Monogomma bucata

Rossi e StonerRossi e Stoner sono come la punta della freccia,  che si conficca e devasta mentre il fusto resta fuori, un po’ inutile al termine del suo volo.

Sono due fuoriclasse, due che a questo punto in qualche modo si equivalgono nella capacità di gestire la velocità e la vittoria; due che per questo, come la punta della freccia,  hanno tra le mani un potere che va usato nel verso giusto.

Sì perchè qui a Motegi abbiamo intanto ritrovato un “problema gomme“. Continua a leggere

Ferrari: prognosi non è riservata

La Ferrari in BahrainLa Ferrari sembra una regina ricoverata in ospedale. Tutti attorno a chiedere notizie, a pregare, a gufare. Tutti comunque e sempre attorno, nessuno che si metta in testa di fare silenzio, macchè. Trattasi di convalescenza certa qui in Bahrain, dove si ritenta l’esperimento kers, come una dose di cortisone, ancora rischiosa ma necessaria visto che il famigerato accorcchio farebbe risparmiare 4 decimi al giro in pianta stabile, 5 decimi in qualifica. Continua a leggere

Ciao Schumi, senza rancori

Il grande incontro è atteso dopo l’estate. Sul tavolo di Maranello: il futuro di Schumacher. Hai detto niente. Trattandosi di molosso in oro zecchino e non certo, solo, di un uomo, qualunque decisione verrà presa avrà una Niagara di ripercussioni. Normale, ma c’è da dire che così non può andare avanti.  Proviamo a sviscerare. Schumi è stato (e per qualcuno potrebbe tranquillamente ancora essere) “il pilota”, quello che apri l’enciclopedia, cerchi pilota e c’è il suo mentone con un sorriso sopra. Continua a leggere

Quei buchi non sono buchi

Venti pagine. 89 punti. Il grande festival della parola, dell’argomentazione, del cavillo prende forma nelle ‘motivazioni della sentenza sui diffusori’. C’è da dire che i cinque giudici della Corte d’Appello la questione se la sono presa piuttosto a cuore. Un milione di paragrafetti per mettere a tacere tutti quelli che, dopo otto ore di complicate dissertazioni tecniche, si erano meravigliati nel sentir dire che sarebbe stata una decisione ‘facile’.

Facile? Avevamo obiettato tutti. Ma come? Ci sono volute poche ore per la sentenza, la vera punizione è arrivata cinque giorni dopo. Punizione, diciamo, e non è un errore, perchè il documento in questione è tortuoso, faticosissimo da leggere. Le motivazioni hanno la pretesa di chiarire ed invece complicano. Si parla di regolamenti tecnici, ci si aggrappa al significato delle parole, come nemmeno in un saggio di linguistica. Continua a leggere

Vince chi non va veloce

Vettel, Red Bull

Vettel, Red Bull

Vince chi non va veloce, poche storie. Chi ha tutto il tempo di progettare senza assilli,senza magari un mondiale da provare a portare a casa fino agli ultimi metri. Il vero problema è che ormai non c’è più tempo per perdere. Nessuno te lo concede più. Stop. E non solo in F1.

Sbagli la prima, è finita. La seconda sei più incasinato. La terza sei fregato del tutto perchè si uniscono mille motivi, un po’ di rogna e del gran nervosismo. E insomma la Red Bull, che è in effetti la Red Bull, può lavorare in santa pace e magari imbroccare la macchina e magari imbroccare la gara. Continua a leggere