Paracarro world champion

E’ il primo paracarro campione del mondo, a voler essere cattivi, ricordando la definizione data a Button da Briatore. Più realisticamente abbiamo il titolo assegnato a un buon pilota, a un bravo ragazzo. I meriti vanno in gran parte a Ross Brawn, alle sue doti tecniche, alla sua furbizia, visto che stiamo parlando di una macchina che ha aggirato i regolamenti, legalizzata soprattutto per motivi politici da questa Federazione disgraziata. Continua a leggere

Rossi, un Mondiale più vicino

Non ha vinto il mondiale, no, ma che passo avanti. Quello di Valentino è un secondo posto che dice essere il più bello della sua carriera. La sostanza del ragionamento è nella gara a cercare di tener dietro a Casey Stoner con la sua Ducati. Phillip Island ormai, lo dice la storia è una questione di condominio tra i due. Va proprio fortissimo Stoner qui. Tenergli dietro è proprio solo roba da Rossi, tant’è che alle loro spalle han fatto il vuoto e basta. Dire che Stoner è guarito è poco. I suoi malanni li ha presi a calci nel sedere, respinti nell’oblio, anche se gli resterà il rimpianto di un mondiale che si poteva vincere. Ma coi se e coi ma nessuno ci ha mai combinato niente. Si è fermato e basta. E’ tornato a vincere e basta.
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Il campione? C’è già

Rubens Barrichello è il vincitore morale di questo campionato del mondo. Ma sì, una bella lezione. A Jenson Button per cominciare che probabilmente campione del mondo lo sarà per davvero; a chi critica Rubinho da un pezzo (noi compresi) per un rendimento non sempre di prima classe. La voglia e l’entusiasmo che sta mettendo in pista il trottolino di San Paolo è ammirevole. Ed offre un controbalzo alle apparenze del proprio destino. Continua a leggere

Solo del rispetto

La notizia della tragica scomparsa di Mauro Tecchi, marito di Stefania, la Stefy, la mamma di Valentino, si è insinuata in un lampo tra gli abitanti della sala stampa. Ebbene, la reazione è stata sorprendentemente etica, umana e profonda. Abbiamo capito – nessun giornalista escluso – che non era il caso di scatenare neppure un accenno del tipico accanimento giornalistico. Continua a leggere

Massa, l’eterno secondo

Massa, Alonso e la Ferrari. Fin qui le premesse del futuro rapporto sono preoccupanti. Al di là delle parole di circostanza, tipo “staremo bene assieme”, giorno dopo giorno emerge il malessere di Felipe nell’analisi di uno scenario che lo vedrà ancora come numero 2. Seconda guida lo era ovviamente ai tempi di Schumacher. Lo stesso ruolo gli toccava con Raikkonen, poi, per l’attitudine di Kimi a rovinare tutto, Massa ha rischiato di vincere un mondiale, trasformandosi in fenomeno nonostante nessuno alla Ferrari l’avesse mai considerato tale. Continua a leggere