Le prove dove sono?

Flavio Briatore radiato da ogni attività motoristica a tempo indeterminato, non potrà più nemmeno gestire piloti impegnati in gare ufficiali. Questa la decisione del consiglio mondiale Fia. Una condanna all’ergastolo, accanita, severissima. Ben più grave della squalifica per 5 anni inflitta al capotecnico Symonds mentre a Nelsinho Piquet che pure ha cospirato per produrre l’incidente volontario di Singapore viene garantita totale immunità.

Le prove? La Fia si è accontentata dell’ammissione di colpa offerta dalla Renault che diventa quindi la principale accusatrice del manager italiano. Il quale ha ora la sola possibilità di ricorrere presso al giustizia civile, cosa che farà senz’altro a brevissima.

Abbiamo ipotizzato che questo processo potesse somigliare ad un regolamento di conti. Questa sentenza per molti verso lo conferma. Abbiamo ipotizzato un doppio patto tra la Fia Piquet e la Renault. Questa sentenza non cancella il sospetto. Perché non contiene alcuna spiegazione, alcuna prova esplicita.

La colpevolezza di Briatore emerge da inchieste interne alla Renault e alla Fia i cui risultati non appaiono. In aggiunta la violenza della pena inflitta a Briatore sembra persegua la volontà di toglierlo di mezzo del tutto e per sempre, il che di certo fa comodo a Mosley, il suo nemico conclamato, ad Ecclestone preoccupatissimo di avere a che fare con un rivale così abile nella gestione del denaro.

Quindi, c’è un colpevole conclamato ma per accogliere tutto questo come il risultato di un vero processo ci vuol altro. Ci vogliono le prove, ad esempio. Ci vuole una giuria al di sopra di ogni sospetto.

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215 risposte a “Le prove dove sono?

  1. un altra domanda se bruno senna cerca un sedile in formula 1 dirgli di andare in mclaren-mercedes in coppia con lewis halmiton al posto di heikki kovalainen
    va bene ciaòòòòòòòòòòòòòòò presidenteeeeeeeeeee.

  2. caro presidente la lotus ritorna in pista dopo 16 anni
    ma deve essere al posto della toyota no dalla bmw sauber,la bmw sauber si deve salvare deve fare un passo
    in avanti va bene la toyota deve dare l’addio per sempre a fine 2009 mentre la bmw sauber no continuerà
    a correre in f1 va bene
    e quindi l’addio sarà:
    si:toyota
    no:bmw sauber va bene presidente ciaò.

  3. Concordo con quanto scritto da Nicola in merito ai danni fatti per rendere le piste delle schifezze totali. Per il resto, è evidente che Briatore era l’unico che avrebbe potuto (forse, voluto) gestire un mondiale alternativo e per questo alla prima possibilità (senza nemmeno procurarsi delle prove) l’hanno silurato!
    ma tant’è, ormai la F1 è un teatrino di pessimo gusto, ci hanno preso per i fondelli per troppo tempo…

  4. secondo me briatore ha pestato troppi piedi(o almeno ha provato) ed è stato fatto fuori…tutto sommato non ci vedo niente di così strano in un incidente pilotato se anke fosse vero(anke se a me è un modo di fare che non piace nemmeno un po’)in un mondo dove è sempre successo di tutto… e probabilmente continuerà a succedere…tutto sommato non vedo la vicenda piquet(se non pericolosa per i piloti stessi ovviamente) una scorrettezza diversa dal rubare progetti, frenare a 100m dalla fine per far passare un altro, benzine irregolari, elettroniche vietate e usate ugualmente etc. etc.

  5. Briatore doveva essere radiato nel 1994 , vedasi caso Benetton ma non accadde per l’interesse del campionato . Stavolta non serviva e è stato fatto fuori come Dennis .

    E come Dennis non era certamente un verginello insieme a tanti cattivi diavoli

  6. Ma cosa ci potevamo aspettare da Mosley…E’ stato l’unico Presidente della Fia che si e’ impicciato dei circuiti facendo un danno incalcolabile…basta pensare a Monza con le due curve di Lesmo rovinate,a Imola con il Tamburello e la Villeneuve addirittura cancellate,e a Hockenheim disintegrato…Per non parlare dei nuovi circuiti che non se ne’ salva uno…Tutto in nome dell’incidente di Senna,ma Ayrton l’ha ucciso un braccetto della sospensione causa l’uscita per la rottura del piantone dello sterzo,i circuiti non hanno colpe,basta vedere quello che e’ successo a Massa…Non si puo’ comanda re il destino…e nemmeno prevederlo…

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