Dopo la caduta

Jorge Lorenzo passerà la notte più bella della sua vita, senza necessariamente che Angelina Jolie gli salti nel letto, che tanto lei non è nemmeno di queste parti. Perchè vincere non ha mai prezzo, e per tutto il resto c’è una vittoria all’indomani di una gara come quella di Brno dove sei caduto per strafare cercando di arginare Rossi con manovra da matto. E questa vittoria americana è una bella risposta che dai al tuo orgoglio e a chi ti ha messo in discussione. Noi compresi. Va bene. Lorenzo è tosto, molto tosto, per chiunque, ma soprattutto per Rossi, per Stoner e in ultima battuta per Pedrosa che è un filo meno rispetto agli altri tre, anche se uno di fatto continua a mancare. Va bene. Continua a leggere

Due rebus per la Ferrari

Una Ferrari che torna a vincere, una Ferrari che resta in coda. Due estremi, due temi. Entrambi delicati. Raikkonen, che sembra rinsavito dopo l’incidente di Massa, (non certo per un cambio di atteggiamento o di attenzioni della Ferrari, sia chiaro) doveva essere tagliato nel 2010. Il suo destino ora è incerto perché la Ferrari non sa quando Massa tornerà a correre e cosa accadrà nel momento in cui Felipe si ritroverà su una Formula 1.

Quindi, la posizione di Kimi resta congelata. Molto dipenderà dalla visita che farà Massa lunedì pomeriggio a Miami perché se i medici daranno il via libera ad un ritorno in pista entro la fine del Mondiale, magari in Brasile a metà ottobre o a Abu Dhabi il primo novembre, sarà possibile verificare e decidere entro fine anno chi affiancare ad Alonso nel 2010. Con la possibilità di poter schierare una terza macchina, il che semplificherebbe molte cose. Anche, eventualmente in funzione di un ritorno di Schumacher, sempre ammesso che Massa stia bene e che Raikkonen vada altrove. Alla Renault, secondo noi, oppure alla McLaren. Continua a leggere

Le gioie terribili

E’ un piacere veder sorridere Fisichella e Trulli, soprattutto su una pista così, buona per gente tosta.

Quindi, con gratitudine e rispetto ci permettiamo di osservare quanto segue. Force India, Toyota e BMW occupano a sorpresa, per la prima volta in assoluto i primi tre posti della griglia. Sono tre squadre nei guai.

La Force India è sopraffatta dai debiti e dai creditori; la Toyota è sull’orlo del ritiro dalla Formula 1, la Bmw ha già annunciato l’abbandono. Ora, abbiamo fatto troppi chilometri sui marciapiedi della F1 per non avvertire uno strano olezzo. Continua a leggere

Caso Stoner: un’altra chiave

Io non credo alle voci che circolano sui cattivi rapporti tra Stoner e la Ducati. Lo ribadisco qui, con il massimo della serenità, cercando di rimanere fedele a quella distanza ideologica ed editoriale dalle speculazioni che in questo periodo hanno invece trovato nel paddock terreno ultrafertile.

Il Casey Stoner che conosciamo, da anni ormai, non gestisce le mezze misure. E’ un ragazzo strano, senza dubbio, strano e incazzoso, ma anche intelligente e ipersensibile. Suo padre Colin, che gli fa da manager, che in questi giorni parla per lui e che forse è pure atavicamente troppo ingombrante nelle cose del figlio, è esattamente come Casey.

Nel senso che entrambi, se ci fosse un problema determinante nei rapporti con la Ducati, non esiterebbero a dirlo. Con un’esplosione magari tatticamente sbagliatissima, ma non se ne starebbero zitti. Di questo sono convinto. Il problema non si pone.
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Ombre rosse

Lorenzo resta in Yamaha. Il risultato è che la Ducati non sa come e con chi correrà nel futuro. Nel senso che i piloti buoni non ci sono.

A parte Stoner che a questo punto pare Belfagor. Forse converrebbe prendere un aereo e andare a vedere cosa c’è sotto la maschera di questa malattia o di questo rigetto, perché va bene tutto, ma non si è mai vista una squadra così in balia di un pilota. E’ la Ducati, in questo momento, ostaggio di Stoner e dei suoi misteri.

Capitolo 2: Badoer correrà a Spa. Poi si vedrà. Però, siccome pare di essere alla lotteria circa i consigli per gli acquisti, forse è il caso di porre alcune questioni. Continua a leggere