Max la Cassandra

Un ghigno, un’impercettibile increspatura delle labbra o forse nulla, perché da perfetto british che ne ha viste tante Max Mosley può ridere o piangere senza lanciare segnali all’esterno. Certo è che l’annuncio del ritiro delle Bmw suona un po’ come la realizzazione delle profezie catastrofiste lanciate dal presidente della Fia insieme alla sua proposta di taglio drastico dei costi. Quel “dispiaciuti ma non sorpresi” nel comunicato della Fia è un “ve l’avevo detto” rivolto alla Fota. Continueranno così per giorni, punzecchiature, fendenti, ma intanto l’allarme l’hanno tirato e il treno rischia di fermarsi in mezzo ai binari.

Perché la decisione della Bmw potrebbe fare da antipasto a quella di altre squadre. Non importano in questo caso rassicurazioni dei team manager perché chi decide di chiudere i rubinetti è un uomo incravattato in cima ad un tavolo di mogano che presiede un consiglio d’amministrazione. Numeri e conti. C’è il segno meno davanti? Zac si taglia, non c’è passione o tifosi che tengano, perché Bmw e altri sono aziende alle prese con conti far quadrare.

Rimedi? In fondo la ricetta Mosley, magari troppo drastica per tempi e modi, è l’unica buona. Il problema è che potrebbe essere troppo tardi. Difficile sgonfiare tutto in una volta il carrozzone, difficile tenerlo in piedi così pompato. Allora prepariamoci a nuovi annunci. Aspettando le prossime previsione di Max l’oracolo che di anni però ne ha avuti tanti per evitare che si arrivasse a questo punto.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

17 risposte a “Max la Cassandra

  1. x schumi
    come sempre quando si ha paura dei piu’ forti tutti cercano tutte le scuse possibili per non affrontarli,Tu sei il piu’ forte dimostrarlo ancora una volta a tutti quanti. !

  2. Mosley viene dalla March… anni 70, vale a dire cambio e motore Cosworth per tutti. Sarebbe bello tornare a quella situazione, magari è l’idea che ha in mente. Il piccolo problema è che non è in grado di attuarla, ha avuto 15 anni per farlo e ha fatto regolamenti al limite del ridicolo! Adesso sembra che sia un Guru, ma l’artefice numero 1 della situazione attuale è proprio lui.

  3. mi sono sempre chiesto una cosa.. sir max mosley ha voluto eliminare il più possibile l’aerodinamica facendo un determinato regolamento, per vedere più sorpassi in pista e quindi più spettacolo: ok, ma allora xk dopo si decretano regolari i diffusori (ke tolgono carico aerodinamico a ki segue, nn permettendo quindi un sorpasso più agevole)??? mah misteri..

  4. Beh è un paradosso chiedere di ridurre i costi se poi si introduce il Kers che costa uno sproposito.

    Delle tre scuderie che lo hanno usato seriamente la BMW è la più debole economicamente (le altre sono Ferrari e McLaren) ed è più che normale che abbia pagato QUESTO SFORZO,voluto proprio da Max Mosley.

  5. Si sente puzza di bruciato,c’è qualcuno che vuole acquisire tutto il team BMV,ripercorrendo la strada della honda?penso proprio di si,ci sono nomi che circolano nell’ambiente vedi notiziari sportivi,allora viene da chiedersi perchè si parla di crisi e di costi esorbitanti se poi vengono ceduti i team a valore simbolico,secondo me è un disimpegno elegante per camuffare i fallimenti dei progetti posti in essere dalla nascita della struttura sportivdi queste case automobilistiche,che credevano di aver un ritorno economico che per via dei risultati deficitari non è arrivato.

  6. L’ennesimo esempio di improvvisazione da parte di una casa automobilistica che pur di entrare in f1 spreca denaro,ora si sono lanciati nella SBK quindi il trend
    delle spese si è spostato nelle moto,poco importa se ne faranno le spese i 750 dipendenti del settore F1.Chi ne paga le conseguenze saranno loro e i due piloti che dovranno cercare un’altro volante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *