Monogomma bucata

Rossi e StonerRossi e Stoner sono come la punta della freccia,  che si conficca e devasta mentre il fusto resta fuori, un po’ inutile al termine del suo volo.

Sono due fuoriclasse, due che a questo punto in qualche modo si equivalgono nella capacità di gestire la velocità e la vittoria; due che per questo, come la punta della freccia,  hanno tra le mani un potere che va usato nel verso giusto.

Sì perchè qui a Motegi abbiamo intanto ritrovato un “problema gomme“.
Senza entrare in dettagli noiosi diciamo che il monogomma, che sarebbe anche una buona idea, sta mostrando in maniera clamorosa i suoi lati deboli.

Due mescole (con relativa carcassa) sono una scelta troppo risicata per una classe di prototipi.  Basta uno sbuffo di maltempo, una temperatura diversa dal previsto, che le moto perfette si ritrovano vincolate a gomme sbagliate e inutili, senza via d’uscita.

La gara di Motegi è stata anticipata di cinque mesi rispetto al solito. In pratica visitiamo un Giappone freddo e con rischio acqua elevatissimo, ed ecco che le gomme da pioggia non bastano. Bridgestone ha portato qui solo un tipo di gomma da bagnato, la cosiddetta “full wet“, che nel caso in cui la pista fosse soltanto umida e non bagnatissima si distruggerebbe in pochi giri.

Anche quelle da asciutto sono molto lontane da ciò che servirebbe. Non che un autogol stile Qatar sia alle porte, però è forse il caso che Rossi e Stoner facciano sentire forte la loro voce di capibranco, dando vita ad un’unione che non esiste in pista, ma che può portare a qualcosa di buono in una discussione tra quattro mura.

Perchè va bene risparmiare, va bene che comunque vada loro due restano davanti a tutti inguainati nel loro ruolo di extraterrestri, ma non va bene che per migliorare la quantità dei soldi si peggiori la qualità delle corse. Degli altri…

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31 risposte a “Monogomma bucata

  1. mi son dimenticato di porre una domanda,scusate il doppio post…
    ma il “flag-to-flag” vale anche per prendere la moto con gomme da asciutto no?
    sì è vero che magari le gomme da bagnato si distruggono troppo in fretta sull’asfalto umido ma se le condizioni lo permettono si può saltare”al volo”sulla moto con le slick….

  2. caspita….complimentoni a Guido Meda che si prende la briga di rispondere alle domande dei frequentatori del forum…..
    sono sincero,non prendetelo in tono polemico….vabbè che a volte il modo in cui fa le telecronache non mi piace troppo(visto che da ducatista Vale è un avversario per me….)ma questa volta mi hai stupito in positivo 😉

  3. Peppe – IN realtà è una balla che questo in Giappone sia il periodo più piovoso dell’anno. E’ stata sfiga bella e buona. Ti sorprenderà sapere che il periodo più piovoso dell’anno in Giappone è proprio il mese di settembre, lo stesso in cui siamo sempre venuti prima di quest’anno!
    Ciao,
    Guido

  4. sono d’accordo….nn è su questo ke bisogna cercare di risparmiare…ci sn giocatori di calcio,politici,sportivi ke prendono miglioni su miglioni di euro e nn vengono neanke toccati dalla crisi…mentre il moto mondiale…bello anke x la strategia ke i piloto adottano , deve essere uniformato….mi sembra strano ke nn abbiano proposto di correre in vespa..tanto..già ke ci siamo.
    io vorrei tornare a rivedere il vekkio motomondiale..intelligentè(mi riferisco al fatto di fare una corsa in giappone in inverno…cosa assurda)..senza privazioni ne favoreggiamenti o sovrusi di tecnologie…dove tutti ii piloti in pista dimostrano il loro meglio…

  5. x Guido
    E’ da tanto che mi faccio qst domanda e spero che tu, dal momento che bazzichi in questo ambiente da un po’, mi possa rispondere:
    come mai in Giappone si viene a correre in questo periodo sapendo le difficili condizioni climatiche?
    Se è per un fatto (e credo sia x qst) economico, mi spieghi x favore cosa e chi ci guadagna da questa scelta?
    Grazie x la risp e x me sei il numero 1!!!!!!!!!!

  6. ma tutto questo dimostra che non esiste la soluzione perfetta!
    ora ci si lamenta del monogomma, mentre fino a pochi mesi fa era la panacea di tutti i mali…ma allo stesso modo, con michelin non si poteva più andare avanti vista l’assoluta mancanza di competitività delle moto che le montavano…e allora?
    allora le regole sono queste e non resta altro da fare che lavorare e lavorare per migliorare la situazione… 🙂

  7. X Guido Meda.
    Grazie Guido della risposta, perlomeno interloquendo con noi ci stimoli a discutere e ti metti in gioco, cosa che purtroppo altri tuoi colleghi non fanno.
    In effetti gomme intermedie (come ci sono in F1) non guasterebbero e sono sorpreso che la Bridgestone non ci abbia mai pensato..
    Forse rattopperanno come in passato incidendo le slick creando quindi delle gomme da asciutto intagliate..
    Per il resto, spero che delle condizioni un pò incerte possano dare una spintarella allo spettacolo..
    Rimango convinto che forse si siano spinti tutti un pò troppo in là, anche se stiamo parlando di prototipi..
    Ciao a tutti!

  8. Mi chiedo questo:
    Ma prima di decidere chi fosse il fornitore unico ci fù una specie di gara d’ appalto e se non sbaglio parteciparono più di una casa..o noo?
    Se prima di decidere a chi assegnare la fornitura si sono lette le garanzie che la casa ha garantito, ora non si può obbligarla a manterene tali garanzie? una casa del calibro delle Bridgston penso possa proderre ben più di 2 tipologie di mescole e relative carcasse no?sia per l’ asciutto sia per il bagnato che per la pista umida ma non allagata..
    Perchè non la si obbliga ad aumenare le tipologie di gomme da portare per ogni GP? per coprire le poce moto al via lo sforzo non sarà mica insostenibile.

    Daccordo che quando quella gomma li è per tutti, tutti non hanno vantaggi..ma così mi pare un pò troppo risicata la scelta!

    Complimenti a Giudo comunque

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