La Moto2 è bella

Mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro e per questo  impopolare, ma ho fiducia nella Moto2 che sostituisce la duemmezzo. Prima di motivare l’atteggiamento, riassumiamo di che si tratta: moto equipaggiate con motore Honda da 600 cc a quattro tempi, uguale per tutti e preparato dall’engeneering dell’ingegnere giapponese (ex F1)  Osamu Goto, ma telaio e ciclistica liberi, da prototipo vero.

Leggo autorevoli colleghi che pronosticano  scarsa copertura giornalistica per la categoria. Già, non c’è come non volerla dare la copertura per non averla. Leggo, ancora, un disfattismo abnorme sul fatto che le nuove moto non raggiungeranno mai i tempi della duemmezzo, né quelli della pari cilindrata Supersport. Poi sento i piloti, un po’ delusi sì dalla oggettiva mancanza di motore, ma entusiasti dalla guida di “vere moto da corsa”. Oh cazzarola e pure perbacco.

Per inciso, le Moto2 in configurazione definitiva (con 140 cavalli all’albero che son cira 125 alla ruota) girano a Valencia a circa un secondo e mezzo dalla 250 e non è che la prima uscita. Vogliamo dare qualche mese di assestamento alla nuova idea o la rifiutiamo perché  bisogna per forza pensare  che ogni nuova iniziativa  Dorna sia cadavere? Perché dobbiamo vendicare a tutti i costi la messa al bando di Aprilia (non senza responsabilità) ? Perché non ci riesce di accettare che sul mercato, giusto o sbagliato che sia, il due tempi è morto?

I motori sono quel che sono, va bene.  Ricordiamoci però che questa classe nasce per risparmiare, con un obbligo regolamentare che vincola la durata dei motori ad almeno tre gare. Sapete quanto durano i motori in Supersport? Una gara! Un motore a gara, se non peggio. Si coglie la differenza? E ci sarà pure un motivo se in moto2 sono in 39 al via, mentre in Supersport sono 16. E’ la crisi, che richiede una via d’uscita. Senza considerare le gomme: Dunlop, monofornitore,  sta ancora sviluppando e a quanto sembra non ci siamo. Chi ha provato le Moto2 gommate da altre case ha già girato più forte della duemmezzo.

E’ curioso poi come gli stessi che invocano per il motomondiale la sacrosanta spettacolarità delle derivate di serie, a fronte della nascita della Moto2 considerino le gare combattutissime, che facilmente avremo, solo come ultima ipotesi. I mai contenti.

Della duemmezzo ci manca tutto, certo, ma anche ad ottimismo non siamo messi bene per niente.

P.S.: alla fine della seconda giornata di test, con pista fredda, Simon ha fermato il cronometro a tre decimi dal giro record della duemmezzo. Per dire…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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48 risposte a “La Moto2 è bella

  1. @devastoner
    hai ragione, ma purtroppo senza riscontri e senza gare, per ora c’è poco da dire…tra qualche settimana invece, quando anche la motogp avrà acceso i motori….allora tutto cambierà!! con il nostro Super Casey Stoner in sella al mitico missile rosso da Borgo Panigale a sfrecciare vincendo sulle piste del mondiale!!! e stavolta non c’e idoletto o avversario che possa tenere il confronto, quest’anno si vince!!!
    😀 😀 😀

  2. ultima notizia!! per rendare meno sonnolenta la gp, dal prossimo anno si correrà col telaio del Piaggio Ciao e motori RIGOROSAMENTE Honda… per i distacchi non si parlerà più di secondi ma di millimetri!!

  3. In realtà con il solo costo dell’elettronica di Haga si possono mettere in pista 2 moto2…altro che sbk moto uguali a quelle che si vedono nei consessionari….qualcuno ha visto la velocità di punta raggiunta da Biaggi al primo gp?? moto di fabbrica…come no…………

  4. ciao Guido, per questa volta sono perfettamente d’accordo con te. Diamo tempo a questa nuova classe di gettare le basi e poi vedremo cosa succederà!!! In fondo a noi telespettatori quello che maggiormente interessa è lo spettacolo in pista se poi queste moto non arriveranno ad essere veloci come le “vecchie” 250, ha noi che ci frega???

  5. Solo una cosa mi dispiace della Moto2..il fatto che à perso il fascino del prototipo..e non è poco…x mè.

  6. Io tra gli ottimisti non lo ero, sono sempre stato un pò innamorato della cattiveria del due tempi; ma ora visti i tempi sul giro sono contento che la moto2 si stia rivelando valida.
    Ci sono piloti di livello e magari ci scappa un Italico campione del mondo.
    Spero come sempre in gare divertenti, alla fine dei conti quando ci si diverte poi ci si dimentica di quanti cilindri hanno le moto o se hanno tutte le stesso motore.
    Su Reggiani lo capisco, sopra una moto a due tempi ci ha passato una carriera intera.
    Infine..Non vedo l’ora che inizi il mondiale!

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