Dopo la caduta

Jorge Lorenzo passerà la notte più bella della sua vita, senza necessariamente che Angelina Jolie gli salti nel letto, che tanto lei non è nemmeno di queste parti. Perchè vincere non ha mai prezzo, e per tutto il resto c’è una vittoria all’indomani di una gara come quella di Brno dove sei caduto per strafare cercando di arginare Rossi con manovra da matto. E questa vittoria americana è una bella risposta che dai al tuo orgoglio e a chi ti ha messo in discussione. Noi compresi. Va bene. Lorenzo è tosto, molto tosto, per chiunque, ma soprattutto per Rossi, per Stoner e in ultima battuta per Pedrosa che è un filo meno rispetto agli altri tre, anche se uno di fatto continua a mancare. Va bene.

Lorenzo impara più svelto, Lorenzo capisce che se due volte si fa metter sotto una terza volta non ci sarà. Che in staccata sarà più attento. Non pare vero, ed è legittimo, agli anti-Rossi per partito preso chiedersi in questo caso come mai gli stessi discorsi fatti per Lorenzo a Brno non vengano fatti per Rossi a Indianapolis. Come mai cioè non si dica che Rossi ha sentito la “pressione” di Lorenzo ed è per quello che si è steso. Intanto nella caduta di Rossi c’è soprattutto un weekend tutto sbagliato sull’avantreno. C’è una partenza buona sì, ma una maniera di tenere il ritmo imposto dallo spagnolo piuttosto impiccata a dispetto di quello che poteva sembrare.

A fronte di una caduta che non ha niente di classico e continua a sembrare decisamente strana, serve Valentino al microfono per dirti che invece di errore vero si è trattato, il primo errore vero della stagione, il primo errore di Rossi sull’asciutto con gomma da asciutto. Era fuori linea ed è molto più semplice di come ci era sembrato. Ma significa non aver conosciuto Rossi mai in tutti questi anni, non averlo visto correre,  se si  pensa che ci fosse solo dell’ingordigia sconsiderata nella maniera di tener dietro a Lorenzo e anche di stendersi. Ingordo sì, Rossi lo è, in quanto abituato a vincere, ma affamato in maniera sconsiderata francamente non ce lo ricordiamo. Mai visto, nei suoi otto mondiali vinti, nelle sue 102 vittorie. Andare al limite, come facevano i due Yamahisti a Indy che giravano mediamente un secondo e mezzo più forte di chiunque altro, significa rischiare di cadere, senza che per forza si debba pensare ad una Yamaha instabile sulle sue gambe di gomma. Ma un conto è provare a resistere all’esterno con una staccata impossibile ad un rientro come accadde a Lorenzo a Brno (e che di sicuro non  farà più) un conto è sbagliare una traiettoria inseguendo l’altro e trovarsi fuori linea. Un conto insomma è sentirsi Rossi, un conto è essere Rossi da parecchio tempo. Che poi a Rossi avere Lorenzo davanti dia molto più fastidio che averci Dovizioso, questo è chiaro , umano e pure reciproco.

Tutto questo, giusto per sgomberare il campo dal dubbio che Valentino Rossi si trovi bello bello sul carrello dei bolliti (come in molti prevedo che faranno) ora che è caduto inseguendo Lorenzo. E’ più alto il rischio che questo fantastico Lorenzo di Indy creda di aver trovato il piglio e gli strumenti per fregare Rossi sempre, che non il rischio che Valentino non pensi alla batosta presa, all’errore fatto e alla maniera di evitarne un altro simile.

Chiarito questo, diciamo anche che Lorenzo, per come sta correndo, può anche vincere il mondiale 2009, valere una volta e mezzo Stoner, quattro volte Gibernau e sei volte Biaggi; che Lorenzo è un pilota di grandissimo livello, che in fin dei conti un mondiale che si riapre con la premessa di duelli al limite protratti tra questi due è molto meglio di un mondiale già finito. Per tutti.

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185 risposte a “Dopo la caduta

  1. allessamndro..il ripetto dei veterani???
    cioe’ quello che non ha mai avuto il vostro rossi per biaggi??
    biaggi non era un veterano??
    o era rossi un grezzo di prima categoria???
    meda e’ solo un tifoso di rossi e nulla di piu, le sue cronache sono tutto tranne che tali….
    lecchino di rossi!!!

