Ora parliamo di moto!

La solita scena, che si ripete ogni anno dal primo test di Rossi sulla Ferrari. Lui arriva nella sala stampa del motomondiale e attorniato dai giornalisti italiani, indossando un’espressione mista tra lo sbigottito e il sorpreso, risponde preparato al domandone: è vero che ti interesserebbe la Ferrari? Che tu interessi a loro?

La gara di Le Mans diventa così un orpello ingombrante tra questioni più serie, tipo la Ferrari appunto. Alla quale, ci risulta, Valentino ha già detto un no quando la questione fu veramente cruciale e la sua carriera fu davvero ad un bivio. Non sa dire di no, non sa fare lo scocciato alla domanda-tormentone, anche per non scontentare la Ferrari stessa per la quale (nella persona squisita di Stefano Domenicali) nutre rispetto e stima. Così la storia si trascina un altro po’, rifornendo di armi i critici, offrendo uno strumento gustoso per un lieve rilancio di immagine della Formula Uno più incasinata del secolo, scorso e attuale.

Anche qui nel motomondiale le beghe non mancano, ma in Formula Uno, purtroppo, sono più grosse. Qui gli ascolti, per nostra fortuna, rimangono alti per non dire che crescono, a fronte di un mondiale di livello, là calano a fronte di un campionato attualmente puro come il vino al metanolo.

Stavolta però ci pare di capire che l’idea di Rossi su un’eventuale terza macchina (in un eventuale mondiale alternativo, nell’eventualità in cui la Formula Uno si spacchi davvero, nell’eventualità in cui Rossi non rinnovi con le moto dopo il 2010 per il quale è già sotto contratto, nell’eventualità in cui ne abbia voglia, se eventualmente non fosse troppo in là con gli anni) non sia altro che un’autorevole ipotesi giornalistica. Fino a prova contraria.

C’è troppa carne al fuoco per tornare a mettere in pista un futuro che è già passato. Rossi non ha più vent’anni e questo mondiale delle moto non è uno scherzo.

Nè per lui , nè per i suoi avversari. Tiriamolo pure per i capelli dove ci va di tirarlo, tenendo però presente che alla sua immagine straordinaria e debordante servono anche serenità ed equilibrio per continuare a vincere nello sport che indiscutibilmente fino a qui gli ha dato gusto e risultati. Il resto rimane aria, fritta bene, ma fritta.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

22 risposte a “Ora parliamo di moto!

  1. Salve a tutti ragazzi, io un Valentino in F1 proprio nn lo vedo, senza più staccatone di traverso, spazzolate, impennate, sorpassi impossibili sulla terra. Non dimentichiamo che il signor Rossi prima di tutto vuole divertirsi, e a fine gara andare dall’ amicone Uccio e commentare tutti i funnambolismi della gara, proprio come faceva quand’era ragazzino per le strade di Tavullia. VALE FOREVER!!!!!!!!!!

  2. Asso…nel 95 le moto pesavano 110 kg e avevano 180cv..e un erogazione bizzarra del 2 tempi da 500cc eppure le si potevano portare a dei limiti spaventosi.
    Il pilota vero è quello in grado di sfruttare da solo tutto il possibile del potenziale a disposizione, che di sicuro non corrisponde al 100%… aiutarlo con tanta elettronica ne limita la bravura e il talento, ma di certo ne aumenta la percentuale di cavalleria da sfruttare e la sicurezza.
    In molti si impressionano per una decina di hi-side visti fare ad alcuni piloti in questi ultimi 2 anni, io invece noto che le derapate oggi non sono più controllabili, e se per caso il tuo posteriore inizia a pattinare, 99 su 100 finisci per volare, perchè forse l’ elettronica fà sì che la ruota smetta di pattinare, e torni subito in trazione…..se non ci fossero tutti questi controlli vari, molto probabilmente il pilota potrebbe controllare col suo polso la derapata e non volerebbe. Ma è solo un mio pensiero e non avendo mai guidato nulla del genere può essere che stia dicendo una boiata…ma sò anche che in molti piloti vorrebbero controllare da soli molte cose che invece vengono gestite dalla centralina!!

  3. X makkolino..ciao nel tuo commento dici di limitare l elettronica dite che’ quando non c’ era si vedeva lo spettacolo! Volevo ricordare a tutti che’6 anni fa’le moto pesavano 200 kg con 180 cv. adesso 240 cv con 130 kg provate voi senza eletronica Rossi compreso poi la moto gp e’ uno sviluppo di prototici che’ poi viene impiegata anche’ su moto convensionali vedi il mono gomma 1 secondo in meno a giro meditate gente meditate!!!

  4. Sembra proprio che’ se nelle corse non c’ e’ un italiano le gare non hanno senso molti si dimenticano che’ abbiamo la ducati mahh………..

  5. la F1 penso ke nn sia il massimo x un pilota cm rossi abituato alle tante rimonte emozioni…signore gare insomma;la F1 è diversa,oltre ke sulla competitività della makkina si basa tanto sulle strategie,nn sono facili i sorpassi..nn si divertirebbe tanto rossi..!fa bene a rimanere in motogp,almeno fino a quando riuscirà a stare davanti!e poi ci sono ancora tanti record ke fanno gola,battaglie belliss da fare cn altri piloti(cm quella in corso).XK LASCIARE KE VINCANO GLI ALTRI GARE E TITOLI MONDIALI PROPIO MENTRE è IN GRADO DI VINCERLI LUI???? WVR

  6. Ciao Rossi non si ritira dalle moto finchè non batte il record di vittorie , poi potrà anche passare in f1 intanto speriamo che qualche pilota italiano inizia ad entusiasmare come Valentino .

    Come posso mettermi in contatto con redazione o Sig. Meda o altro giornalista per evidenziare e denunciare una discriminazione sportiva nei confronti di piccoli piloti italiani , contattatemi grazie ..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *