Nando, Gino e il buon esempio

Alonso che difende Hamilton fa notizia comunque. Nello specifico Nando ha preso posizione in riferimento allo sdegno, agli insulti, ai rimproveri generati espressi soprattutto sui siti internet nei confronti dall’asinata automobilistica di Lewis Ginetto per le vie di Melbourne. Reazioni esagerate, secondo Alonso, così come esagerata giudica l’intenzione federale di disciplinare il comportamento dei piloti fuori dalle piste. Il tema vale un dibattito in attesa di occuparci di tempi sul giro in qualifica. Forse non ha torto lo spagnolo nel pretendere libertà a fronte di senso di responsabilità. Altrimenti, ciao. Calciatori a letto alle 9 il sabato sera per volere della federcalcio, motociclisti a piedi, massimo in bici dopo le 19,30 perché l’esempio è l’esempio. Insomma, dai, non esageriamo. D’altro canto Gino Hamilton avrebbe potuto ricordare il lancio della campagna per la sicurezza stradale praticato da Todt e dalla Fia mezz’ora prima, con i piloti trascinati al ruolo di testimonial. Una forzatura, certo. Ma forse, bastava dirlo subito. “Cara Federazione, lasciateci perdere”. Il vizio della velocità, per gente così, è auspicato, cronico, strapagato e non proprio adatto a frenare alcunché. Per invitare ai 40 orari, insomma, i piloti non sembrano i più adatti ed è giusto, magari, che sfuggano alla finta retorica del buon esempio. No?

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11 risposte a “Nando, Gino e il buon esempio

  1. non credo, nel loro piccolo anche loro devono dare il buon esempio, poi la bravata può succedere…però loro devono capire che hanno delle responsabilità in più, perchè essendo sportivi famosi, sono punti di riferimento per tanti giovani, tutto qui…

  2. Ps: “i piloti non sembrano i più adatti per una campagna di guida sicura”.
    Secondo me siamo un pò tutti permeati da ipocrisia pura.
    In un paese dove i politici che “difendono i valori della famiglia” vanno a putt**e non possiamo pretendere che piloti di F1 non sgommino a bordo di auto da 400 cavalli.
    Il problema della sicurezza stradale non è certo Hamilton che sgomma, ma ragazzi che guidano ubriachi o scuole guida che esistono solo per lucrare senza insegnare nulla sulla guida.
    Un pilota che fa da testimonial può sensibilizzare un poco di più chi guarda uno spot, ma il problema è molto più a fondo.

  3. Sono d’accordo con Alonso, per me non è successo nulla di che.
    Piuttosto non mi torna una cosa: appena è uscita la notizia, tutti i siti internet (sportmediaset incluso) hanno sputt***to hamilton riportando anche le dichiarazioni dei poliziotti che lo hanno fermato (ed insultato; ma che ce frega??).
    Ora che Alonso dice che è stata solo una bravata e non degna di tutte queste attenzioni mediatiche, tutti concordi a dire che non è giusto crocefiggere Hamilton e non sarebbe giusto il decalogo di Todt.
    Beh allora serviva un pò più di rispetto nei confronti di Lewis appena successo il fatto no?

  4. Secondo me i piloti sono i meno adatti per fare le campagne di guida sicura….la velocità, il rischio, il limite, questi sono il loro CREDO che sono diametralmente opposti ai limiti di legge imposti sulle strade di tutti i giorni, che non hanno nulla a che fare con le piste……sono le scuole guide che bisognerebbe rivoluzionare perchè il livello di guida che viene insegnato va bene solo per le giostre !!!

  5. Alonso diventi più furbo e lasci stare Todt che è l’ unico che può fargli perdere questo mondiale, considerando soprattutto i precedenti…..per quanto riguarda la sicurezza stradale credo che Todt abbia chiesto di fare da testimonial a Michael durante i gp, per questp fa la chicane mobile e sbraita contro chi lo supera continuamente…beh potevate anche dircelo però….

  6. …l’ex presidente quando era in “borghese” si faceva frustare
    vestito da SS e andava bene così…
    Adesso per qualche sgommata facciamo dei processi.
    Ha preso la sua bella multa..e morta lì!
    Adoro questo perbenismo!

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