La F1? Gioca a poker

L’annuncio del CDA Ferrari era atteso ed è per molti versi un atto inevitabile. Mosley ha prodotto una tale serie di forzature da costringere Montezemolo (e non solo lui, vedremo nei prossimi giorni quali grandi firme lo seguiranno con altrettanta chiarezza) ad andare a “vedere” sino a che punto il presidente della Fia vuole portare questo gioco massacrante. Abbiamo detto e scritto più volte circa il rischio di un non ritorno, viste le mosse di mr. Max. Beh, ci siamo quasi. O, almeno, siamo ad una affermazione pubblica e autorevolissima che fa già storia. La Ferrari ha deciso la sua mossa e adesso si tratta di verificare quanto segue. Il fondo di investimenti che custodisce di fatto le sorti finanziarie della Formula 1 come reagirà ad una tale minaccia di abbandono? Bernie Ecclestone, sino ad oggi in mezzo ad un guado pericolosissimo, dovrà scegliere su quale sponda saltare. Per non parlare dei grandi sponsor della Formula 1 che sono aziende abituate a pianificare, a investire e ad aspettarsi ritorni adeguati: faranno sentire di certo il loro peso.
La Ferrari, questo è certo, non è sola. Resta da capire esattamente con chi sarà da oggi in avanti. E resta da capire, soprattutto, quanto forti sono le spalle di Mosley che rappresenta, lo ricordiamo, un consiglio mondiale di semi marionette. I casi sono due: può fare un passo indietro oppure può continuare con una quantità variabile di team al suo servizio, con un campionato sprovvisto di fascino, gloria, tradizione e di una quantità spaventosa di spettatori. Non c’è più spazio, crediamo, per le finzioni. O bianco o nero. E non c’è più spazio, a questo punto, per una trattativa sulla distribuzioni dei quattrini, la vera miccia di questo caos. Chi vince, prende tutto. Ammesso e non concesso che vinca qualcuno.

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39 risposte a “La F1? Gioca a poker

  1. Ammetto di aver fatto un commento prolisso e troppo articolato. Però, cari MARILYN MANSON e BRUNO accertatevi di comprendere quello che leggete prima di replicare!
    Dove sta scritto “deceduto”? Ma soprattutto i miei riferimenti all’ingiusto (perchè antisportivo) regolamento introdotto nel 2003 e al ruolo fondamentale che MS ha avuto nella ritrovata gloria (e quindi potere) del mito nazionale Ferrari, DOVEVANO far capire cosa penso veramente di lui. Ho solo citato PROVOCATORIAMENTE uno dei vari pregiudizi che hanno accompagnato MS per tutta la sua carriera, diffamandolo, e che io ho dovuto sopportare peggio di offese personali (da qui infatti il significato del mio nickname – stiano comunque tranquilli i “Proci”: io sono un tipo assolutamente pacifico!).

  2. X tetlathi. A me ha interessato.per chi come me (e suppongo anche tu)ha osservato con passione ,e quindi attenzione,le corse(e lo sport in genere) nelle ultimi decadi non può che arrivare alle tue stesse valutazioni.Direi che hai detto quasi tutto tu.

  3. Tutti i piloti in circolazione vorrebbero essere dei “crucchi” come SCHUMi
    solo 7 mondiali vinti nel 1994 e 1995 con la Benetton
    dal 2000,2001,2002,2003,2004 campione del mondo con la FERRARI
    ti ricordo che era dal 1979 che la Ferrari non vinceva un mondiale piloti (a parte nel 1983 mondiale costruttori) e Questo grazie ad uno che si chiama MICHAEL SCHUMACHER e ad un grande team ferrari ovviamente
    che vuoi che sia inoltre vincere 91 gran premi!!! e ottenendo in carriera 1369 pt
    x uno tetlah che scrive scrive MA SONO I FATTI che contano non le tue infantili analisi da quattro soldi
    SCHUMI FOREVER

  4. Certo che ci vuole un bel coraggio a dare del “crucco arrogante” a Michael Schumacher. E soprattutto deceduta la Scuderia Ferrari? Ma in quale mondo.
    Forse nel periodo tra il 1983 e il 1995 non avremo fatto faville, ma questo non significa che la Ferrari avesse perso i suoi tifosi. Ciccio i veri tifosi non sono quelli che sostengono i propi eroi solo nelle vittorie. E comunque, per risponderti caro tètlathi (complimenti per il nome) molto meglio un campionato dove è presente la sola Scuderia Ferrari, che il baraccone attuale dove corrono e vincono illustri signor nessuno come la Brawn Gp.
    Caspita quanti di noi hanno sognato di guidare una Brawn, ho una Force India, o una Red Bull. Ma per favore. Ferrari ora e per sempre.

