Povera Fia!

Lasciate stare il crashgate, Mister X, i Piquet, quel frustato di Mosley, Pippo, Pluto e Paperino. Se, come andò, e perchè, non si saprà mai del tutto, come molti buchi di sceneggiatura che infarciscono la Formula 1. La considerazione è un’altra, di due parole: povera Fia! Sì perchè anche l’ennesima occasione per farsi sbugiardare l’ha beccata in pieno. Perchè ormai ha la credibilità dello scemo del villaggio dopo la quinta vodka. Che spari pure le sentenze tanto poi verranno stracciate, questione di qualche giorno e un avvocato buono.

Una collezione di figuracce in giacca e cravatta: questo è stato l’ultimo anno della Federazione, imersonificata come meglio non avrebbe potuto essere in quel SadoMax che ignora termini quali dignità e discrezione (fruste nazi a parte). Se n’è andato certo, raggiunto oggi dall’ennesima pessima notizia: sbeffeggiato dall’acerrimo Briatore che in questo momento se la ride in infradito malindiane. Ben inteso: non vogliamo tornare sul chi sia il vero colpevole della piquerata, sulla necessità sacrosanta di punire il responsabile, diciamo solo che l’organo supremo passa sempre per un povero inetto.

Non abbiamo dubbi che ora, con il pugno di ferro di Todt, tutto cambierà. Si tornerà a regole ferree, chiare e applicate a dovere, punizioni adeguate e armonia in spogliatoio, cooperazione tra chi corre e chi governa e vissero per sempre felici e contenti.

Anche perchè peggio di questi “maltra insema” (licenza poetica brianzola) è ben difficile fare. “Maltra insema” che se non si credessero dei supereroi farebbero pure un po’ pena. Buon lavoro dunque e, come sempre, viva la Fia, oggi più che mai bisognosa di incoraggiamento.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

34 risposte a “Povera Fia!

  1. poverinho il Nelson Piquet Sr…….. in gioventù, quando non era ancora senior, rosicava per l’immenso SENNA tacciandolo di scarso interesse verso il sesso debole; ora che è senior il frocio ce l’ha in casa…
    Ogni scarrafone è bello a mamma sua…. Rosica Piquet Sr rosica…

  2. Pantera sono con te anche tu vicino agli anta o scavalcati di poco, comunque all epoca qualche sorpasso si vedeva, sportellate, gomma a gomma, mani in faccia tra piloti, quello che gli finiva la benzina e pur di tagliare il traguardo si è messo a spingere l’auto, che poesia. Oggi se fai un sorpasso a limite ti danno una penalità..

  3. Nicky alonso ha vinto due gare, e non una, poi sapere è una cosa commeterla è un altra, mettiamola così se l’hanno deciso, l’hanno fatto in una sorta di meeting, se no quel giochino non veniva bene, e se l’hanno fatto durante una riunione di squadra. Beh secondo la tua logica i ragazzi della telemetria, gli ingegneri in pista, i meccanici, gli addetti al cambio gomme, quelli del rifornimento.. Beh tutti colpevoli?!

  4. 1) Figliol Prodigo. Nelsinho Piquet narra dell’intera questione solo quando viene licenziato… se si sentiva così in colpa come ha detto lui, perché non ha parlato a fine 2008 ma solamente quando è stato preso a pedate nel didietro a fine luglio 2009?
    la FIA, quindi, è a conoscenza dei fatti da circa 10 mesi. Se ci fosse stato qualcosa di losco, sospetto perché nessuno sarebbe intervenuto? Se le comunicazioni radio del muretto Renault erano così ambigue, perché la Federazione non ha aperto un caso prima?
    2) Mr. Billionaire. Briatore è da lunga data uomo astuto e furbo. Sarebbe un killer perfetto: uccide senza lasciare traccia. E se fosse stata lui la mente geniale di questo diabolico piano, si sarebbe fatto ricattare così facilmente da un bimbetto e dal padre?
    3) Vittoria? La famiglia Piquet, probabilmente, si sta chiedendo ancora come possono aver vinto questa causa. Di norma per aprire casi del genere, servono riscontri precisi, dati e prove evidenti in mano, non bastano parole, voci di terzi e un fogli di telemetria. Il fatto che non avessero prove in mano, è quello che risulta dagli atti ufficiali del processo della FIA.
    Da qui, la rincorsa di Flavio Briatore al tribunale civile.
    4) Fattore telemetria. Vi è capitato di vedere il grafico della telemetria? Si notava come, appena le gomme posteriori di Nelsinho hanno iniziato a pattinare, lui anzi che frenare ha accelerato e ciò causò il suo testacoda… a scuola guida ti insegnano che, sul bagnato, frenare mente pattinano le ruote è pericoloso… d’accordo che in quella situazione non c’era l’asfalto bagnato, ma può aver fatto, il ragazzo, umanamente questo ragionamento? Ora io mi chiedo: con quale presunzione si afferma che Piquet abbia fatto il testacoda su “ordinazione”? Non era un gran pilota, non era campione, forse non era nemmeno un pilota, ma quello del testacoda è un errore che da lui ti potevi benissimo aspettare sempre e comunque, del resto è un pilota che è andato fuori pista 17 volte su 29 gare.
    Anche a Singapore, non so dire con precisione a che giro, ma aveva già fatto un testacoda… specialità di marca “Piquet”.
    5) IMPOSSIBILE. Chiunque capisca un minimo di corse sa che è IMPOSSIBILE organizzare una combina come quella di cui si sarebbero resi protagonisti Nelsinho Piquet, Flavio Briatore e Pat Symonds. Con quella mossa, avevano una certezza del 65% di far arrivare Alonso a podio, e con podio intendo di raggiungere il 3° posto, se ha vinto è stato solo un fortunoso caso del destino perché mi pare Kubica e non ricordo chi altro, erano stati penalizzati per essere entrati in pit-lane in presenza di safety-car, altrimenti gli sarebbero stati nettamente davanti.
    6) Mister X. “Mister X” ha rilasciato accuse fumose e nemmeno sembrano essere troppo chiare, tra l’altro via contatto telefonico.
    7) Nelson Piquet Sr. Ricordiamo chi è il padre di Nelsinho Piquet. Un certo Nelson Piquet Sr, che ai tempi della sua carriera automobilistica, giovane promessa brasiliana, vedendo la propria immagine che veniva offuscata da un tale Ayrton Senna, andò a dire alla stampa, che il connazionale passava più tempo nei box con i suoi meccanici che con la sua ragazza…
    E ora cosa insinua? Sulla stampa mondiale vengono riportate le dichiarazioni di Piquet Sr, semplicemente ridicole. Addirittura contesta Hamilton e si lamenta della scarsa considerazione avuta dal figlio in GP2 a beneficio dell’inglese, definito “certamente inferiore a mio figlio!”
    8) Ecclestone. Prima, a quanto pare dalle definizioni dei Piquet convince la premiata ditta “father&son” a FOTTERE Flavio, poi si ritiene amareggiato della dura sentenza, poi commenta dicendo che chi doveva pagare aveva giustamente pagato e oggi leggo che dice a Briatore che deve assolutamente rivolgersi al tribunale per difendersi. Il “nonno” ha per caso le idee confuse?!
    9) FIA&Mosley. La Federazione ha un conto in sospeso con Briatore. Anzi… la premiata ditta “FIA&Mosley” ha un conto in sospeso con Flavio Briatore. Con Ron Dennis già fuori dai giochi, mancava da abbattere solo l’italiano. Già provarono a indebolirlo con i fatti accaduti in Ungheria. “Rumors” di corridoio narrano che dietro all’agguato a Mosley dell’orgia sadomaso, ci fossero proprio Ron Dennis e Flavio Braitore. Al che mi chiedo… punizione esemplare o vendetta personale?
    10) Incidente. Ho rivisto decine di volte l’incidente del GP di Singapore e inviterei gli appassionati a rivedere quelle immagini. Fu uno schianto pauroso, in mezzo alla bagarre di auto Piquet perse il controllo della macchina, la testa del pilota si vede vicinissima al muro… io stessa mi ero presa della strizza per lui, perché non uscì immediatamente dall’abitacolo. Chi mai avrebbe potuto chiedere uno scontro così pericoloso su commissione? Il rischio non valeva la candela.
    Piquet jr non riuscì a controllare la monoposto e andò così.
    11) Vittima. Lo stesso Nelsinho Piquet è vittima di tutto questo. Ragazzo dal carattere fragile è sempre stato ben abituato ad avere i mezzi e gli elementi migliori per se, essendo proprietario delle scuderie nelle quali ha corso. Ogni desiderio del figlio, “papino” lo esaudiva!
    Dietro a tutto questo schifoso scandalo, c’è sicuramente la mente geniale del padre!!! Il figlio mai avrebbe pensato a una carneficina così immensa, se non istigato. Il ragazzo è succube del padre e ne sente il peso sulle spalle per il fatto di essere “figlio d’arte”… per capirlo non necessita aver studiato psicologia, lo si vede da foto e video.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *