Latin lover

Il problema riguarda la fretta. Di Alonso, alle prese con una occasione di rivincita decisiva; di questa Ferrari molto giovane e poco gratificata. Servirà tempo e fortuna, ammesso e non concesso che la Formula 1 vada verso una stabilità mentale e regolamentare sopra il livello di guardia. Ma adesso, al cospetto di un binomio davvero forte, alla fine di un lungo flirt, possiamo guardare avanti con una fiducia diversa.

La comitiva di Maranello avrà un timbro più latino, il che significa temperature più alte dentro il box, durante i lunghi inversi di lavoro, nel corso dei meeting, ma dovrà fare i conti con aspettative elevatissime, dato questo 2009 di magre, dato lo smalto del binomio. In questo senso le mosse di Alonso dovranno essere precise e attente perchè la Ferrari ha una struttura diversa rispetto alla Renault, perchè la convivenza con Massa costituisce un tema forte del prossimo futuro.

Si tratta, per Fernando, di un rientro in un grande team, dopo la pessima esperienza dentro la McLaren. Allora si trovò a combattere contro una scriteriata gestione della coppia Alonso-Hamilton e con le scorie della spy story; ora avrà a che fare con una persona molti diversa da Ron Dennis e con un compagno molto diverso da Hamilton ma, come Hamilton, vicinissimo a buona parte del team.

Sarà su questi piani che il pilota spagnolo dovrà competere, prima di affrontare le sfide in pista, e la sua attitudine al comando, alla presa di responsabilità, peraltro preziosa e determinante nell’ingaggio, avrà bisogno di entrambi i pedali, acceleratore e freno, da usare con perizia assoluta. Con la certezza di avere questa volta un interocutore che non mi muove mai nell’ombra, Stefano Domenicali, il cui valore umano e professionale costituisce una eccezione preziosissima dentro l’intera Formula 1.

Alonso in rosso vale comunque una flebo di entusiasmo: un pilota di grande talento e personalità dentro la macchina più prestigiosa e amata del mondo. Beh, visto l’andazzo di questi mesi, c’è da stare un po’ più allegri e magari sereni al punto da evitare pretese assurde. La pista, meglio ricordarlo, offre subito una salita.

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148 risposte a “Latin lover

  1. a nicky e msc
    Sul fatto che la Ferrari non fosse nel 2006 l’auto migliore ho dei fortissimi dubbi…; poi sulle parole di Alonso contro la Rossa :la Renault e anche il nostro Briatore accusarono Ferrari di aver segnalato a stagione inoltrata alla FIA il Mass damper di cui la stessa Federazione non aveva avuto nulla da dire a inizio stagione.
    Poi riguardo a Schumi (premetto che sono stato da sempre un suo sostenitre, ) è vero che non ha mai parlato male della Rossa sia da “nemico” che da ferrarista, ma sul comportamento sportivo del tedesco quanto meno valgono le stesse perplessità che voi avete su Alonso: ti ricordo la stagione 1994, Jerez 1997, Austria 2002, Monaco 2006 (qualifiche) e tanti altri piccoli episodi in pista che io non condannavo nè per Schumi nè per Alonso. Emblematico del carattere che caratterizza entrambi vedete il gp di ungheria del 2006 (prove libere- qualifiche)…

  2. @ GIONNI: Schumi non ha MAI parlato così male della Rossa!!! Ed inoltre, non è mai stato così arrogante e presuntuoso come Alonso…senza parlare delle MACCHIE che la fedina sportiva di Alonso ha. Il grande Enzo non lo avrebbe MAI preso!

  3. @ gionni
    in austria fu una scelta discutibile ma sicuramente logica, se in fondo schumy arrivava 2° a un punto, senza quella scelta? mai lasciare nulla al caso.
    nel 2005 ci fu un improvviso ritocco ai regolamenti quando la ferrari aveva praticamente gia fatto l’auto, nel 2006 la ferrari nn era l’ auto migliore…….o meglio lo divenne solo quando al team renault la fia fece togliere il mass damper (smorzatore a massa risonante), visto poi i successivi risultati della renault…………….

  4. @ msc
    ho cercato di dire che già nel 2007 in parte e in pieno nel 2008 a Domenicali sono stati affidati compiti di maggiore responsabilità, ed è evidente che ancora oggi la squadra sta cercando la migliore “quadra”. Ricordiamoci poi che anche Todt all’inizio ha sbagliato, ha faticato, ha commesso errori, ma si è comunque trattato di una fase importante per la costruzione di quel gruppo fantastico. Nel 2005 si è sbagliato il progetto (eppure avevamo la migliore squadra), nel 2006 si è perso un mondiale che dovevamo vincere perchè avevamo la macchina migliore e il pilota migliore…
    Quindi diamo tempo e fiducia a Domenicali che comunque ha già vinto, ha l’esperienza giusta per gestire il team anche in momenti difficili… Nessuno è infallibile, non lo fu nemmeno Todt (che di scelte discutibili ne ha fatte vedi austria schumi- barr)…
    W FERRARI!!!

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