Il gioco vale la candela

Rossi c'è, anche di lunedì

Rossi c

Una pioggia memorabile ha portato ad un temporale ideologico sul merito di una corsa spenta sul nascere, ma che va recuperata.

Farlo in Qatar con un giorno di ritardo è razionalmente la soluzione più plausibile. A smenarci sono i liberi professionisti, quelli che si pagano viaggi e alberghi. A guadagnarci, forse, un sistema che sta provando a lottare con la crisi e non intende certo picchiare la faccia al primo GP

Già che siamo qui tutti, insomma, meglio tornare in pista, tutti. E’ una decisione saggia? Parrebbe di si, secondo alcuni piloti, secondo alcuni team. Un rischio secondo altri, perché la pista non è più gommata, perché le possibilità di pioggia per la pasquetta sono del 40%. Uguale: rischiare di fare lo stesso buco nell’acqua.

Ma non si può vivere di pessimismo, non è da uomini, da piloti, da imprenditori. Giacchè il profitto, qui, ha il suo bel peso.

Che non si dica che la Tv ha imposto qualcosa. La tv, nel nostro caso, aderisce serena a qualsiasi opzione, compresa quella di aspettare ore in diretta decisioni nel merito. Ci permettiamo magari di dissentire su una gara della 125 che dura 4 giri. In nome dello sport. Una 250 che si svolge su 13, per portare a casa il risultato.

Però non si discute che quello del Qatar, illuminato dalle fotoelettriche, ma pressoché ignorato dal pubblico pagante, sia soprattutto un evento televisivo, sul quale provano a campare un po’ tutti. 

Appurato che ci sono gomme a sufficienza e benzina quanto basta per metterci una pezza, appurato il fatto che mogli e fidanzate aspettano con pazienza un giorno in più per riaverci a casa, stiamo qui, con le dita incrociate o le mani giunte se pregare di questi tempi può servire anche per scongiurare goccioloni.

In tutto questo ci fa specie che i piloti, anche quelli della Motogp, siano stati avvisati per ultimi. Perché, che siano favorevoli o contrari, siamo con loro. Loro che corrono, loro che ci mettono la faccia, le ossa, i punti mondiali. Resta un vuoto, che è incolmabile e riguarda la presenza della federazione, che ascolta, ma non decide. Resta muta e stretta nel suo ruolo di garante dello sport.

Lasciateci dire, una volta di più, che Rossi manifesta un realismo e una lungimiranza speciali. Corre, è favorevole, per non vanificare un lavorone fatto, ma mette in guardia sul futuro delle gare in notturna. Belle finchè vuoi, belle finchè non piove sul deserto. Impossibile? Lo pensavamo anche noi. Ecco fatto.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

54 risposte a “Il gioco vale la candela

  1. Gare in notturna… è semplice business.

    Di Pasqua poi ??? Che è un giorno di riposo per tutti quanti tranne chi come me lavora…

    la gara in notturna non è male, stravolge un po le cose finalmente qualcosa di diverso, ma vedere una gara sotto il sole con l’asfalto caldo è tutt’altra cosa 🙂

    Ciao

  2. Io ricordo allora e vedo oggi…
    Una volta ci si sorpassava fino all’ultimo giro sfiorando le sportellate, perchè in barba alle gomme alla frutta, avevi a disposizione ancora benzina…. e la moto la “DOMAVANO”.
    Oggi si fanno anche gare di sera, dove se piove…si rischia di anullare la gara e per le squadre è una RIMESSA, con quello che investono durante l’anno.
    Le moto non sono più scorbutiche o spazzolano la pista, dove l’elettronica a preso persino il soppravvento persino sul “filo” del gas, ci manca l’abs e non vedremo nemmeno le staccate alla rossi…
    La benzina qualche litro in più, non credo che smuova il bilancio..
    A presto

  3. x gianmauro 10
    il circuito Ungherese è in fase di costruzione e non sono sicuri che sarebbe pronto per il momento in cui bisognerebbe svolgere il gp….;)

  4. IO A PARTE TUTTO VORREI INVECE CAPIRE UNA COSA.
    SI è PASSATI AL MONOGOMMA, SI è RIDOTTA LA CILINDRATA, SERBATOI..E QUANT’ALTRO, OK! MA LO SPETTACOLO DOV’è? ALZI LA MANO CHI SI SI è DIVERTITO LUNEDI SERA?!? QUALCUNO MI SPIEGHI A CHE PRO QUESTI MOVIMENTI CHE FANNO TANTO DISCUTERE E…BASTA!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *