Colpi di genio, colpi di sole

Allora, alla vigilia della Malesia, possiamo affermare almeno questo: la Ferrari ha messo in pista una macchina all’altezza. Della situazione e della tradizione.

Alcuni mesi fa Stefano Domenicali era trattato da molti, ferraristi, giornalisti, tifosi e anti ferraristi, come un pazzo incapace.

In quella situazione di pressione assoluta, tra risultati scadenti e le complicanze dovute all’incidente di Felipe Massa, decise di esporsi ad una gogna ulteriore decidendo di investire sulla nuova vettura e non più sulla vecchia, di portare avanti l’operazione Alonso tagliando Raikkonen e di salvaguardare Massa nei guai.

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L’occasione di Max

Non si può togliere valore alla doppietta portoghese di Biaggi (voto 10), bella il doppio perché guida un’Aprilia (e lode). E’ la moto che ha sempre sognato, l’approdo cercato da una vita dopo essersi arrotolato in riflessioni tormentose, confronti inutili e avventure che in 13 anni di ‘non titolo’ si trasformavano in facciate dolorosissime.

Inseguiva una dimensione, che non è mai stata così vicina. L’occasione ora è straordinaria. C’è tutto quel che gli serve: oltre a lui, ecco una moto che è un missile, un gruppo di avversari ai quali può tener testa e una dimensione famigliare nella quale è integrato con grande armonia; che è un valore aggiunto. Continua a leggere

Divertimento non assicurato

Allora, una noia terrificante o uno show entusiasmante? Due gare per un atteggiamento bipolare. La noia del Bahrain, il divertimento di Melbourne. Quindi? Quindi se prendiamo una pista semicittadina e la annaffiamo un po’ a pochi minuti dal via, la domenica si anima sicuro. Quindi, l’esempio non fa testo, purtroppo, pensando all’intero campionato. Continua a leggere

Schumi, pora stella

Si è arrabbiato con Alonso in prova, gli ha tirato le orecchie dopo la gara per l’aggancio al via.

Schumi? Nervosetto, pora stella, alla fine di un pomeriggio di un giorno da cani, insopportabile per un signore che ai cani, massimo tira un osso, se gli va. Di Grassi, nel senso di Di Grassi, inteso come Virgin ma chi diavolo è? Continua a leggere

Uno contro uno

E’ un Germania-Spagna, poche storie. Prima del via di gara 2 possiamo dire che è già uno contro uno, psicologico e pratico, tra Vettel e Alonso. Il piccolo Seb è una furia, grazie a una Red Bull che vola, tanto da permettergli addirittura un errorino sul cordolo nel giro buono. Furia confermata da Webber, errorino personale compreso anche qui.

Alonso è Alonso e questo terzo posto è una candidatura con varie sfaccettature. Continua a leggere