Rubens: sogni e vendette

Diciassette righe su un foglio, un minuto e quarantadue secondi sull’asfalto. E’ la distanza che passa tra il rosso passato e quello presente. Tra Rubens Barrichello e Luca Badoer.

Rubinho ha il cavallino nel passato con un’ultima vittoria datata 26 settembre 2004, Cina. Nel frattempo un soffio della sorte l’ha tolto, quest’anno, dall’elenco dei pensionati spingendolo fino ad un sogno mondiale che, con sei gare dalla fine del campionato e 18 punti di ritardo da questo Button, potrebbe anche diventare realtà.

Badoer è il presente rosso, fatto di improvvisazione, sofferenza e denti stretti. Barrichello è lamentoso e sempre ha mal sopportato il ruolo di scudiero di Schumacher a Maranello, ma alzi la mano chi almeno una volta non ha avuto un moto d’affetto per Rubinho-Calimero. Continua a leggere

Scommettereste su Webber?

Metti 1000 euro, ne guadagni 20.000. Sembra un affarone. E’ una proposta rischiosa, una scommessa che paga a venti Mark Webber campione del mondo.

C’è da pensarci, capire se vale la pena. Non è un affare da dea bendata, ci sono variabili difficili da considerare e una buona dose di calcolo. Allora: lista dei pro e contro.

Perchè accettare. L’australiano è il più maturo dei tre che se la vedono per il titolo. E’ un fatto anagrafico, senza dubbio, ma anche di atteggiamento mentale. E’ uno che macina, ben aggrappato a terra, zero vezzi, zero colpi di testa. Nelle ultime gare è quello che ha il tabellino di rendimento migliore: quattro podi, di cui due secondi posti, una vittoria. Non sente la pressione, non ha ansie da rivalità all’interno del team. Continua a leggere

Schumi’s balls

Michael Schumacher sarà a Valencia, pure lui. Per sostenere il suo amico Badoer. Per rubare attenzione anche a Badoer, all’intera comitiva. Per farsi rincorrere vanamente da tutti noi, come se non fosse già tutto chiaro, detto, satradetto.

Ora, dichiaro qui subito e a titolo definitivo che Michael è stato il più grande, un figo, un fenomeno. Però, a questo punto viene da chiedersi che vita faccia e voglia fare ‘sto uomo qui. L’estate è caldissima, i bambini (anche i suoi, si presume) vogliono fare il bagno con papà, venir giù da scivoli e trampolini, fare un giro in barca oppure viaggiare in paesi a loro sconosciuti.

Beh? Il programma alternativo di babbo Michael è saltato, ahilui, ahinoi, ahiferrari, ahitutti. Quindi, in buona sostanza, ma perché non una vacanza, una partenza intelligente, un viaggio della madonna, precluso ai più? La risposta è implicita ma evidente: Schumi si annoia, due balle così, salvo osservare un Kers da vicino. Continua a leggere

Cotto e mangiato

C’è sempre un momento della stagione che è un crocevia tra una cosa e il suo contrario. La stessa gara il mondiale lo può riaprire clamorosamente, come chiuderlo quasi del tutto. Eccola qua. Brno.

Ora i punti di vantaggio di Rossi sono gli stessi che aveva a questo punto nel 2008, quando Lorenzo si era davvero autoeliminato, quando Stoner cominciava a cadere e a buttare punti. In cima a questo contesto si inseriva Rossi che vinceva. Continua a farlo. Continua a leggere

Stoner merita rispetto

Di Loris Reggiani

Ho letto e sentito molte cose, tutte ipotesi molte illazioni, ma nessuno sa che cos’abbia davvero. Probabilmente dovremmo farci i fatti nostri, ma se un pilota campione del mondo è ancora in lotta per il titolo e sospende l’attività per tre gare, possiamo essere certi di almeno due cose: la prima, che è banale, è che un problema vero c’è, che sia fisico o psicologico poco importa, ma è roba seria in ogni caso.

La seconda è che il ragazzo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, di avere gli attributi quelli veri. Si perché lui ci mette la faccia e sicuramente parte dell’ingaggio ed eventuali premi finali, che inevitabilmente in qualche misura perderà comunque. Molto più semplice sarebbe stato prendere in giro tutti e tirare a campare, portare a termine una stagione con i remi in barca, come alti piloti hanno già fatto o fanno tutt’ora. Continua a leggere