Sacrifici umani

Molte persone non amano, addirittura non sopportano Flavio Briatore, i suoi modi, uno stile esposto e facilmente criticabile. Il personaggio è discutibile. Ma è discutibile anche questo modo di estrometterlo dalla sua poltrona di responsabile Ranault Sport. Intanto, la Renault. Il comunicato che annuncia l’uscita dal team di Briatore ( e di Pat Symmonds, direttore tecnico) non contiene nemmeno una parola di ringraziamento per gli uomini che hanno costruito la fortuna agonistica del marchio.

Nulla, una freddezza che la dice lunga sul terrore di un danno di immagine di fronte al tribunale federale. Il quale, lo ricordiamo, si sta muovendo in base ad una delazione odiosa, fatta scattare dalla famiglia Piquet dopo la fine del rapporto tra Nelsinho e il team francese. E’ tutto vero? La Renault decise a tavolino di mandare Piquet a muro, un anno fa a Singapore? Non lo sappiamo.

Di certo l’atteggiamento della stessa casa francese diventa ora una ammissione di colpevolezza implicita. Si vede che Mosley fa ancora paura. Briatore dopo Ron Dennis, del resto: teste offerte in cambio di una indulgenza per le sorti della squadra. Nemici del presidente sacrificati per sedare la sete di sangue del presidente. Quindi, paradossalmente, il problema non sta nella ricerca della verità.

Se così fosse la storia della Formula 1 andrebbe riscritta. Qui, i due Piquet, i fatti di Singapore, servono per un regolamento di conti, un altro, sono solo stumenti di un gioco al massacro che, tra l’altro, non porterà nessuna luce autentica, nessun cambiamento profondo. Mosley, certo. Poi arriverà Jean Todt che rappresenta una identica cultura. Altro che modernizzazione. La Formula 1 è in pieno medio evo e nel medio evo vuole continuare a sguazzare.

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144 risposte a “Sacrifici umani

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  2. Grazie ROBERTO* per il sostegno e la stima rinnovata (come già a commento dell’articolo del 12 maggio “La F1? Gioca a poker”). Anche io leggo con interesse i Suoi post… per questo è maggiore il mio rammarico, perchè temo che le nostre rispettive fedi sportive non ci vedano esattamente dalla stessa parte.
    Comunque un reciproco: “Re(si)stiamo on line!”

  3. x lucido e Ross.Consideriamo che anche i militari morti, sono morti sul lavoro.Poi,purtroppo i “money”contaminano tante opinioni.Es.Lo sapevate che i Volontari della Protezione Civile in Abbruzzo prendevano 5000 euro al mese?Con meno rischi di saltare in aria? Leghiamo sempre i buoi dove ci fà più comodo.Ciao

  4. x tètlathi(quella vera).Ciao,dicono che le imitazioni siano la vera rappresentazione della “popolarità”.Se “buchi” il video(in questo caso la rete)allora vuol dire che hai scosso con i tuoi interventi.Che tra l’altro,aggiungo io,non sono mai banali o superficiali.Ma la satira è carina quando è dichiarata.In questo caso egli si nasconde/difende dalla forza delle tue argomentazioni evitando il dialogo/confronto per manifesta inferiorità intellettuale.Ciao

  5. Eccome! Poichè te ne sei servito proditoriamente per sconfessare un’opinione liberamente espressa, manipolandola: questo è un abuso. Furbo, ti sei anche scoperto da solo!

  6. Finto “tètlathi” attento, il furto di identità è R E A T O !!
    Essere sabotata però può essere, in fondo, una soddisfazione: evidentemente quello che ho scritto ha dato fastidio a “Qualcuno”. Non è confondendo le acque che mi chiuderete la bocca!

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