La parabola dei Rossi

Graziano Rossi è straniante, folle, bislacco, tifoso, insostituibile. Non le pensa, le crea. Stavolta è la “parabola del matrimonio”, sparata lì al termine di una delle più straordinarie gare di Valentino: “Se in un matrimonio -dove la moglie è la Yamaha e il marito è Rossi-, c’è la moglie che fa la furba, un marito come Rossi di altre fidanzate ne trova molte…e la Yamaha ha mille modi se vuole di alzare la gonna fino a chissadove”.

Non entra nello specifico, ma sottolinea uno scontento di fondo che avvolge il figlio. Uno scontento rimandato, o sottolineato se preferite, dalla gara di Misano, che è la corsa perfetta in tutti i sensi. Perché è addirittura un noioso capolavoro di velocità, una esaltante manifestazione di integrità, a dispetto di anni 30 compiuti contro i 20 degli avversari più forti. Quell’imprudenza inevitabile e vincente del giovane si oppone al talento e al ragionamento puri del veterano. Continua a leggere