La solitudine di Stoner

Cosa c’è dietro la decisione di Stoner di fermarsi? Avremo molti tentativi di risposte e moltissime speculazioni nei prossimi giorni perché un disagio psicologico non basta a spiegare una assenza che si protrarrà per almeno due-tre gare, il che significa l’esclusione dalla corsa al titolo 2009.

Perché una mossa del genere allude a un disagio profondo che non può essere liquidato con una sorta di depressione da campione in crisi o con vaghe e misteriose allusioni a guai fisici di relativa gravità. Sì, ne sentiremo parecchie su Casey al quale, in questo momento, va semplicemente un pensiero affettuoso. Abbinato all’immagine che rilascia, vaga pure questa, ma esauriente. Un ragazzino solo, sperduto nella sua Australia, circondato forse da persone che certamente gli vogliono bene ma che non possono, non riescono ad aiutarlo davvero, tirandolo fuori da una sabbia mobile aggressiva. Continua a leggere