uno, andato per prati dietro la S.C., che si incensa di aver meritato il podio… Evviva!!

    P.S. Nota di colore: “Capella” è anche il nome dell’idrovolante su cui è salito Nico Rosberg per un giro panoramico intorno a Sidney (immagini della tv tedesca RTL pre GP AUS).

  6. ALMENO NOI NN FACCIAMO XDERE DI PROPOSITO IL MONDIALE AD UN NOSTRO PILOTA.. VEDI QND NEL 99 SCHUMACHER SI FERMO’ X L’INCIDENTE E LA FERRARI DECISE KE IRVINE NN DOVEVA VINCERE DIMENTICANDO X DUE GARE UNA GOMMA DURANTE IL PIT STOP.. QST XKE’POI EDDIE DIVENTAVA SCOMODO A SCHUMACHER… I PAGLIACCI SIETE VOI CMQ MEGLIO CS POI INSE HAKKINEN

  7. eeeh qui si vede quello che da anni si dice.. la mclaren è il team più antisportivo della storia.. e hamilton con quella sua faccetta da schiaffi e falsa è il pilota perfetto per loro.. davanti alle telecamere fa sempre i sorrisetti mongoli, dice no io nn so niente nn ho visto niente nn ho sentito niente mentre poi pugnala alle spalle il suo (ex) compagno di squadra (fernando) facendogli perdere un mondiale (ma la mclaren nn doveva punirlo per questo???!! mah) e poi tira della balle alla federazione grosse come una casa… che si vergognino tutti!

  8. Giù le mani da Lewis e basta con questi falsi moralismi.
    Sono italiano, tifo McLaren, ma sono disgustato anch’io dall’atteggiamento della squadra.
    Ma che si debba obbedienza al team e che il pilota debba sottostare… è un fatto, non è mancanza di personalità di Lewis.
    L’anno scorso Kimi fece passare Massa per aiutarlo nel campionato, come Massa fece passare Kimi nel precedente.
    Qui la FIA non ha sollevato questioni perchè la Ferrari è la vera protetta in F1 (non Lewis).
    Ma se, come sarebbe stato giusto, un’indagine fosse venuta fuori (perchè anche in questo caso si tratta di frode per prendere punti per vincere un mondiale per vincer soldi), pensate che Kimi o Massa avrebbero detto: “ho ricevuto ordini dal team” ?
    No. Avrebbero mentito come Hamilton – eppure Kimi e Massa vanno per i 30. Li avreste accusati di mancanza di personalità? No.
    Hanno obbedito perchè è il team che decide.

  9. qualche giorno fa Ralf Schumacher ha dichiarato che quello che successo in australia non è un caso isolato, non è stata la prima volta ( e non sarà l’ultima dico io) che un team e un pilota non dicono il vero per tirare l’acqua al suo mulino. piaccia o non piaccia. Con il senno di poi in Mclaren sono stati molto stupidi, ma senza registrazioni radio chi si sarebbe interessato? qui da noi nessuno tanto il podio era stato tolto ad un pilota italiano. Forse molti iper tifosi dovrebbero riflettere e chiedersi se la propria squadra del cuore o il proprio idolo non si sarebbero comportati nello stesso modo. credo che la risposta potrebbe essere molto amare…chiedere a Ralf che probabilmente ha detto una grande verità!

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