  2. Mi son sempre chiesto,e aiutatemi voi a capirlo, ma Lorenzo sara’ bravo per davvero o e’ solamente a bordo di un Razzo messo a punto da uno che di collaudo e sviluppo ne capisce per davvero??E lui lo sa ed e’ forse anche per questo che gli tira il culo che Lorenzo tragga vantaggio anche da questo in piu’ facendo anche la voce grossa all’interno del box pretendendo. Sara’ un caso che Valentino a 21 anni domava una 500 2T ( che non aveva certo l’elasticita’ delle 800 di oggi )e l’anno successivo con la medesima moto era campione del mondo!?! Di cazzate ne a fatte anche lui non ne discuto ma guardate come le gestisce ( vedi asinello! )
    dai diamo a Cesare quel che e’ di Cesare.
    Lui e’ il Re della MotoGp e se lo e’ guadagnato sputando sangue contro tutti i Campioni che a trovato sulla sua strada.Non per niente anche in spagna, paga a parte , aveva piu’ Tifoseria il 46 che il 99. Sara’ anche forte non ne discuto, ma l’umilta’ e il rispetto per i veterani e’ un dovere dei novelli .Poi che centra io sono e saro’ come Guido Meda sempre di parte!!!!!!

  3. Io credo che un giornalista per essere definito tale dovrebbe essere più imparziale, meno tifoso/fazioso.. Rossi è un pilota dal talento indescrivibile non ha bisogno di questi articoletti ‘protettivi’.
    -Brno ha sbagliato Lorenzo ed è caduto.
    -Indy ha sbagliato Rossi ed è caduto.
    non c’è differenza tra i due avvenimenti, inutile cercarla…non c’è…poi anche se provocatoriamente fare proporzioni matematiche con gli altri piloti…beh..lasciamo stare…
    Carliz

  4. ronny: leggiti lo scambio di oinioni tra alessandra e gioel, forse t’ illuminerà su come è bene scrivere su un bolg di questo tipo. ripeto: il piaciuta la risposta è una cosa da bambini.
    cmq mi trovo daccordo con alessandra.
    cmq c’ è da dire che la yamha, quando lorenzo era in trattative con la honda, non aveva fatto troppe pressioni sul volersi tenere lorenzo, come per dire: adesso abbiamo rossi, in futuro vedremo. la situazione poi è cambiata quando la honda gli ha chiuso le porte in faccia e lorenzo ha iniziato a parlare di ducati. che poi non è mai stato un niente di fatto perchè secondo me non sarebbe ancora in grado di metterse a posto la moto, una ducati, per giunta, da solo. rossi la ducati probabilmente proverebbe si a renderla più guidabile, un po’ come fece con yamaha

  5. x alessandra: probabilmente non hai tutti i torti… la ragione non sta mai da una sola parte :). Niente, io credo che sia sempre molto difficile fare paragoni quando si hanno moto diverse ancora di piu’ quando c’e’ la ducati con una giapponese. Anch’io potrei dirti, “ho forti dubbi che, in Ducati, Rossi farebbe gli stessi risultati che fa in Yamaha!” Probabilmente invece che essere bravo a farla andare come solo sa fare Stoner, proverebbe a renderla un po’ piu’ guidabile …. e’ impossible fare paragoni “in piccolo” … l’unico metro di giudizio alla fine e’ la classifica che da una sorta di media di tutto (moto, gomme, sospensioni, circuiti favorevoli, setting, errori, … e anche fortuna :))

  6. IO NON SPARISCO SIMONE TI HO DETTO CHE DURANTE LA GARA DI BRNO ERO IN AMERICA QUANTO AD ALESSIA RAGAZZINA SARAI TE E QUANTO AD ALESSANDRA E STATO LORENZO A FIRMARE PER 1 ANNO PERCHE VUOLE PIU SOLDI QUINDI QUELLO E UN DISCORSO ECONOMICO,PIACIUTA COME RISPOSTA????

  7. x gioel
    non dubito che il contratto annuale lo volesse Lorenzo, ma non credi che se la Yamaha avesse veramente voluto “blindarlo”, avrebbe trovato gli argomenti per convincerlo?
    Forse, diversamente da quella di Rossi, la sua presenza in Yamaha non è considerata essenziale. E’ una mia opinione, ovviamente..
    Così come credo che Stoner sia più talentuoso di Lorenzo, anche alla luce della moto che guida l’uno e quella che guida l’altro.
    Ho forti dubbi che, in Ducati, Lorenzo farebbe gli stessi risultati che fa in Yamaha!

  8. x veronica: jorge e’ sparito il prim’anno … cascando 🙂 la mia “teoria”? era solo un mia idea … cmq, forse mi sono espresso male, piu’ che “buon pilota” sarebbe meglio dire “per i piloti che migliorano”. stoner non credo abbia migliorato …. mentre jorge credo un pochino: al suo secondo anno, male che vada, arriva secondo (dietro un pilota di nome valentino rossi) con qualche punto in meno.

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