Vale ai tempi della crisi

Valentino Rossi è tornato alla pole. La 53esima per la precisione. Sono molte, anche se non si può dire che lui sia iscritto all’albo dei poleman professionisti. Anche gli olandesi fanno festa, perchè qui è tutto un giallo, nel senso del colore di Rossi. Come altrove.  E’ un trascinatore, piace di brutto, è in palla. Non gli serve altro se non una vittoria a cui puntano in molti, con i mezzi per farlo. Gira , insomma e come sempre, quasi tutto intorno a lui. Va benissimo, noi stessi stiamo qui a scriverne, oggi come in passato. E’ un supercapitale che ancora frutta per prestazione e per funzione e rende grande chi con merito lo batte.  Ma tutto questo non può distogliere dalla crisi l’attenzione di un ambiente che dovrebbe temere come un mostro il giorno del suo ritiro e gli effetti della crisi mondiale. Sembra di essere su un altro pianeta, è tutto come prima. Come se la minaccia di ritiro Kawasaki dell’inverno scorso fosse un problema ormai superato, come se tutte quelle riunioni tra il mondo, l’Italia e il Giappone, fossero state solo delle simpatiche occasioni per dare giusto una spolveratina.Decollerà la Moto2, e sarà un successo. Non sarà cara affatto, nemmeno selettiva per davvero a quanto sembra, ma sarà di sicuro divertentissima. E sarà la classe d’accesso alla MotoGp con la quale, in compenso, c’è una sproporzione di costi che non ha alcun senso. Se oggi vuoi farti un team privato e correre con una MotoGP, beh, paghi esattamente come un anno fa (o due) gli stessi milioni che le case ti chiedono per mandarti il loro bel pacchetto di ferramenta su ruote. E non è nemmeno da escludere che nel breve i leasing vadano ad aumentare.

Dove vai a prenderli quei denari lì non si sa. Gli stessi piloti hanno imparato a parametrarsi sugli ingaggi multimilionari di Rossi, senza considerare che oggi qualche milioncino magari rimane, ma domani ciao. Senza considerare che le quotazioni di Rossi sono salite nel tempo a suon di risutlati e di resa pubblicitaria ma il suo caso, oltre che benefico per lo sport e remunerativo per il movimento, è stato anche più unico che raro, senza essere eterno.

La tecnologia avanza, gli ingegneri non tirano indietro, anzi, fanno bene il loro mestiere inseguendo la prestazione. Nessuno frena niente, nemmeno quelli che speculano o progettano pensando ancora a Rossi in Formula Uno. Siamo ad un ambiente in difficoltà che, con intelligenza, ne sfrutta un altro che fa finta di non esserlo. E il tempo passa a velocità da pole position.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

47 risposte a “Vale ai tempi della crisi

  1. “VIVA LA DUCATI È STONER È IL SUO PROFETA!!!

    Scusa Slacker, ma mi puoi spiegare il senso di questa frase? A me pare ci sia un accento di troppo…

    Con tutto il rispetto per Stoner, che considero un grande e che tu giustamente tifi, di moto non capisci nulla.

  2. Chi parla male di Rossi può farlo solo per invidia al suo successo, io posso capire che si possa essere tifosi di piloti diversi, ma ciò non vuol dire che non si possa riconoscere che Rossi è il miglior pilota, certi numeri, certe vittorie, certi sorpassi solo lui cè li ha fatti vedere, nessuno può negarlo.
    Io sono tifoso della Ducati, ma riconosco sportivamente che Rossi è realmente il numero 1, gli altri sono molto indietro. Nella vita bisogna essere sportivi e obiettivi.

  3. Io sono tifoso di Capirossi, ma sono stanco di sentire tante baggianate su Rossi, lui è il migliore, lo dicono esattamente i fatti, ma sopratutto le gare e le vittorie, è troppo difficile trovare un’altro pilota che possa avere fatto o possa fare spettacolo come lui, è semplicemente unico. Basta con questo Stoner che è un fenomeno, senza elettronica non ha mai fatto nulla, solo l’elettronica l’ha reso fenomeno, lo dicono i fatti reali.
    Forza capirex sei un mito

  4. per Matteo,scusami ma tu guardi la gara o ascolti i commenti dei cronisti? sinceramente la cosa mi diverte togli l’audio e goditi il GP se non vuoi sentire il commento.Rossi è il pilota con il maggior numero di tifosi in tutto il mondo và dà sè che anche i cronisti si esaltino per le sue imprese,a me la cosa lascia del tutto indifferente mentre a voi che denigrate il Vale la prendete come l’offesa più grande verso la decenza umana.Non vi capisco e non voglio capirvi.Chiunque vinca a me entusiasma e amo le corse combattute,il GP di Assen mi ha lasciato indifferente perchè la battaglia è durata due giri poi noia completa.Quindi che vinca Rossi ,Stoner o un’altro va bene purchè con duelli veri.poi che i cronisti facciano uno Santo e l’altro Demone non me ne può fregar di meno ,amo lo sport non chi lo commenta.

  5. scusate ho scritto di fretta e nn mi sn accorta di aver omesso una H…la frase è..lui HA perso il mondiale al mugello

  6. @ slaker
    ehm una domanda…
    ki è il quarto contendente all’iride?pedrosa?
    a mio parere lui a perso il mondiale al mugello…o forse ancora prima…
    un’altra domanda?
    Sei sicuro di guardare le gare giuste?

  7. x davide
    ovvio ke in superbike si spende di meno…DEVI SOLO MODIFICARE LA MOTO!!!!!! in moto gp la devi creare dal nulla… cambia un pochino sai

  8. carmine: la regia è intermazionale!!!
    slacker: dici sempre le stesse cose, finiscila che sei il primo tifoso ultrà: nel 2007 la moto migliore era la ducati: come la metti’ nel 2004 la migliore la honda, non certo a yamaha, e chi vinse?lo stesso l’anno scorso,quando la ducati dava decimi su decimi alla yamaha ma il mondiale è fini to con 9 vittorie di rossi.
    TACi!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *