La parabola dei Rossi

Graziano Rossi è straniante, folle, bislacco, tifoso, insostituibile. Non le pensa, le crea. Stavolta è la “parabola del matrimonio”, sparata lì al termine di una delle più straordinarie gare di Valentino: “Se in un matrimonio -dove la moglie è la Yamaha e il marito è Rossi-, c’è la moglie che fa la furba, un marito come Rossi di altre fidanzate ne trova molte…e la Yamaha ha mille modi se vuole di alzare la gonna fino a chissadove”.

Non entra nello specifico, ma sottolinea uno scontento di fondo che avvolge il figlio. Uno scontento rimandato, o sottolineato se preferite, dalla gara di Misano, che è la corsa perfetta in tutti i sensi. Perché è addirittura un noioso capolavoro di velocità, una esaltante manifestazione di integrità, a dispetto di anni 30 compiuti contro i 20 degli avversari più forti. Quell’imprudenza inevitabile e vincente del giovane si oppone al talento e al ragionamento puri del veterano. Continua a leggere

Rossi, tra rabbia e progetti

Lo fa con delicatezza, ma lo fa, eccome. Valentino Rossi manda il suo segnale alla Yamaha, ricordando che nella storia “le case hanno sempre avuto un solo top rider” , ma aggiungendo anche “l’anno prossimo, alla scadenza del contratto, dovrò decidere cosa fare”. Che per lui significa decidere se rinnovare per il 2011 o se scegliere addirittura un’altra destinazione. Continua a leggere

Giochi e giocattoli

In una conferenza stampa i giornalisti chiedono a Rossi e Lorenzo tutto il chiedibile affinché si possano fare titoli e pezzi spendibili su questa tappa di Misano che è una cosa seria. In un altro incontro, alcuni ragazzi delle elementari chiedono a Rossi (per la rivista Focus Junior) cose che semplicemente hanno lo scopo di soddisfare le proprie curiosità. Che sono peraltro anche più interessanti e senza secondi fini. I bambini giocano, i grandi lavorano. Ma siccome i bambini hanno sempre ragione, basta poco per capire che è tutto un grande gioco. Continua a leggere

Le scommesse su Fisico

Tocca a Fisichella. Bene. Una soddisfazione certa per un pilota italiano di lungo corso e di gran classe. Guida, Fisico, benissimo, anche se non sempre questo talento è bastato per fare gol. Avrà voglia ed esperienza per figurare bene ma ha davanti anche una pista in salita, da affrontare sotto lo sguardo di sin troppa gente. Mica facile, proprio no. La misura delle difficoltà che troverà Giancarlo l’ha fornita Badoer in queste settimane. Non stiamo parlando della stessa persona, ovviamente ma cambiare macchina comporta problemi persino più complessi rispetto ad un esordio da zero su una vettura sconosciuta. Continua a leggere