L’occasione di Max

Non si può togliere valore alla doppietta portoghese di Biaggi (voto 10), bella il doppio perché guida un’Aprilia (e lode). E’ la moto che ha sempre sognato, l’approdo cercato da una vita dopo essersi arrotolato in riflessioni tormentose, confronti inutili e avventure che in 13 anni di ‘non titolo’ si trasformavano in facciate dolorosissime.

Inseguiva una dimensione, che non è mai stata così vicina. L’occasione ora è straordinaria. C’è tutto quel che gli serve: oltre a lui, ecco una moto che è un missile, un gruppo di avversari ai quali può tener testa e una dimensione famigliare nella quale è integrato con grande armonia; che è un valore aggiunto.

La moto: inutile nascondersi, l’Ingegner Dall’Igna, il reparto corse Aprilia e Biaggi hanno messo insieme una moto che oltre a essere imprendibile da chiunque sul dritto è gestibile, precisa e leggera. Un vero capolavoro che sfrutta anche l’esperienza maturata in MotoGP, mondiale per cui questa race machine inizialmente era nata. La Rsv4 a Portimao aveva un gran motore (e non era neppure quello evoluto!) sì, ma Max è tornato a staccare forte davvero.

Il mondiale: via Bayliss prima e Spies poi. Con loro se ne sono andati due padroni, uno generoso, esperto e coraggiosissimo, l’altro talentuoso come se ne sono visti pochi. Il dominio di Spies ha coinciso con l’anno del debutto di un’Aprilia  acerba e ancora imperfetta. La Ducati soffre il plafonamento delle sue prestazioni. Partendo dal presupposto che Biaggi sa guidare eccome è arrivato il momento di dare davvero lezioni a tutti.

La famiglia: sconfessa il Drake, Enzo Ferrari, che pronosticava un secondo perso per ogni figlio nato. Biaggi ha costruito con Eleonora Pedron un percorso famigliare in cui crede, sfociato con la nascita di Inès nella dimensione più bella a cui un uomo possa aspirare. Per una personalità complessa come quella di Biaggi l’esperienza della paternità è rasserenante. Max si sta anche riavvicinando alla sua mamma ed è un fatto privato nel quale non vogliamo entrare se non per dire che un cammino umano importante e profondo sembra davvero essere avviato.

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90 risposte a “L’occasione di Max

  1. In effetti… a me, a volte, o pubblicano subito i commenti oppure mi dicono di attendere!!! Ohi, ma una volta sì e una no, senza apparente logica! Oppure, ma mi è capitato solo due volte da quando è stato introdotto il login obbligatorio, mi dicono che ho raggiunto il numero massimo di caratteri consentiti. Boh??
    Si dovranno “assestare”, e noi siamo i tester!!!! ^^

  2. Deva faceva la stessa cosa anche a me ieri.Adesso clicco su invia e mi ricarica la pagina…questa elettronica nn funziona…

  3. A Guido Meda; il sistema non mi permette quasi mai di inviare mess dicendomi che ci sono parole non consentite….ma non è assolutamente vero…scrivo mess senza nemmeno una parola non consentita…ma il sistema mi impedisce di inviarli…come posso risolvere il problema??

  4. Mi ripeto, non ce l’ho con i piloti, con nessuno, non ce l’ho con gli appassionati e con i tifosi sportivi. Però voglio da chi tiene in pugno l’informazione generalista sul motociclismo, uniformità di giudizi. Così in passato non è stato, speriamo che lo sia in futuro. Noi buttiamo giù dalla rupe anche i campioni più titolati perchè siamo un popolo di sportivi da bar, o da salotto con la mamma sempre pronta a portarci the e pasticcini mentre inveiamo contro questo o quello. Così è. Ribadisco cmq il concetto, il dualismo rossi-biaggi, creato ad arte e gestito male dai protagonisti, ha sempre dipinto il romano come cattivo e il pesarese come l’angioletto. a parte i meriti sportivi indiscutibili, non è proprio così. O meglio di questi concetti, non riesco a tirar fuori, quindi ciao a tutti.

  5. P.S. dimenticavo Schumacher, osannato ed ora preso a uova dai “tifosi” ferraristi, solo perchè non avendo spazio in ferrari ha voluto far quello per cui è nato, correre…

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