Tutti a casa!

I commenti agli articoli pubblicati su www.sportmediaset.it e sul nostro blog di Grand Prix hanno spesso una tendenza forcaiola. Anche nei bar accade qualcosa di simile.

Tutti a casa”, a quanto pare, è un motto gettonatissimo. Tutti a casa i dirigenti della Ferrari, come se non avesse alcuna forza la memoria, come se il recupero tecnico proposto in pista a Barcellona valesse zero, come se in passato non fosse accaduto nulla di simile. E guai a toccare Raikkonen, come se criticare Raikkonen fosse un vezzo o un vizio.  

Come se i dati di realtà connessi al rendimento di questo ragazzo sperduto non fossero una evidenza.

Va bene tutti a casa. Nell’elenco, ovviamente figurerà Hamilton, un bollito assoluto dati i risultati; figurerà l’intero staff tecnico della McLaren, incapace di mettere in pista una macchina decente; per non parlare dell’intero reparto corse Renault, allo sbando totale.

E quelli della Bmw? A casa di corsa visto che pasticciano da sempre. E poi Kubica, che naviga nelle retrovie. E poi Kovalainen (lo fuciliamo? Ma certo), Hedfeld (lapidare, please), e poi ancora Alonso che riesce a superare Massa solo se Massa resta senza benzina, finendo quinto, da quel paracarro che è.

Lui, mica Button. Perché gli unici da lasciare dove stanno sono Button, Vettel e Barrichello… Anzi, no, Button, Barrichello e Webber, i tre del podio di Barcellona, un podio che finalmente la racconta giusta sui valori in campo.

Va bene così? Benissimo. Non vedo l’ora di andare a casa pure io, perché di questa Formula uno vista come se fosse una partitella di serie B dalle gradinate della curva sud, non se ne può più. Vado, vado… ciao.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

125 risposte a “Tutti a casa!

  1. ho letto molti commenti che trovo di cattivo gusto nei confronti della ferrari e dei suoi piloti.Penso che anche un team come la ferrari possa trovare un anno storto,questo lo è ma criminalizzare tutto lo staff tecnico e i due piloti mi sembra molto riduttivo.Abbiamo visto la capacità di recupero della squadra in spagna e la volontà dei due piloti di dare battaglia in pista ,ma ancora una volta qualche errore
    di valutazione al muretto ha penalizzato il risultato
    e qui che si deve crescere e maturare al muretto dove regna il caos totale,sia lo scorso anno che questo si sono viste cose da incubo come se il team fosse all’esordio,serve una scossa a livello tecnico e di strategia chi deve decidere decida senza timore di critiche che sempre ci saranno in caso di sconfitta ma diverranno elogi paradisiaci in caso di vittoria.Sempre è stato così e sermpre sarà.Confidiamo tutti nella riscossa delle Rosse e dei suoi piloti.Kimy però deve tornare il rullo compressore che era nel 2007,non può cullarsi sul fatto di essere un campione del mondo,deve anche dimostrarlo ,e finora non lo ha fatto,per Massa che dire è un combattente e mi piace così non pretendiamo nulla di più.

  2. Criticare raikkonen per voi è un hobby, un vizio, a quanto sembra vi divertite continuarlo a criticare.. lo 0 che gli avete dato nel gp della spagna?? 6 posizioni guadagnate in partenza e ha fatto vedere i sorci verdi a heidfel, ma voi riuscite anche a negare l’evidenza.. non sapete niente di formula1.
    Dopo tutte le critiche che vi siete beccati nei commenti degli articoli da parte di tutti inziate a difendere kimi.

  3. Lasciateli parlare questi giornalisti che sicuramente erano i primi ad esultare a San Paolo 2007 e a definire Kimi l’erede di Schumacher. Tifo Raikkonen, ammetto che non è Schumacher, ma non scherziamo ritenendolo un pilota inferiore a Massa… Forza Ferrari

  4. MATTEO ZITTO CHE FAI MEGLIO FIGURA NEMMENO GUARDI I GP E PERLI A VANVERA VISTO CHE IN CANADA HAMILTON LI ARRIVO SOPRA MANTRE VINCEVA

  5. Terruzzi e Mengo a casa così imparate ! W Kimi che, lasciatemelo dire, domenica in Spagna prima della rottura, era l’unico che riusciva a farmi appassionare del gp cercando forsennatamente il sorpasso ad un intimorito Heidfeld, chissà cosa sarebbe successo se non si fosse rotta la solita Ferrari…

  6. MA PERCHE’ TUTTI CONTINUANO AD IGNORARE CHE NELLA F1 CONTA DI PIU’ LA VETTURA?
    ATTUALMENTE I PILOTI CHE, A PARITA’ DI MEZZO, POTREBBERO DARE QUEL QUALCOSA IN PIU’ – UN PAIO DI DECIMI – IN MODO DA FARE LA DIFFERENZA – (COME SCHUMACHER) SONO: ALONSO, VETTEL ED HAMILTON (ANTIPATICO QUANTO VOLETE MA VELOCE).
    MASSA E KIMI (NON CONDIVIDO CHI LO CRITICA) NON SONO PURTROPPO AL LIVELLO DEI TRE APPENA CITATI.
    IN OGNI CASO, SE FOSSERO AL VOLANTE DI UNA BRAWN (MA IL DISCORSO POTREBBE VALERE PER QUASI TUTTI I PILOTI DI MEDIO TALENTO NELLA F1)VINCEREBBERO IL MONDIALE.
    NON MI DIRETE CHE BUTTON E’ UN GRAN PILOTA?
    AGGIUNGIAMO IL FATTO CHE LA F60 SIA UNA VETTURA NATA MALE…NON CI RESTA CHE ATTENDERE IL PROSSIMO ANNO….
    RICORDO INFINE CHE RE SCHUMACHER NON HA VINTO NULLA NEI PRIMI 4 ANNI A MARANELLO (EVIDENTEMENTE NON AVEVA UNA VETTURA ALL’ALTEZZA)….
    RICORDIAMOCI INFINE CHE NEL PERIODO DEI 5 TITOLI DI SCHUMI (2000-2004) LA FERRARI AVEVA COME DIRETTORE TECNICO UN CERTO ROSS BRAWN, COME CAPO PROGETTISTA (FINO AL 2004) UN CERTO RORY BIRNE E COME DIRETTORE SPORTIVO UN CERTO JEAN TODT…

  7. Sig. Terruzzi… susu… negare così che Kimi è il bersaglio preferito della stampa italiana non le fa onore… Forse le converrebbe leggersi gli articoli pubblicati su Tuttosport, La Gazzetta dello Sport e via dicendo il giorno dopo il primo GP della stagione. Massa esaltato e Kimi massacrato… non prendiamoci in giro… altrimenti il “tutti a casa” io lo indirizzerei proprio a TUTTI i giornalisti italiani che, purtroppo sempre di più, ricalcano lo “stile” di certa stampa inglese.

  8. Come si può negare che da parte dei giornalisti italiani ci sia un accanimento contro Raikkonen? Non siamo solo noi suoi tifosi ad aver notato questa cosa, anche un suo collega ha scritto che “in Italia la critica a Kimi è diventata uno sport nazionale”, perciò…Passino alcune critiche che possono essere considerate giuste ma non si può negare che ci sia sempre stato un astio nei suoi confronti fin dal primo anno in cui è arrivato perché era musone, perché non faceva squadra,…Le critiche si erano fermate un po’ quando il finlandese ha vinto il titolo per poi ricominciare al primo gp dell’anno scorso in cui già si invocava Alonso o qualcun altro. Poi si sono fermate ancora fino al gp di Montecarlo dove sono poi scoppiate con invocazioni del tipo “mandatelo a scuola guida” o anche peggio. Da lì si è assistito a una vera e propria escalation di accuse, per carità a volte anche giuste ma nella maggior parte dei casi davvero esagerate e alcune volte sfocianti addirittura nell’insulto personale. E poi come ha detto lei non è solo Kimi che in quest’avvio di stagione non ha avuto risultati ma anche Massa (che prima nemmeno consideravate e adesso fate passare come il salvatore della patria), il campione del mondo Hamilton, Kubica e anche il tanto esaltato Alonso. Mi sembra anche che sia innegabile che la Ferrari di quest’anno ha troppi problemi e i progressi che ci sono stati non servono a niente se poi si riesce a fare solo 18 giri! Perciò mi sembra ingiusto voler mandar via un pilota dopo che gli è stato fornito un mezzo così deficitario caricandolo anche di colpe non sue. Anche lo staff tecnico, il muretto e il box hanno le proprie responsabilità e i dati a dimostrazione ci sono, proprio come dice lei di Kimi.
    X Matteo: guarda che l’anno scorso in Canada Kimi non andò a muro ma fu tamponato da Hamilton in corsia box!

  9. E’ sempre divertente vedere i giornalisti che si offendono come bambini. Si introducono i commenti agli articoli perché sai, l’interattività, il web 2.0, non possiamo rimanere indietro, far la figura di quelli sorpassati (già che si parla di piloti). Poi però quando i commenti arrivano e non sono come li si vorrebbe allora basta, siete tutti da bar sport, mollo tutto, vado a casa, non gioco più. Uffa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *