La solitudine di Stoner

Cosa c’è dietro la decisione di Stoner di fermarsi? Avremo molti tentativi di risposte e moltissime speculazioni nei prossimi giorni perché un disagio psicologico non basta a spiegare una assenza che si protrarrà per almeno due-tre gare, il che significa l’esclusione dalla corsa al titolo 2009.

Perché una mossa del genere allude a un disagio profondo che non può essere liquidato con una sorta di depressione da campione in crisi o con vaghe e misteriose allusioni a guai fisici di relativa gravità. Sì, ne sentiremo parecchie su Casey al quale, in questo momento, va semplicemente un pensiero affettuoso. Abbinato all’immagine che rilascia, vaga pure questa, ma esauriente. Un ragazzino solo, sperduto nella sua Australia, circondato forse da persone che certamente gli vogliono bene ma che non possono, non riescono ad aiutarlo davvero, tirandolo fuori da una sabbia mobile aggressiva.

Di recente avevamo trattato le difficoltà di Casey alludendo alla difficile digestione di un Mondiale come questo, con Rossi per un verso e Lorenzo per un altro, così prepotentemente protagonisti. Stoner ha una vocazione marcatissima verso il successo ed è comprensibile che accusi una sconfitta nel profondo. Ma adesso, la situazione appare più grave, più oscura e penosa. Mostra un piccolo bambino alle prese con qualcosa che lo sovrasta e lo spaventa. Verrebbe da andarlo a prendere dentro quella terra sconfinata e silente là, dove ciascuno bada a se stesso e ciao. Servirebbe una coccola, un rimedio, qualcosa di altrettanto forte. Servirebbe una fiducia nell’altro che probabilmente Stoner ha perduto o non ha conosciuto mai. Così, nei giorni in cui siamo presi dal ritorno di Schumi, serve sperare nel ritorno di Stoner. Che torni, sì, sì, che si rimetta in moto. Le scale di valori non arrivano sempre o soltanto dalla classifiche delle gare. E il coraggio ha molte forme, molte pieghe. Per questo, di cuore, ci auguriamo che dalla sua ombra, Casey esca. Disperatamente e in fretta. Controvoglia o per una forza all’apparenza brutale.

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82 risposte a “La solitudine di Stoner

  1. Complimenti per i tuoi post, specie per quanto riguarda le moto più che per la f1… ho visto una tua replica ad un mio msg molto equilibrata e ben argomentata e anche questa risp a Riccardo (con il quale anch’io concordo perfettamente) mi pare ineccepibile. Ciao!

  2. Purtroppo mi sembra di vedere le ultime gare di freddy spencer da come si comporta stoner mi sembra che soffra di labirintite spero tanto che mi sbaglio altrimenti credo che difficilmente riuscira’ a recuperare una forma tale da poter tornare a guidare a livelli estremi come occorre nella motogp . La DUCATI ha un solo pilota che puo’ guidare la loro moto al limite come Stoner solo sa’ fare e quindi vedo una fase molto critica della ducati stessa. Spero che mi sbaglio e auguro un grande inboccallupo sia a Stoner che alla ducati

