Cammelli e canguri

Casey Stoner quando arriva in Qatar, non si sa come, crede di arivare in Australia.  

Come se la regione del Niangala somigliasse ai dintorni di Doha, come se un cammello avesse qualcosa a che fare con un canguro.  

Il fatto comincia a preoccupare un po’ di gente, a cominciare da Rossi Valentino, per non parlare dei parenti stretti del ragazzo Ducati. Ma intanto, tre vittorie negli ultimi tre anni, qui, un cazotto rifilato agli stranieri giunti in questo deserto illuminato, tutti, appunto, visto che Casey considera la pista in questione alla stregua della prateria annessa a casa. Insomma, forte, sin troppo nel giorno uno, visto che il tempo da cima della lista l’ha ripetuto a raffica.

 

Che lui, Stoner, sia un soggetto tendente all’intimidazione nonostante la proverbiale, farlocca timidezza, è assodato. Ma il suo esordio nel motomondiale 2010, con tutte le balle che si devono dire circa la prima ora di una sfilza di altre ore di MotoGP, produce già alcune certezze.

La prima: sarà difficile portargli via la pole.

La seconda sarà lui l’uomo da battere domenica.

La terza, sarà una sfida a tre.

C’è ancora Stoner, soprattutto Stoner, di nuovo Stoner nei pensieri di Valentino. E saranno Rossi e Lorenzo gli uomini contro i quali, altrettanto sicuramente, Stoner dovrà lottare. Casey, ben sapendo di poter riuscire a partire davanti, è consapevole che per stare davanti sino in fondo serviranno nervi e cuore da opporre a quelli di due vecchie lenze da pista.

Le stesse che l’hanno messo in crisi lo scorso anno, le stesse che dilatano la sua fame ora. Per questo, più della prima sessione, più della prima griglia, conterà la prima gara. In ballo, oltre ai punti, c’è un regolamento di conti formidabile. L’ultimo, prima che il mercato mischi le carte, i piloti e le moto, scomponendo questo magnifico quadro.

 

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9 risposte a “Cammelli e canguri

  1. Tranquillo mario5 il più forte di tutti i tempi ha vinto ancora nonostante i problemi.. Tu rosica ancora per la 104 volta.. Che fegato che avete ancora a parlare.. Dal canto meglio così c’è più gusto..

  2. Sì ma cosa raccontiamo a quelli che credono che il più forte di tutti i tempi debba essere sempre primo?
    AH, già, aveva un problema.
    Ok

  3. Io non vedo niente di strano e di preoccupante in questo dominio di Casey in Qatar..come Rossi è imbattibile al Mugello (o quasi),,Casey à un feeling unico su questa pista…punto

  4. Secondo me:
    -Stoner non mi sembra affatto un soggetto da intimidazione.
    Sono i suoi tempi ad esserlo,sopratutto per i suoi compagni di squadra.
    -Ciò che lo ha messo in crisi l’anno scorso è una banale intolleranza alimentare,di cui lui è pienamente responsabile.
    -Stoner ha recentemente dichiarato che Losail non gli piace neanche troppo.Piace un pò di più alla sua moto,a patto che sia lui a guidarla.
    -Analizzando il passo delle altre Ducati(fonte motogp.com) si evince chiaramente che Hayden è ancora parecchio indietro,e solo nel finale ha fatto 1(uno) discreto giro.Nicky,Kallio ed Espargarò,con le dovute proporzioni in fatto di esperienza,sono il corretto indicatore della salute del prototipo di Borgo Panigale.
    -Analizzando il passo delle altre Yamaha si nota che,nonostante 3-4 hm/h
    in meno sul dritto rispetto alla concorrenza,la casa di Iwata è la solita spada in staccata-entrata in curva-percorrenza-uscita.
    A breve anche Edwards rientrerà in top 8.
    -Se domenica Stoner vincerà sarà solo grazie al suo incredibile talento,al quale chiede tutte le volte di colmare il gap tecnico che lo separa dai suoi fortissimi avversari,
    tra i quali un certo sig. Rossi,il n°1 all time.
    Talento che però da solo non basta,come dimostrano le ultime 2 stagioni.

  5. Gli piace da matti guidare la notte secondo me.. È un missile bravo stoner, anche se la gara poi si corre domenica..anche se poi la gara potrebbe fornire lo stesso spettacolo degli ultimi tre anni, il 27 in fuga e gli altri dietro ad inseguire.. Ma occhio a quei due..

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