Cosa cambia con Alonso

La Ferrari ha annunciato l’ingaggio di Alonso. Si tratta di un’ottima notizia, peraltro data con larghissimo anticipo da questo sito. Buona notizia perché? Perché Alonso ha personalità e carattere (cosa che non hanno Raikkonen e Massa, per ragioni e misure diverse), perché ha una attitudine al lavoro con la squadra molto marcata, perché offre uno standard di rendimento gratificante per chi lavora con e per lui.

Insomma, tocca ad Alonso rilevare una parte dell’eredità Schumacher rimasta vacante. E cioè, ripristinare un filo continuo e diretto con una squadra che ha bisogno di risposte più certe, concrete e costanti dal pilota leader. Sul presente e sul futuro.

Questo non significa che i problemi spariscano. Anzi. Alonso arriva da tre stagioni complicatissime. Quella con la McLaren nell’anno della spy-story e di Hamilton; quelle con la Renault, caratterizzate da un team in fase discendente. Ha molta voglia di tornare in una posizione di vertice stabilmente ma deve ancora dimostrare di gestire situazioni difficili come quella in cui si troverà tra un paio di mesi.

La Ferrari di oggi non è la Ferrari che trovò Schumacher. Lo staff tecnico è in una fase di ricambio difficilissima, i soldi a disposizione non sono più pressoché illimitati. Alonso potrà contare su un partner preparato, limpido e serissimo come Domenicali (e non avrà Todt per fortuna sua e di tutti quelli che vogliono bene davvero alla Ferrari) ma anche una lunga fase ricostruttiva dentro la quale le sue spalle saranno messe a dura prova. Vedremo.

Di certo però Alonso apre davvero un nuovo corso, una scommessa impostante per tutto lo staff che lo circonda e ci sono motivi per guardare con fiducia a ciò che verrà. A differenza di quanto accaduto sino ad oggi. E’ sul lavoro prima e dopo la pista che si misura il fallimento di Raikkonen. Un fallimento che ha permesso a Massa  di recitare (degnamente, al confronto) un ruolo non del tutto suo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

379 risposte a “Cosa cambia con Alonso

  1. infine.. non ho messo massa tra i top 4.. ma rispetto a irvine e barrichello (pur con tutta la considerazione che meritano due piloti che comunque si sono trovati a lottare per il mondiale) è ben altro pilota.. anche kimi si sarebbe mangiato irvine e barrichello.. spero che almeno che su questo pro e anti raikkoniani si trovino d’accordo..

  2. @ kingmarzio #1 e #2 & msc # 1
    bella questa dialettica a distanza (fino a quando non si stancheranno di pubblicarci!!:-))) per riassumere il mio pensiero che non vuole assurgere a verità oggettiva, per carità.. raikkonen nel 2003 aveva un catorcio di macchina e per nostra fortuna ha avuto qualche rottura di troppo.. altrimenti parleremmo di un’altra mclaren nel dopo hakkinen.. 2005 discorso similare.. nel 2007 raikkonen è stato superiore a massa (certo, felipe ha fatto belle gare ma è stato incostante), nel 2008 fino a montecarlo lo ha stracciato, successivamente è subentrato qualche problema che io voglio definire di fortuna/psicologico e l’aria è cambiata.. quest’anno massa non è stato superiore a raikkonen (aveva qualche punto in più prima dell’ungheria ma non per manifesta superiorità ma per circostanze favorevoli).. non ho mai detto che massa è inferiore a raikkonen (ho detto che è un top driver ma non l’ho incluso tra i top 4 solo perchè sul bagnato lascia a desiderare).. e non è mancato solo a silverstone.. a spa nel 2008 è stato imbarazzante, un piedino da paura.. che poi abbia vinto a tavolino non fa testo.. quel gp è di hamilton e lo sappiamo tutti.. altra precisazione.. non ho detto che schumacher ha fallito (nel ’96 ha fatto una stagione miracolosa).. ho detto che se chi di dovere (montezemolo) avesse valutato i risultati di breve periodo di todt, brawn e schumi (’97; ’98 e ’99 macchine stratosferiche e in totale un solo titolo costruttori), con i severi criteri che vengono utilizzati oggi per kimi (hai parlato di fallimento), domenicali, baldisseri (etc.), forse, non sarebbe stato uno scandalo tagliare qualche testa (attenzione, non fraintendete.. è un paradosso).. infine argomento bar dello sport.. perchè noi tifosi qua dentro facciamo accademia?? è chiaro che si tratta di opinioni che non hanno nessuna presunzione di assurgere a verità.. ma dire che massa faceva i tempi di schumacher è come dire che tra 10 anni il giovane “massa” di turno del 2019 farà i tempi di hamilton, alonso o chi altro.. se non si invecchiasse e non si perdesse con il tempo qualcosa, in formula 1 ci sarebbe ancora gente come mansell, niki lauda, etc..

