Due pesi, due piloti

E’ il bello delle corse ed è sempre stato il bello di Rossi nella sua carriera ultratrionfale: darsi degli obiettivi. Cercare e trovare con fretta gli avversari veri, quelli pericolosi. E sull’identificazione costruire e smontare equilibri in gara. Il Rossi dell’era moderna non ha più rivalità violente, non è stato più protagonista di diverbi pubblici e coloriti. Ha sempre fatto molta attenzione invece a fare in modo che le polemiche fossero stemperate, che le critiche fossero civili e sottili al tempo stesso. Pertanto lo sentiremo difficilmente esprimersi con cattiveria nei confronti di qualcuno. Eppure nel suo personale menù, le priorità sono scritte e nette.
Non c’è niente di sorprendente se vi diciamo che ora Lorenzo occupa nel cuore di Rossi il primo posto. La parte del cuore dove riponi gli antagonismi. E’ diventato un problema ingombrante lo spagnolo; ingombrante, scomodo, oltre che pure un po’ sparafucile. Guida la stessa moto, lo batte a volte e poi gli fa i complimenti. Esalta Rossi per esaltare ancor più se stesso. Uuuuh, che fastidio. Niente di male. Anche Lorenzo fa il suo lavoro e ci costruisce sopra il carattere di un personaggio che gli consenta di emergere.
Nel bilancio degli equilibri, o sulla bilancia degli equilibri di Rossi insomma le quotazioni di Stoner scendono vertiginosamente.

Nel senso che di Stoner Rossi ha colto la scorza dura, non ci andrà mai a cena, ma lo stima per il talento e per le idee chiare e in una sola direzione. Lo vede più schietto. Meno smancerie e più sostanza. Ci si corre contro e si prende quello che viene, come se tutto sommato fosse ormai una cosa metabolizzata e accettabile.

Lorenzo no. Per niente. Senza contare che il team dello spagnolo sta mandando in scena una reattività ed un metodo che si rivelano efficaci ad ormai ogni gara. E’ un confronto ravvicinato e continuo, estenuante e impegnativo, su entrambi i fronti. Che peraltro in Yamaha sono bell’e spaccati da un po’.
Una parte di Yamaha tifa Rossi, un’altra parte tifa Lorenzo. Che fu un problema lo scorso anno solo per un po’. E poi non servì una gran fatica per rimandarlo di una stagione.
Stagione che si presenta ora. Ora che Lorenzo scherza col fuoco perchè sente di poterlo fare, ora che Rossi si carica di gara in gara per provare a fargli la sorpresina finale.
Senza eccessi, senza sgarbi, senza confronti a muso duro che non siano in pista. Come fanno due campioni. Come è già successo con Stoner, ormai stimato e digerito. Lorenzo invece ancora no.

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221 risposte a “Due pesi, due piloti

  1. Caro LUCA S Spies è forte ma davvero forte io l’ho vosto dal vivo e fa paura……nn sono tanto curiosa di vedere piloti di SBK il moto GP troppo tanquilla e buonista ma il contrario voglio vedere Rossi contro piloti che ogni domenica fanno a spallate e poi si stringono la mano. Non esiste solo il lamentoso Rossi che è sempre più ugule a Biaggi bisognerebbe solo guardare oltre la Moto Gp.

  2. Daccordo…Sono essere umani, e io ho auto la fortuna di conoscerne qualcuno personalmente, e è verissimo che l’ unica differenza tra loro e noi è il tempo in cui impiego io per girare al Mugello, che sicuramente maggiore di quanto ci impiegano loro..ma proprio per questo, penso che le eccezioni ci siano, ma non fino al punto i fronte alla morte di pensare: uno di meno da battere!
    quando muore un collega sul tuo posto di lavoro tu pensi a questo?
    i tuoi colleghi lo pensano? o semmai si fermano tutti a portare sostegno alla sua famiglia?
    Di certo qualche cattivo elemento ci sarà…ma un alcoolista non è sinonimo di crudele o disumano!
    Sul resto del post..tralascio..dato che al Mugello prima e a Misano dopo, io ci stavo veramente bene quando alla domenica si raggiungeva si e no i 25mila paganti.
    Aggiungo solo che si litiga in 2..quindi in una rissa non i può additare solo una fazione.(brutto termine da attribuire al motociclismo..ma oggi serve anche questo)

