Nel mirino di Vale

Bersaglio acquisito. E non attenderà nemmeno l’ordine di fare fuoco. Lo farà e basta; e a noi non resterà che constatare gli effetti, se ce ne saranno.

Nel mirino di Vale adesso c’è Jorge Lorenzo, nessun altro. Paradossalmente in questa fase della stagione ci sta che di Stoner e del rischio che metta in scena una fuga australiana a Rossi importi meno. Molto meno, rispetto alla priorità per lui urgente, anzi necessaria, di mettere ad ogni costo le sue ruote davanti a quelle di Jorge Lorenzo.

Lo sguardo di Rossi è fisso lì, sullo spagnolo, le orecchie sono tese alle dichiarazioni concilianti del compagno di squadra spagnolo, che agli avversari concede buone parole udibili, ma che per gli avversari cova ulteriori minacce possibili. E a Rossi questo non piace. Non ci sta che un altro, con la sua moto, si metta in mezzo e se l’intenzione è quella di provarci da subito, Valentino ritiene che la soluzione sia univoca: stroncarla sul nascere.

La favoletta dei due compagni che ottengono un risultato utile per la squadra  non commuove più nessuno. Forse mai nessun caso di rivalità nello stesso box è stato più vivo di questo, anche se i due hanno imparato a fornirci un’immagine di sè matura e rispettosa. Rispettarsi si rispettano, sì, è un fatto, ma ognuno va per la propria pista, sperando di non incrociare mai l’altro, per manifesta superiorità. Continua a leggere