  3. discorsi da bar, nella f1 moderna è molto difficile ke il pilota faccia la differenza come nel 97-98 o 99, ma vi rendete conto ke massa viaggiava sui stessi tempi di schumy nel 2006, vi rendete conto ke in 7-8 decimi ci sono costantemente 10-12 piloti? sono diventati tutti fenomeni? è giusto ke la f1 sia la max espressione di tecnologia, basterebbe però un cambio sequenziale e freni uguali x tutti x fare un po di selezione.

  4. X Fabio 2
    Qua invece siamo quasi completamente d’accordo… tutto vero anche secondo me, ma:
    – Perchè consideri Massa un gradino sotto Raikkonen? La pista in questi 3 anni complessivi non ha dimostrato che sono più o meno alla pari?
    – Massa in carriera ha fatto anche altre gare sul bagnato, non ci fu solo quella sciagurata di Silverstone. Non è più ragionevole pensare ad una giornata storta o a qualche problema con la macchina?

  5. X fabio
    Qua vedo che non siamo proprio d’accordo:
    – I discorsi su Raikkonen non sono assimibilabili a Schumacher per il semplice fatto che quest’ultimo anche quando ha fallito (96, 97, 98, ecc..) ha regolarmente disintegrato il compagno di squadra, cosa che non è stato in grado fare Raikkonen con Massa…
    – il dopo Hakkinen non ha portato mondiali alla McLaren durante l’epoca Raikkonen – Coulthard – Montoya, quindi tra tutti e 3…
    – Alonso fa la differenza come pilota, non come collaudatore. In ogni caso ad ogni anno le sue auto sono sempre progredite durante la stagione…

  6. @ kingmarzio #2
    per quanto riguarda il fatto che kimi e felipe sarebbero sullo stesso livello mi permetto, nuovamente, di dissentire.. per un semplice fatto.. secondo me raikkonen ha un talento straordinario ma vive la formula 1 con quel tipico distacco nordico (è una passione, un lavoro, ma nella vita c’è altro).. massa non ha il talento di raikkonen (o di alonso o quello immenso di hamilton e vettel, anche se questi due devono ancora maturare) ma ha una forza di volontà ammirevole.. e la formula 1 è la sua vita (in questo è molto latino, passionale).. come pilota si è costruito alla grande, con dedizione e duro lavoro e adesso è comunque un top driver (ma al di sotto dei quattro nominati).. penso che per raggiungerli debba ancora superare grossi limiti sul bagnato.. un potenziale campione del mondo non può fare 5 testacoda sull’acqua a silverstone..

  7. @ kingmarzio
    no problem.. ma fossi in te non riporrei questa cieca fiducia nelle doti da “collaudatore” di alonso.. e non solo per quanto dimostrato dalla renault nell’ultimo biennio.. ripeto, sono ferrarista e ci spero.. ma le doti di collaudatore di alonso necessitano di un severo banco di prova quale sarà il suo 2010.. lo so, con i se e i ma non si va avanti.. ma è innegabile che raikkonen abbia raccolto poco quando lo meritava (2003 e 2005) ed è stato fortunato nell’anno in cui aveva fatto un ottimo campionato ma non il suo migliore (2007). nel complesso nella carriera di raikkonen rimane un solo anno “no” (pur con i se e i ma dei precedenti post) e nel 2009 ha fatto il meglio che poteva con la macchina a disposizione (è davanti ad hamilton che è un signor pilota con una signora macchina, specie negli ultimi GP).. se avessimo voluto fare lo stesso discorso (taglio) con schumacher nel ’97 (mondiale perso male con l’aggravante della manifesta antisportività), nel ’98 (mondiale buttato a spa) e nel ’99 (a silverstone ha comunque sbagliato e quell’anno aveva la ferrari più forte di sempre, eccetto quella che avrebbe avuto successivamente nel 2004) non avremmo avuto lo splendido ciclo che lo ha reso il più vincente di sempre.. io ho l’impressione che più che a domenicali raikkonen non sia mai piaciuto a montezemolo.. sul fatto che non fosse un buon collaudatore o suggeritore.. c’eravate voi nei box ferrari? e poi la mclaren del dopo hakkinen era merito delle doti di collaudatore del più grande bluff della storia della f1?? (per la cronaca, juan pablo montoya)

  8. X Marco TS
    Ah, non avevo inteso a pieno il tuo msg, comunque la pensiamo in modo diverso:
    se il pilota è concentrato sulla gara dovrà avere un’idea su che tipo di gomme mettere, no? Nei mmeting post-gara con gli ingegneri c’è anche il pilota, no? Gli errori tattici io li attibuisco anche (non solo) al pilota.
    La mia opinione rimane che, con Alonso, tra le altre cose, il team avrebbe avuto le idee molto più chiare.
    Ciao!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *