Libertà, lealtà, aggressività

Dicevamo ieri di Rossi che è una risorsa per i suoi rivali. Lo confermiamo anche oggi. Oggi che può essere stato un fastidio per Lorenzo finire dietro a Valentino un’altra volta. E’ il freddo, quello gelido che tempra. Son liberi tutti di mettere in discussione le logiche: è libero Lorenzo di chiedere alla Yamaha di adeguare l’ingaggio al suo accresciuto valore. Ma un conto è farlo battendo il compagno di squadra, un conto è farlo da secondo.

La prova di forza si sbilancia verso Valentino, che ammette di non avere ancora ben capito se questo Lorenzo sia meglio averlo in squadra o fuori dalla squadra. Le manovre con cui Rossi porta le sue vittorie a 4 contro le 2 dei suoi direttissimi avversari sono eleganti, precise e aggressive, studiate col calibro. Tagli sottili che si aprono nella pelle e bruciano di più.

La concorrenza che al momento conta purtroppo uno Stoner che si annacqua dopo metà gara, sembra per Rossi tosta come forse non lo è mai stata. Quindi questo forse è il Rossi più forte di sempre. E svetta ancora per la capacità di adattamento. Ora è così: si guida al limite per tutta la gara, si sorpassa solo con staccate impensabili e con una moto che sia perfetta nella messa a punto, tanto da consentirti di sbatterla alla corda senza perdere la traiettoria. Servono palle.

E’ il più forte, bisogna ammetterlo ancora. Qui fa una pole straordinaria e una gara tutta al limite, senza cogliere il giro record, ma spendendo la propria energia solo quando e dove serve. La tirata che fiacca, la staccata che sgonfia, la precisione che ostacola. Quindi: restano tutti liberi di provarci sì, ma poi anche il mercato reagirà di conseguenza. Gli affari si fanno organizzandosi per batterlo. L’indicatore del mondiale non si è spostato di un millimetro nonostante inserimenti pregevolissimi. E’ solo diventato un mondiale più compatto, corto, appassionante a dispetto della crisi che fa di una griglia illustre una griglia illustre ma striminzita.

Certo, così, al posto di Rossi son capaci tutti. Perché Rossi ha una fortuna sugli altri. Una fortuna vera: quella di non aver mai avuto Rossi per avversario. Per maestro semmai.

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204 risposte a “Libertà, lealtà, aggressività

  1. D’accordissimo con “maurizio56”, Melandri è un gran pilota; per me sta benissimo nella top five fra i piloti di MotoGP. Brivio perché non lo prendi in Yamaha al posto di Lorenzo? Non penso che il Macio dopo le vicissitudini passate venga alla Yamaha con le velleità da prima donna che ha Jorge, ma credo che potrebbe fare bene che potrebbe essere una sorpresa.

  2. Se Lorenzo va in honda perchè non melandri in yamaha con Rossi ? Penso sia il talento più fulgido in motogp dopo Rossi.

  3. Mi sa che meglio di Rossi non c’è ne sia mai stato uno dobbiamo solo essere felici che c’è lo abbiamo solo ed esclusivamente noi.. Rossi è il miglior sportivo italiano in questo momento o forse di sempre.

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