Giochi da duri

Duri d’orecchie duri di comprendonio, duri nel carattere. Montmelò è un campionario sensazionale di situazioni bislacche, tese, divertenti, o anche solo agonistiche.

Abbiamo visto Daniel Pedrosa uscire dal box a fine prove, zoppo zoppo poverocristo, per infilarsi dritto dritto nel camion-spogliatoio. Sì, peccato fosse quello di Dovizioso! Alberto Puig era fuori, che ringhiava in mezzo a un plotone di catalani entusiasti e urlanti più del Puig medesimo. C’è voluto un po’ per tirarlo fuori e reindirizzarlo nel camion giusto il buon Camomillo sofferente. Sofferente per ‘sto femore rotto, sofferente per tutta questa gente che al grido di “Animo Campeon!” lo tocchiccia, lo strapazza, lo spettina, come fosse un orsacchiotto. Giù le mani santo cielo, che fastidio!
Pedrosa qui viene per la dignità e l’onore, per la gente e per la carriera, ma è proprio giù. Così giù che non ti spieghi l’ostinazione dei giapponesi di casa Hrc, che avendo un telaio nuovo da provare lo consegnano a Pedrosa invece che a Dovizioso il quale è a sua volta… in perfetta forma. Senza scomodare la malafede, il potere forte di Puig, a lasciarti di sasso è piuttosto la cocciutaggine di un gruppo di lavoro che insiste a scegliere strade sbagliate per portare a compimento un lavoro che non si vuole proprio dipanare.
Duro duro Valentino Rossi. Ha due moto sostanzialmente diverse nel box, le mette alla frusta entrambe cassando qualsiasi velleità altrui. Il Mugello perso nel suo caso dovrebbe avere una risposta qui, qui dove di casa è il nemico. Tira aria di un buon lavoro davvero. Qualcosa di grosso su quella moto lo stanno facendo. Capire cosa è un altro discorso.

Lorenzo ribolle come il minestrone a fine cottura. E’ velocissimo, risponde a Rossi giro su giro, ha guizzi di allegria, picchi di serietà e solitudine, slanci di protagonismo . Richiesto di paragonarsi a qualcuno sceglie Kevin Schwantz (mentre Rossi punta su Simoncelli), un tipo da niente. Chiama a gran voce i suoi tifosi perchè vuol “fare di Montmelò un Santiago Bernabeu” (testuali parole di Lorenzo) blaugrana e lorenzista. Salvo mandar giù torme di gente catalana osannante, vestita in giallo quindi rossista fino all’osso. Interiorizza la preoccupazione di un ex manager che gli si è presentato sotto casa minacciandolo di morte. Nega di sentire la pressione anche quando sembra Pollicino nel pugno dell’orco. Duro, senza dubbio.

Duro durissimo Stoner. Anzi, incazzato duro perchè non gli riesce di mollare un secondo a tutti. Perchè la moto si muove tutta e rema davanti. Ci insiste fino a stendersi, che tra parentesi è quello che gli è successo anche al Mugello dove ha vinto. Che carattere e che coraggio! Ne ha per tutti: da chi ha il muro nel box, a chi lo ha piegato nel 2008 con un sorpasso troppo duro, quindi in pratica ce l’ha solo con Rossi. Anche ora che Rossi con lui è mite come non mai. Ma i campioni funzionano così.

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32 risposte a “Giochi da duri

  1. le moto migliori sono quelle che i piloti e team riescono a rendere tali. però da quando ci sono le 800 c’è decisamente troppa differenza tra ufficiali e satelliti, mentre prima questa differenza non era così eclatante ed erano i piloti a fare la vera differenza, comunque, statisticamente, la moto migliore, nel complessivo, è la yamaha, che riesce a piazzare bene ufficiali e( quando i piloti si svegliano) anche i satelliti. ducati è invece ancora lontana dall’ ottenere questi risultati tantè vero che solo e unicamente stoner la guida come si deve in tutte le gare…
    a chi giudica meda e reggiani: avete mai sentito un commento spagnolo( es lorenzo rossi domenica?) se no, sentitelo e ditemi. io trovo che senza di loro il motomondiale non sarebbe lo stesso, anche perchè tifano rossi quando è alle prese con uno straniero, se sela vedono 2 italiani non sono, giustamente, così di parte, quindi grandi meda e reggiani!!! continuate così!!! e forza rossi e dovizioso!!!

  2. Torniamo alle 500 a due tempi,allora si che ne vedremo delle belle,togliamo tutta l’elettronica dalle moto,solo allora potremo dire veramente chi è il più veloce pilota dopo Rossi,perchè Rossi con quella moto ha corso e vinto.tutto il resto è noia direbbe qualcuno,le moto di oggi vanno solo portate al limite,dopo ci pensa l’elettronica a tenerti su’
    per questo piloti anche discreti riescono a fare dei risultati,per questo non voglio dire che vi siano campioni di valore come Stoner,Pedrosa,Lorenzo,Dovizioso ect. ma i veri giochi da duri si vedrebbero con tutte le moto simili dove conta solo il coraggio,la manetta,le staccate.Ciao a tutti gli appasionati.

  3. grazie guido meda e grazie valentino!!grazie alle prodezze di vale e il commento di guido avevo il cuore a mille!!un emozione unico!!guido sempre cosi sei grande!!grazie vale!che gara altro che F1

  4. l’ultimo giro di oggi della motogp e l’ultimo giro della 250 al Mugello valgono gli utimi 10 anni di F1!!!
    Per Rossi ogni gara è come un duello all’ultimo sangue, tutti a sfidare “la pistola più veloce del west”, farlo fuori per prenderne il posto.
    Però che bello quando a fine corsa i piloti si fanno i complimenti e gli spettatori festeggiano tutti, chi a vinto a vinto, mica come allo stadio!!!

  5. ho appena assistito ad una gara fantastica rovinata da quel commento assurdo e troppo di parte di un Guido Meda che si crede un Dio!!!ma cerca di capire che la moto gp non è solo Valentino…

  6. @Luca2
    Con ducati han corso campioni del mondo (capirex melandr e hayden) e in 3 anni hanno vinto 1 gara!! contro le 18 di stoner.
    Le yamaha invece fanno podi anche con edwards (che in sbk era un idolo) che in motogp non ha purtroppo combinato nulla.
    Questa è statistica.
    Mi sembra palese che la yamaha sia la migliore moto, guarda la classifica mondiale.

  7. @Luca2
    anche 4 moto nelle prime 7 come al Mugello è statistica… e guarda caso erano Yamaha… per trovare la prima Ducati dopo Stoner si deve scendere al nono posto…
    Ripeto… i numeri vanno analizzati tutti.
    Se complessivamente i piloti Yamaha hanno messo insieme 238 punti contro i 132 di quelli Ducati qualcosa vorrà dire…
    Se invece, per te, 2+2 fa 5…

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