Dacci un segno (e un sogno)

L’appuntamento è per il 30 agosto, forse per quella data, gran premio del Belgio, Jenson Button avrà completato la metamorfosi, forse addirittura il mento si sarà allungato e da paracarro sarà diventato il nuovo Schumacher, sarà diventato campione del mondo. L’avesse fatto un hooligan il paragone nessun dubbio, dritto nel cestino e via dimenticato. Invece a mettere allo specchio Jenson e Michael è stato Ross Brawn uno che Schumi l’ha visto nascere e crescere.
Chissà come l’avrà presa Rubens Barrichello che da Maranello è scappato dopo anni da numero due per ritrovarsi con una macchina da mondiale di nuovo numero due.  Eppure Rubens è l’unico che può salvare il mondiale, l’unico che può dare un significato, fino in fondo al 2009. Il campionato rischia di chiudersi con 5 gare d’anticipo, come ai tempi delle noia schumacheriana appunto. Ormai è chiaro: nulla potranno fare Hamilton, Alonso, Massa e Raikkonen, se non strapparsi i punti a vicenda. Poco potrà fare Vettel se non in condizioni particolari. L’unico allora che ha a disposizione le stesse munizioni di Button è Barrichello.
E allora volgiamo crederci come ci crede lui. Vogliamo credere che Brawn darà le stesse possibilità a entrambi, identiche strtegie, uguali in tutto aspettando un ruota a ruota, aspettando Rubinho campione del mondo. Poi ci dovremo svegliare?

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

39 risposte a “Dacci un segno (e un sogno)

  1. Gary Sue: ammazza e come siamo tannchart Ok, intrattenere e basta non e8 letteratura, ma tra un ottimo libro di mero intrattenimento e le barzellette di Totti ci sono infinite sfumature di qualite0 e riuscita. Per dire, preferisco un libro di intrattenimento ben fatto ad un’opera di letteratura mal scritta, mal raccontata e che manca di mille miglia il suo obiettivo. L’artigianato secondo me ha una sua altissima dignite0 che andrebbe riconosciuta.Sul fatto che il fantasy non insegni niente, mah, tu che hai letto? Ti faccio tre esempi di libri che secondo me fanno ben altro oltre che delectare: La Valle degli Eroi di Jonathan Stroud, Le Tombe di Atuan di Ursula K. LeGuin e L’Ultimo Elfo di Silvana De Mari.Perdonami se sono tannchart io, ma diffido sempre di chi ha delle certezze cosec incrollabili, per altro su roba cosec opinabile come il bello, la letteratura e via cosec, che, fino a prova contraria, non sono soggette e leggi universali come la matematica e la fisica.Ha ragione G.L., beata me che vivo per mete0 nella mia giornata in un mondo in cui, vivaddio, l’oggettivo esiste

  2. Stavo a Montecarlo il giorno della gara,esattamente alla prima curva della Piscina,mentre tutti i 18 concorrenti stavano impiccati con la monoposto nervosa che gli scodinzolava di qua’ e di la’,i due piloti della Brawn GP non sfioravano quasi mai il muretto,e non salivano sui cordoli per tagliare la traiettoria…La loro auto ha una aderenza a terra incredibile,un vero effetto suolo,che gli altri non hanno…Se un’auto così la guidavano Schumacher e Senna,come minimo doppiavano tutti,e in alcuni casi gli altri arrivavano fuori tempo massimo…

  3. @paddy rielly

    Pienamente d’accordo con te… Io darei punti solo ai primi sei più qualcosa (uno o due punti) all’autore della pole e del gpv.

  4. Il sogno di un mondiale ancora aperto lo può dare soltanto questo scandaloso sistema di punteggio che vede dopo 6 gare un pilota che ha vinto ben 5 gare avere appena una gara e mezzo di vantaggio sul suo compagni di squadra (che di gare non ne ha vinta nemmeno una).
    Contenti voi…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *