Aspettando l’alba malese

Aspettando la gara fa caldo. Ma aspettando la gara fa anche un freddo boia, qui in sala stampa dove l’aria condizionata è fissata a dieci gradi per raggiungerne sedici che son comunque troppo pochi. Son passati di qui i piloti della prima fila, con le felpe al collo per evitare lo shock termico. Qui a dirci lo scontato di una giornata che a Rossi ha dato la settima pole della stagione. E se davvero a questo punto fosse la vigilia del suo nono titolo mondiale, la pole è stata più che degna. Esagerata. E’ andato troppo forte per essere vero, come un Rossi che caccia fuori le unghie quando sente vicino vicino il profumo della preda. Aspettando la gara ti immagini come potrebbe cominciare.

Ti immagini allora che Pedrosa (che è terzo) vada via come sempre a fionda, che il rettilineo è lungo e sembra fatto apposta per lui al via. Che Rossi gli corra dietro subito. Che Lorenzo (secondo) parta con un pochino di gelatina nelle mani dopo aver fatto strike in Australia, perché quelle cose ti segnano. Che Stoner sia il vero pilota da non sottovalutare. Perché lui è scocciato di non passare con quelli della prima fila qui nell’aria gelida della sala stampa, ma sarà sereno dopo aver guardato i cronologici che lo danno velocissimo su quel poco che ti lascia intuire del suo passo.

Al giro 7, un gran tempo, nascosto poi da una serie di piccoli svarioni ai quali è facile porre rimedio. Sì, insomma, fino alla prima curva ci arriviamo tutti ad intuire. Poi ci affideremo alla corsa e alla capacità dei suoi piloti. L’unica osservazione speciale è la normalità di Rossi per come l’abbiamo percepito in questi ultimi due giorni. Sarà che qui, dall’altra parte del mondo, l’assillo dei tifosi è esponenzialmente inferiore rispetto alla norma, ma lui è strasereno. Anzi, certamente il più sereno dei probabili protagonisti, che per un motivo o per un altro si portano addosso una coda di scontento da sciogliere in gara.

Mai vissuta una vigilia più semplice di questa. Un vantaggio enorme in classifica e in qualifica contribuisce a generare la tranquillità di un mondiale che per i suoi standard è un tiro piuttosto ordinario da sparare in porta. Se Lorenzo vincesse a lui basterebbe fare quarto, se Lorenzo fosse secondo gli basterebbe fare nono, se Lorenzo fosse terzo allora tredicesimo va bene, se Lorenzo fosse giù dal podio va bene proprio tutto.

Difficilmente però, dopo una pole come questa, Rossi si accontenterà di amministrare, anche e se non altro per tener fede alla buona abitudine che l’ha portato a conquistare sei dei suoi otto titoli vincendo anche la gara. Aspettando la gara l’unico problema è Stoner. L’unico problema è Lorenzo. L’unico problema è Pedrosa. Ecco, appunto. A domattina.

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27 risposte a “Aspettando l’alba malese

  1. rossi è un bambino viziato ke vuole vincere x forza e se perde ha sempre pronta una scusa…..ma quest’anno ci pensa bastoner

  2. si ha vinto il nono mondiale ma quello che nessuno dice è che lui il mondiale lo vince per metà fuori dalla pista se lui vuole quella gomma gliela devono dare, se lui vuole essere il pilota di punta la yamaha deve mandare via due uomini di punta del team di lorenzo,ma lui rimane un campione solo che siamo tutti curiosi di vedere se riesce a fare andare una ducati come stoner allora si che dimostrerebbe che non è solo bravo e fortunato sarebbe davvero il piu grande anche se a me sta sui testicoli

  3. Grazie, Vale!!
    Grazie: a te, Guido; a te, Loris; a te Paolo; a te Alberto; a te Franco; a te Nico; a te Marco!!!!
    E grazie a tutti quanti portano avanti questo splendido spettacolo!!
    Grazie a tutti!!

  4. @ Claudio e a Pippo

    rossi non vincerà più una gara però intanto ha vinto il nono mondiale

    che schifo è tutto truccato ma cosa? forse stai sbagliando sport…

    nel motociclismo, qualora tu non lo sapessi, vince chi da più gas in pista!

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