Questi fantasmi

Per capire se questa F10 ha il fisico adatto serviranno molti chilometri. Anche perché il Mondiale al via non si giocherà sulla sola prestazione pura ma dentro un’alchimia assai complessa, legata alla fine dell’era rifornimenti e quindi a macchine che cambiano radicalmente, in continuazione.

Scariche e velocissime in qualifica, pesantissime al via, con conseguenti casini sul fronte consumi, sul fronte gomme, sul fronte strategia. Basti pensare che 10 chili in più, su una pista come quella di Barcellona, significano 3 decimi e mezzo e che lo scarto tra prove e gara si aggirerà sui 140 chili di peso. Quindi, occhio a valutare le macchine nei prossimi test: molto dipenderà dal lavoro che decideranno di fare le varie squadre, con tempi e metodi differenziati, dentro uno spettro sterminato di soluzioni possibili.

A proposito di spettri, intesi come fantasmi, tocca dar conto della loro presenza nella casa rossa. Il fantasma di Schumacher agita e si agita assai. Alonso preferisce far finta di niente, il presidente Montezemolo trattiene il proprio nervosismo ma di certo a Maranello, conoscendo il soggetto, pagherebbero cifre folli pur di metterlo da parte, dietro, sin dal chilometro uno.

Il fatto è che Schumi guida per la Mercedes e cioè per la ex Brawn, squadra nota come un covo di furbacchioni. A domanda precisa, l’intero staff tecnico della Ferrari non esclude il ripetersi di gabole tipo quella del diffusore traforato 2009 che ha segnato lo scorso Mondiale. Una interpretazione giudicata ancora oggi irregolare ma data per buona da Mosley all’alba di un anno orribile per la Formula 1 in generale, per il Cavallino in particolare. Niente nomi, ovviamente, nessun sospetto preventivo. Ma anche una preoccupazione palese visto che prevenire non si può del tutto, visto che il tema aerodinamico si presta. Fantasmi, dunque, eccome.

Alonso è carico, pronto per acchiapparli e dissiparli, magari guardandosi da Massa. Il personaggio rosso che ha meno da perdere all’inizio di questa attesissima, tesissima avventura.

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84 risposte a “Questi fantasmi

  1. @Piki

    Dimenticando volutamente che la McLaren di Hakkinen era un’astronave mentre quella di Raikkonen era un po’ più terra-terra. Senza dimenticare che nel 2005 doveva affrontare la Renault irregolare di Alonso (si continua a dimenticare il mass dumper, noto).
    Vediano, 3 ritiri nel 2003, nel 2004 la McLaren cadeva a pezzi da sola ed il motore Mercedes durava come un fiammifero (ricordi l’alettone perso ad Hockenheim?), secondo nel mondiale nel 2005 contro una vettura irregolare… Non so davvero su che dati ti basi per esprimere un giudizio del genere… forse dovresti documentarti un po’.

  2. @Marco TS ultrà raikkoniano
    siccome in molti ti hanno risposto su raikkonen per via del tuo nick l’ho fatto ank’io. quando parlerai tutte le lingue che parlo io allora potrai darmi lezioni lingiustiche, fino ad allora e’ meglio che stai zitto sulla comprensione. grazie.
    @PiKi
    nome alieno per chi vive in un mondo piccolo come il tuo, scusa. per me raikkonen non e’ un granche’ e basta, speravo che alla mclaren avrebbe fatto le stesse prodezze di hakkinen, ma le mie speranze sono rimaste tali.

  3. X Fabio; se il mondiale 2009 è rimasto aperto fino alla fine non è solo per il braccino di button…ma anche per la classe cristallina di Vettel

  4. Caro Matteo, nel 1993 la FIA obbligò le vetture ad adottare il FONDO PIATTO tra gli assi della vettura, questo perchè alla fine degli anni ’70 le vetture potevano adottare una configurazione aereodinamica detta “effetto suolo” grazie a delle “minigonne” applicate sul bordo delle pance, che garantivano delle aderenze in curva pazzesche con un carico di 3G sul collo del pilota, valore superiore a quello di un pilota da caccia. Il problema consisteva che appena la vettura perdeva aderenza, la velocità dell’aria nei sottopancia faceva decollare la vettura come una molla e per il pilota c’erano poche possibilità.
    Sarebbe bello avere libera scelta nel progetto, ma tra un auto lanciata a 300 km/h e un missile Scud non vi è molta differenza. Quindi ben vengano i limiti, lo spettacolo va ravvivato ma non a scapito della sicurezza degli spettatori e dei piloti
    Io ridurrei la misura dei pneumatici, toglierei le appendici aereodinamiche, userei basamenti di produzione, aumenterei il peso delle vetture, farei istallare delle coperture delle ruote per consentire le sportellate (cerca Digione ’79).
    Ma non possiamo decidere , possiamo soltanto addormentarci alla partenza dei GP e svegliarci al podio

  5. @PiKi

    Nome alieno…vero? Il pilota che definisci sfasciamacchine, per la cronaca, mi pare che nel 2003 abbia combattuto per il mondiale fino all’ultima gara… se non sai di cosa parli, astieniti, fai più bella figura…

  6. Ora non dico che debba uscirci il morto o il ferito.. Ma neanche che il pilota stia li a giocare con la play, non si può vedere un sorpasso cattivo o una sportellata che ci sono inchieste squalifiche e via dicendo.. guardo il camera car e le telecamere scorrono lisce nelle riprese, le mani del pilota rilassate, piango nel riveder il buon ayrton sbattersi per metter le marce e tener fermo un volante impazzito..

  7. Io spero ci sia il vero senso della f1, ma finché un agente di commercio rischia di più di un pilota, beh addio fascino della formula1….. Lo so che la sicurezza è importante, ma vi immaginate un gladiatore con spade di policarbonato, o un pugile che quando deve dare un pugno per non far male all’avversario rallenta il colpo.. Dai sono piloti, io non ho più la percezione che siano degli esseri unici come nei primi anni 80.

  8. A mio modo di vedere le regole non sono state applicate seriamente perchè è lo stesso regolamento a essere poco chiaro e fuorviante. Sembra che sia stato scritto apposta per creare confusione e per essere travisato: mi sembra, da un articolo che lessi in aprile su una nota testata giornalistica, che tale regolamento preveda il divieto di qualsiasi discontinuità nel fondo della vettura, che pertanto deve per forza essere piatto. Chiedo conforto a voi sulla veridicità di tale informazione, visto che la memoria non è il mio forte.
    Ma se è davvero così, sappiamo bene che ingegneristicamente ci sono 1000 modi per raggirare una simile proibizione……..
    Sarebbe più intelligente, secondo me, lasciare carta bianca ai progettisti, lasciando come unici vincoli: cilindrata, dimensioni e capacità serbatoio, in modo da evitare processi, recriminazioni, e facili polemiche.

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