  5. Suvvia ferraristi (giornalisti e non), un minimo di onestà intellettuale!
    La F1, intesa come massima espressione dello sport automobilistico per tecnologia, velocità e prestigio (tutto raggiunto grazie a elitarie disponibilità economiche) sta per scomparire; MA non sarà a causa dell’assenza della Ferrari, bensì perchè a disertare il prossimo campionato sarebbero in blocco TUTTI i principali protagonisti (costruttori e piloti), i quali non possono accettare il sovvertimento dello spirito della F1. Continuereste forse a chiamare “F1″ questa serie se invece la sola Scuderia rimanesse sottoscrivendo simili nuove regole?
    Inoltre, chi avrebbe notato l’eventuale mancanza delle Rosse tra il 1983 e il 1995? A parte il 1984 con Alboreto, il 1990 grazie all”amatissimo’ Prost e qualche vittoria sparsa per lo più casuale, la Ferrari fece solo presenza; tutto girava attorno alle lotte Piquet-Prost-Mansell-Senna. Eppure furono gli anni d’oro da Voi tutti rimpianti, con Senna quale destinatario del Vostro affetto incondizionato (anche contro la Ferrari!).
    Perchè allora adesso l’esistenza della F1 sarebbe indissolubilmente legata alla partecipazione del Cavallino Rampante?
    Attenzione a quello che rispondete: RISCHIATE (che guaio…) di dover riconoscere il valore non solo banalmente statistico delle vittorie di quel crucco arrogante che manco parla l’italiano, in realtà principale artefice, proprio nel momento di massima risonanza mediatica mondiale, della rinascita di un team da anni decaduto. Team che ora, forte di un decennio di titoli che hanno ridato fascino al blasone, può permettersi di avere un ruolo guida tra i costruttori.

    Sulla posizione della FIA dico solo che si tratta della ‘naturale’ INVOLUZIONE che sta inesorabilmente trasformando la F1 da sport in show-business. Processo, questo, segnato dall’interventismo della Federazione che, tramite mirati cambi regolamentari, assurde punizioni e clamorose grazie, cerca di stravolgere le gerarchie sportivamente affermatesi in pista (credo che il punto di non ritorno possa essere identificato nel 2003 con l’introduzione -invocata e applaudita!!- di regole escogitate esplicitamente per fermare chi si stava dimostrando nettamente il più forte da alcune stagioni; una colpa esiziale, evidentemente).
    Processo, di cui TUTTI sono ideatori o complici, chi intenzionalmente, chi nemmeno consapevolmente. Da Mosley con la sua patologica brama di potere (i giochi sadomaso ne sono un’altra manifestazione) ed Ecclestone accecato dall’ingordigia di denaro, alle squadre che rivendicano un ritorno economico dopo ingenti investimenti, agli stessi piloti che si aspettano ricadute proficue per i propri contratti con team e sponsor; dalle tv che vogliono catturare più spettatori perchè questi garantiscono introiti pubblicitari, alla stampa che cerca sempre novità e polemiche per poter vendere più copie; fino ai tifosi che pretendono dalla visione delle gare un intrattenimento di tipo cinematografico.
    Il tutto permeato da una formazione culturale democratica e welfaristica che, se nella vita politica e sociale è giusta e auspicabile, nello Sport produce solo distorsioni: lo Sport DEVE POTER essere anche noioso se chi vince, il migliore, è sempre lo stesso (e in F1, sport nato elitario, l’essere vincente è legato alla disponibilità economica [Sia ben chiaro: il lusso sfrenato e gli eccessi come i palazzi nel paddock stonano fino all’insulto, indipendentemente dall’attuale crisi!]).
    Gli ‘aiutini’ regolamentari e/o economici uccidono l’essenza dello Sport.
    Questo è almeno il mio parere, se può interessare…

  6. Bravo Roberto, hai perfettamente ragione. Gli ultimi decenni hanno dimostrato che lo spettacolo è inversamente proporzionale allo sviluppo nell’aerodinamica e nell’elettronica, incessante ed eccessivo. La F1 dovrebbe ereditare la filosofia delle corse americane, senza esasperazioni tecnologiche, e con il divertimento degli spettatori come obiettivo primario.
    Io,mentre aspetto che la F1 torni divertente, mi riguardo le videocassette di Villeneuve e Peterson.

  7. nuovo regolamento 2010!!! no rifornimenti,un cambio gomme(dure e morbide)via l’elettronica dal motore e dal cambio,eliminazione della telemetria,limitazione dell’aerodinamica,no all’assistenza ai freni e allo sterzo e qualsiasi diavoleria alle sospensioni e alla trazione,ecco la vera ricetta per la F1 le auto le devono guidare i piloti e ben vengano le staccate al cardiopalma e le sportellate anni70 poi vediamo se la bellezza dei GP tornerà quella di un tempo.E non venitemi a dire che il progresso migliora lo spettacolo,non in F1 da quando si è applicata l’elettronica è scaduto lo spettacolo.

  8. DANI nn è la ferrari ke farà marcia indietro ma Max,ricordalo.la ferrari ha già espresso il suo giudizio e ha chiaramente detto k nn si iscriverà SE le regole nn cambieranno..

  9. Ma non avete ancora capito che i signori Mosley, Montezemolo + fota ed Ecclestone, stanno solo recitando il proprio ruolo da bravi attori protagonisti?? beh, lo scoprirete tra un mesetto o poco più, allora, che è solo una trovata pubblicitaria. Lo fanno tanto per fare i buffoni durante il tempo libero, visto che ne hanno tanto a disposizione.

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