Cambia tutto!

La motoGP si prepara a tornare ai 1000 cc di cilindrata, e presumibilmente entro il 2011,  attraverso l’approvazione già avvenuta di una nuova norma che i costruttori hanno concertato allo scorso GP di Valencia.

Il fatto che il diametro del pistone verrà limitato a 81 mm (alesaggio), comporterà un clamoroso avvicinamento delle prestazioni tra un motore prototipo puro e un motore derivato dalla serie elaborato al massimo delle sue possibilità.

Le due realtà motoristiche convivranno nello stesso campionato utilizzando telai che siano rigorosamente prototipi. Riflettiamo di certo controcorrente  e senza sapere se e quali ripercussioni la nuova scelta tecnica potrà avere nei rapporti con il mondiale Superbike, ma l’arrivo di una “simil Moto1” tra le MotoGP ci pare al momento un passo se non altro concreto verso il risparmio dei privati strangolati dai costi attuali.


Vogliamo badare all’aspetto romantico? Vogliamo pensare alla storica ricerca della massima prestazione? In questo caso la Moto1 è un pacco. Se invece vogliamo essere realisti e frenare la corsa del motociclismo che seguendo l’economia mondiale viaggia spedito a 300 all’ora contro un muro, allora questa è una misura che ha senso.

Non ha senso invece nelle modalità la fuga di Aprilia dalla Moto2. Non ce l’ha nella misura in cui a Noale tagliano col mondiale (lasciando a casa un mucchio di gente) dopo aver preso accordi da tempo per parteciparvi con i migliori team. Possibile che Colaninno si sia svegliato una mattina di settimana scorsa e abbia deciso di smettere? E i suoi? Cosa erano andati avanti a fare col progetto nei mesi passati? Su mandato di chi?

Qualcuno ha lavorato male e questa altro non è se non una brutta figura. Punto. Qui non c’entra quanto fosse bella la duemmezzo, quanto fossimo prestigiosi con il genio Aprilia nel dominare in lungo e in largo. Qui non c’entra quanto nasca strana la Moto2 col suo monomotore Honda. Qui si tratta semplicemente di fare la parte di quelli che disattendono gli accordi presi.

A meno che dietro a questo rifiuto non si nasconda l’intenzione della Piaggio di cogliere la nuova norma della MotoGP al balzo, distraendo gli investimenti su qualcosa di più grosso, preparandosi in pratica a rientrare nel Motomondiale con il meraviglioso motore V4 che corre già in Superbike.

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104 risposte a “Cambia tutto!

  1. @ fort & Tex
    Da antirossi penso cmq che in questa circostanza Rossi non centri niente e possa fare ben poco di concreto….di concreto ripeto.
    Simbolicamente, però, se era a Monza per il Rally non penso gli sarebbe costato molto farsi vedere e spendere due parole con i giornalisti in via del tutto informale. Informale ma molto significativo dal punto di vista mediatico.
    Vabbè che possiamo farci noi?
    Solidarietà ai lavoratori ma, al tempo stesso, rispetto ad un’azienda privata che, in quanto tale, ha scopi di lucro e non di assistenzialismo e che con i propri soldi decide, legittimamente, di fare cosa gli pare.
    Mi ricordo un servizio sulle industrie nell’Est europeo dove si faceva “digerire” di tutto ai lavoratori paventando il rischio di trasferire la produzione in Bulgaria (l’esempio nel servizio) dove gli operai si accontentavano della metà dello stipendio…..Le cose vanno così e anche se a me non va giù per niente…vanno così lo stesso.
    Ciao a tutti

  2. mi sembra assurdo che sia i lavoratori della yamaha sia esponenti politici abbiano chiesto l’intervento di Rossi per salvare la fabbrica…mio dio…ma che cosa centra rossi?? lì semmai è la yamaha che deve intervenire…si dice sempre che rossi decide tutto in yamaha (il che non è vero) e dovrebbe solo fare il pilota perchè lui è un dipendente yamaha e adesso si da la colpa a lui che dovrebbe intervenire? secondo voi lui ha questo potere??

  3. Tratto da un articolo del TGCOM sulla chisura di Yahama in Italia.
    Meditate,gente…meditate…

    “Fa male vedere tanti trionfi del marchio e noi chiudere – continuano gli operai – anche se la delusione più grande l’abbiamo avuta due settimane fa: avevamo fatto un appello a Valentino Rossi che stava facendo un rally qui a Monza solo perché passasse qui di fronte e lui aveva detto che sarebbe passato. Ma non l’abbiamo visto e adesso non ci interessa nemmeno sapere dov’è”.

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