  3. X riccardo
    Complimenti, sono in scia con quanto scrivi e anch’io sono dell’idea che vinca il pacchetto moto-pilota-e gomme aggiungo io.
    Come hai ben precisato, i rettilinei nelle gare ci sono, ma sono sempre seguiti da curve e se ben ci guardiamo, in tanti circuiti il rettilineo che favoriva la potenza delle Ducati era uno solo, da 600-700 metri, mentre tutto il resto del circuito, in genere 4Km è composto da curve più o meno veloci e da corti rettilinei di raccordo il che farebbe propendere per avere una moto facile da inserire in curva e che vada su binirari piuttosto che avere una moto che è una bestia nei rettilinei, ma rimane tale anche nelle curve sempre difficili da impostare.
    Mi spiace per i suoi detrattori, ma Stoner è un signor pilota, un pilota che ha vinto un mondiale con assoluto merito ed è inutile tirare fuori i presunti vantaggi che Stoner aveva, in primo luogo perchè era l’unico ad essere così veloce in Ducati (se c’erano vantaggi, dove erano gli altri Ducatisti?), ha lottato contro Vale fino in fondo, ma quell’anno il pacchetto migliore era quello di Stoner, infine non è proprio vero che la Ducati faccia la moto a misura di Stoner, quando c’era Capirex venne preparato per Lui un motore specifico che debuttò al GP D’Italia al Mugello, con una distribuzione della potenza e della coppia più coonsone allo stile di guida di Capirex. Stessa cosa è stata tentata con Melandr, gli è stato predisposto un propulsore più adatto alle sue caratteristiche, ma risultati non se ne sono visti, in entrambi i casi. Anche quest’anno è stata tentata una modifica all’elettronica (test di Barcellona) dove è stata semplificata l’elettronica così da rendere la moto più facile da settare (con meno variabili insomma), tutto questo per rendere la moto più guidabile anche dagli altri piloti, cosa che però, dopo pochi exploit di Hayden, pare riuscita solo per Kallio.
    Grandissimo Stoner Grandissimo Vale
    Grandissima Ducati Grandissimo Hayden

  4. forza cancugurotto nn molllare vogliamo vederti balzare di nuovo sulla tia desmo 16 e lottare gomito a gomito cn il nostro vale….tu 6 un degno avversario e meritevole di molto rispetto…per la tua bravura x la tua educazione….sei un signore!!!!!forza casey!!!!!

  5. IO TIFO ROSSI, ma non tutti i fan di valentino sono degli ottusi. Qualcuno sa che ci sono momenti per parlare e altri in cui si dovrebbe stare zitti o limitarsi. E cmq non diamo tutte le colpe ai tifosi di rossi, ci sono altri che continuano a discutere e che non tifano rossi.

  6. @ BEN
    Il tuo problema forse è che abbiamo opinioni diverse e quindi non sei in grado di accettare i diversi punti di vista…poi che “boiate” avrei scritto?preferirei che me le elencassi una ad una…

  7. wild

    certo che le ho riviste, per questo scrivo.
    Ho i dvd di ogni gara.
    Rivedendo le corse del 2007 vedo una superiorità del pacchetto moto-pilota non tanto diversa da quella che ha caratterizzato il periodo rossi-honda.
    E allora, ragionando sul tuo stesso piano, dovrei dire che rossi ha vinto un gruzzolo di mondiali perchè aveva la moto più forte.
    E dovrei dire che sta vincendo pure questo grazie ad una moto che arriverebbe comunque prima con lorenzo anche se lui non ci fosse.
    Invece no, bisogna riconoscere la grandezza di un uomo di sport, e questo vale per rossi, per stoner, per lorenzo e tutti gli altri.
    Poi, ripeto, le corse si svolgono su tracciati nei quali si alternano rettilinei a curve, e la ducati che all’epoca aveva qualche cavallo in più era una bestia indomabile in curva.
    Quindi, comunque tu la giri, quella moto bisognava saperla guidare.
    E bisogna saperla guidare ancora oggi.
    La grandezza di stoner la si capisce guardando le gare : rossi arriva primo con una moto con la quale lorenzo arriva secondo, pedrosa arriva terzo o quarto con una moto con la quale dovizioso arriva quinto o sesto, cioè c’è una certa omogeneità.
    Stoner ai tempi della honda clienti faceva pole e giri veloci, e con la ducati arriva primo,secondo,terzo, mal che vada quarto quando tutti gli altri, da capirossi ad hayden passando per melandri arrivano, se va bene, a metà classifica.
    E non mi tirare fuori la storia del “ma tanto la ducati fa la moto per lui” perchè quella è una politica che i giapponesi fanno da decenni.

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