I paracarri della vergogna

L’anno scorso in Bahrain Trulli aveva fatto la pole position con la Toyota, adesso Jarno con la Lotus becca tra i 5 e i 7 secondi al giro. Eccolo il risultato della Formula 1 secondo Max Mosley. Mettere in pista delle vasche da bagno dotate di ruote giusto per fare numero, allungare lo schieramento di partenza e aggiungere colore. Scherzi a parte siamo alle prese con una situazione vergognosa per chi ha deciso di accettare l’esibizione di Lotus, Virgin, e della HRT, acronimo di Hispania Racing Team.
Già dai test invernali era arrivato un segnale allarmante a proposito della competitività delle macchine in questione. In Bahrain è arrivata la conferma di avere a che fare con dei paracarri mobili. Nel gruppo dei disperati un discorso a parte lo merita la HRT, protagonista di un assurdo salto nel vuoto. Zero chilometri di test con una coppia di piloti che di Formula 1 ha parlato in famiglia, visto il cognome illustre, o al massimo l’ha vista di striscio nei fine settimana dedicati al campionato GP2.

Bene, venerdì Bruno Senna ha chiuso la sua giornata di lavoro a 11″ e 559 millesimi dal miglior tempo di Nico Rosberg. Karun Chandhok non ha fatto nemmeno un giro. Lui in Formula Uno è arrivato lì grazie alla cittadinanza indiana, ai soldi che la cittadinanza in questione potrebbe garantire in futuro a questo circo in affanno e a corto di sponsor.

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34 risposte a “I paracarri della vergogna

  1. Signor Budel,
    appoggio in pieno il suo articolo, tranne che per una cosa, Bruno Senna non è proprio un signor nessuno.
    Per il resto sono d’ accordo con lei.

  2. Concordo appieno con quanto scritto da Kingmarzio, ossia che giornalismo fa rima con SENSAZIONALISMO:
    La stampa (non tutta, ma quasi) vuole fare notizia sempre e comunque, sfruttando in modo subdolo sia risultati negativi che positivi, pur di vendere il proprio prodotto.
    Ricordo quando, qualche anno fa (per non parlare di sport) sentii una notizia annunciata nella trasmissione “Uno mattina”: “un motoscafo sul lago ha colpito un signore che faceva il bagno e l’ha TRANCIATO”!!!!
    Manco stessero parlando del pesce da vendere al mercato. Ho detto tutto

  3. @ kingmarzio
    Sinceramente non sapevo che Red Bull fosse sponsor personale di Kimi già da tempo, ammetto la mia ignoranza.
    Sportivamente parlando fa più scalpore Kimi nei rally che Alonso in Ferrari ovvio, ma i rally hanno bisogno di farsi pubblicità per essere attraenti con TV, sponsor ecc mentre la F1 ha un brand senza eguali.
    Infine, fa comodo parlare di quello che fa comodo.
    Rossi nei test Ferrari è un fenomeno (anche se becca 3 secondi), Kimi è nei top ten nelle ps dei rally di svezia e messico ed è un brocco, Alonso è un iperfenomeno sempre e ovunque e poi sta dietro Massa in qualifica e tutti sp*****ano Button perchè oggi è andato piano.
    Chiamiamola col suo nome, propaganda.
    Io se fossi nella stampa prima di dare certe sentenze aspetterei.

  4. Non so cosa c’entrano tutti questi commenti su “Kimi vs Alonso” in questo articolo che denuncia la vergognosa situazione della F1………

  5. per kingmarzio: no, sono nuovo di questo forum.

    Per secondadilesmo: ok, tutto chiaro. Voglio ribadire che Kimi é un ottimo pilota, velocissimo, ma che reputo non completo, non un vero leader come dev’essere un campione del mondo. Se sei andato alla seconda di Lesmo per anni magari ci siamo anche visti!
    Ciao

  6. è troppo presto per dare giudizi… cmq è anche molto che stanno partecipando… e partecipare COSTA… non ve lo immaginate nemmeno… il motto dice: l’importante non è vincere, ma PARTECIPARE.
    ciao

  7. X Bay82
    l’unico particolare è che già da anni Red Bull è sponsor personale di Raikkonen… l’unica differenza tra Alonso e Raikkonen è che Santander porta un 2 volte campione del mondo, RedBull porta un esordiente.
    Fa più scalpore la seconda, capisco che faccia più comodo parlare della prima.

  8. Volevo aggiungere.
    L’operazione Bruno SENNA in formula 1 mi sa semplicemente inorridire.
    Cosa non si fa per cercare di richiamare l’attenzione dei media.
    Io speravo che i media stessi non si facessero infinocchiare con la storia del “nipote dello zio”.
    E invece leggi i giornali e i siti e che ci trovi?
    “Torna un Senna in F1”. Mica “Parte la F1 senza l’ultimo campione del mondo Ferrari”.
    Ora vediamo quante gare finirà Bruno Senna quest’anno poi capiremo quanto inchiostro è stato buttato.
    Ripeto, Giorgio Pantano ha vinto un mondiale GP2, come mai non guida nemmeno uno straccio di Virgin?
    Ciao

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