Quando scatta… il miracolo

Basta la molla che ti spara in faccia quello davanti a spostare le priorità, a prenderti per il cavallo dei pantaloni, tirarti giù sulla terra, e a farti porre fine ai ragionamenti spessi. Chè la vita è più importante del risultato e dei milioni che il risultato produce. Mentre Massa insomma rischiava la vita all’Hungaroring e si lasciava salvare da un miracolo, la MotoGP si preparava a far spazio alla pole di Valentino Rossi dividendosi tra prove belle e noiosi blabla sul mercato piloti.
Quella di Jorge Lorenzo è peraltro una vicenda che adesso sa anche di manfrina. Che lui sia forte, al momento non c’è dubbio. Che stia facendo l’impossibile perché si parli della possibilità che se ne vada in Honda, anche.

Al punto che verrebbe voglia di aspettare passivamente e in silenzio la firma senza correre dietro ad ogni rischio di strumentalizzazione. Così, quando sei lì che scommetti su Honda o Yamaha, ecco che prima un televisore, poi l’altro e poi un altro ancora passano sulla Formula 1 anche nel paddock della MotoGP. Un miracolo nel miracolo. La voce è girata. Il numero delle ruote non vale più una cicca. Le moto sono più pericolose? Va bene, eccoci serviti. Tutti uguali. Continua a leggere