  3. @cisu
    Ad un’azione corrisponde una reazione eguale e contraria… e comunque… per farti comprendere devi portarti al “livello” del tuo interlocutore.
    Livello che conosciamo bene dagli episodi avvenuti a Monza durante il weekend SBK del 2007, con le aggressioni fisiche dei tifosi di Rossi ai danni dei tifosi di Biaggi… Sinceramente… che delle persone vadano ad un evento che non vede coinvolto il loro “idolo” per pestare i tifosi di un altro pilota dimostra quanto da stadio siano certi elementi.
    Brividi? mah… sarà che certe cose le ho sentite con le mie orecchie, certo in un altro ambiente, con altre persone coinvolte (Forze Armate) ma sinceramente non ho motivo per pensare che nel mondo del motociclismo siano concentrati tutti gli angeli del pianeta… forse questi personaggi sono stati idealizzati un po’… non trovi? Ci siamo dimenticati che ci sono stati personaggi che usciti dall’ambiente sono scivolati nel mondo dell’acool o anche peggio?
    In fondo… noi li conosciamo solo per quello che vediamo davanti alle telecamere… ma cosa altro sappiamo di loro?
    A me piacciono le gare, piacciono determinati piloti per come corrono, ma poi finisce la… niente idoli da agitare come santini in ogni istante o da prendere come esempio. Guardo i numeri, i risultati, osservo come determinati fattori ed avvenimenti influenzano l’andamento degli eventi… e baso il mio giudizio su quei dati. Sono esseri umani come tutti gli altri… vanno solo più veloci di noi sulle moto.

  4. @Roberto
    Ti vedo molto diplomatico, non sei guerraiolo come gli altri…sei anche molto ben informato!Sei il primo Ducatista-Stoneriano con la quale mi piace parlare

  5. LUCA S…non era un catorcio,era semplicemente una moto clienti di un team all’esordio in motogp,e sappiamo quanto Honda tenga alle gerarchie,basta vedere che nel 2008 l’ufficiale è stata data a Gresini(Nakano),e non a Mularoni(Dovizioso).In quella posizione ora ci stà il team scott(Takahashi)e i risultati si vedono.A conferma del fatto che Casey nel 2006 fece proprio una gran stagione.Poi,siccome le moto clienti non hanno gli step di sviluppo delle moto ufficiali,da Le Mans in poi il buon Casey vide i propri avversari allontanarsi sempre di più,e assaporato ormai il gruppo dei primi,provò a rimanere con loro, assaporando fin troppo l’amaro sapore della ghiaia.Ma chi seppe leggere fra le righe la stagione di Casey capì subito di che pasta era fatto il ragazzo.Lo capì anche un intenditore come Rossi,che infatti gli negò il visto per approdare in Yamaha.Facendo la fortuna dei Ducatisti, che per 2 lire presero il futuro campione del mondo.Il resto è storia…

  6. @Eugenio: è noto e visibilissssssimo a tutti che Vale impieghi le libere e gran parte delle qualifiche per cercare di mettere a postisssimo la sua m1, mi ricordo addirittura l’anno scorso quando a 15 minuti dal termine delle qualifiche tutti fuori con la gomma da tempo mentre i meccanici Yamaha erano intenti a cambiare le molle dei forcelloni (che non è certo una “modifica” o una “regolazioncina” da fare a quell’ora!!!)…. Rossi (e magari anche altri, non dico certo il contrario) non ha bisogno di copiare da nessuno, stai tranquillo…

  7. @Eugenio
    Per tua informazione, Rossi notoriamente per trovare il setting giusto, è un tipo che gli piace sperimentare nuovi pezzi, stravolgere il set up della moto in ogni gara per raggiungere la perfezione, al contrario Lorenzo è uno che non gli piace stravolgere la moto sfruttando il lavoro già fatto dai collaudatori. Pertanto se la moto va forte, va forte anche Lorenzo, se la moto è una ciofeca Lorenzo non è all’altezza di sistemarla; la Yamaha deve moltissimo a Rossi perchè è un campione e un’esperto collaudatore allo stesso tempo, il migliore si può dire, i fatti dicono che da quando Rossi è alla Yamaha, la stessa è la moto migliore del lotto..quindi se c’è da ringraziare è Rossi, se il muro dei box va giù, siamo sicuri che sarà Rossi ad avere più vantaggi?!Non si vince così tanto, se non si è in grado di sistemarsi la moto da soli, non è il tipo che ha bisogno di guardare i riferimenti degli altri, semmai il contrario!!Tra l’altro con gli stili di guida che hanno, completamente diversi, non servirebbe nemmeno molto i riferimenti di Lorenzo…

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