Button: fallo ora

Per i sudditi di sua Maestà britannica Jenson Button è un campione più che degno. Nessun dubbio sul fatto che il biondino meriti il titolo.

I motivi? E’ stato travolgente nelle prime gare. Ha vinto 6 volte (e non è ancora finita). Non ha colpe se il livello di questa stagione è basso. Ha saputo affrontare con grande dignità gli attacchi di inizio stagione alla Brawn e in più ha retto bene anche quando tutti gli altri team hanno recuperato sulla questione diffusore. Questo pensano gli inglesi e per alcuni versi vien voglia di dar loro ragione.

E’ vero, ad esempio, che Jenson Button si è ritrovato una monoposto da urlo ad inizio stagione ma nulla toglie alla sua dignità visto che al momento non si conosce campione del mondo che non avesse una macchina vincente da guidare.

E’ vero che se vinci sei gare in un mondiale di 17, vale a dire un terzo della posta in gioco, il titolo te lo strameriti. E’ vero che ha un’umiltà e una freschezza nei modi da far venire voglia di vederlo campione, tanto per dimostrare che non c’è bisogno di divismi per arrivare in alto. Questo detto, qualche critica è anche giusto muovergliela. Innanzitutto, data la progressione iniziale, era legittimo aspettarsi qualcosa di più nella seconda parte della stagione non solo in termini di rendimento ma anche di motivazione ed entusiasmo.

Secondo: da uno che diventa campione del mondo si pretende una comprensione del mezzo che guida un tantino superiore rispetto a quella mostrata dall’inglese. Nessuno dubita della sua dedizione al lavoro ma non ci sta che non sappia dove mettere le mani sulla macchina, non ci sta che Rubens Barrichello a confronto appaia come un genio della messa a punto.

Terzo: se ti balli il primo titolo è più che legittimo frenare l’impeto e metterti tutte le sere a tavolino a fare i conti. Però… non così. Nel senso che ci vuole smalto. Bisogna dare alla gente un motivo per ricordare perchè hai vinto un mondiale, considerando anche che potrebbe essere l’unica occasione. Difficile che il prossimo anno ci sia la stessa congiuntura planetaria favorevole e allora sarà un bel po’ più difficile vedersela con Hamilton o Alonso.

Insomma il consiglio è: i sei punti che mancano tirali su in una mano sola, caro Jenson. Non attendere Abu Dabhi perché perdersi e perdere all’ultima di campionato è un attimo, e sarebbe tremendo e ridicolo, ma anche ritrovarsi a vincere a fatica, date le circostanze, farebbe comunque una gran tristezza.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

39 risposte a “Button: fallo ora

  1. certo ke c’è differenza!!!!!!!! button con la ferrari o la mclaren di quest’anno nn avrebbe mai vinto, raikkonen o hamilton con la brawn avrebbero già vinto il mondiale…………le vittorie di schumy sono uniche perchè è grazie a lui che benetton e ferrari hanno vinto titoli mondiali, le ha trasformate da outsider a squadre favorite x il titolo………..

  2. certo msc

    comunque qui si vedono i campioni… penso che ci sia ugualmente una differenza tra uno che ha la macchina migliore e vince (button quest’anno) e uno che avendo una carriola vince (raikkonen) e comunque anche schumacher avendo pur la macchina migliore, le sue vittorie di certo non erano come quelle di button, altra storia, altro mestiere…

    un conto è vincere, un altro è stravincere e bastonare tutti

  3. diciamo di si, intendevo dire ke la ferrari è inferiore pure alla mclaren e le 2 vittorie sono diverse, quella di hamilton vittoria tranquilla senza rivali macchina perfetta x quel circuito pilota perfetto, quella di raikkonen vittoria sofferta macchina cessa pilota perfetto sia nella guida ke nella concentrazione, speriamo bene x il weekend forza ferrari!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *