Siamo solo noi!

Rossi e Stoner sono le due storie che si ripetono facendone una sola, gli altri stanno a guardare, con poche o nulle possibilità di fare una gara insieme a loro. Ammesso che loro stessi riescano a fare una gara insieme. La teoria e la storia dicono che con uno Stoner come quello visto in qualifica, con un passo del genere e questa carogna ci sia poco da fare. Rossi vive un film già girato. Lui è andato a letto sapendo di avere tre decimi al giro di ritardo dall’altro.

Occhio alle possibilità. C’è quella concreta che mentre Valentino parta aspettando il feeling, Stoner sfrutti la “sua” pista del Qatar (che non è nemmeno quella che preferisce) e buonanotte a tutti. Non farebbe niente di diverso da ciò che ha studiato in questi giorni. Tra un’incazzatura e un’altra, un bacio ad Adriana ed un altro ha lanciato la sua Desmosedici imbelvita (alla faccia del motore più dolce) in una serie di giri belli come la notte nel deserto. Rossi ha fatto più piano, più riflessivo, più secondo un metodo che non l’ha portato all’obiettivo, ma un po’ vicino si.

C’è l’altra possibilità, che è quella di vedersela su altri fronti che non siano quello meramente tecnico. Ed è l’unica che Rossi sa di avere. L’unica che forse Rossi “può” avere In sintesi: Rossi deve correre come fece nella famosa gara di Laguna Seca del 2008. Più forte della moto, più forte delle gomme. Prendere anche dei rischi nei primi giri, senza aspettare il feeling, per evitare di doverne prendere dopo. Perché Stoner sa usare una moto che nei primissimi giri lo fa andare forte e può non dover aspettare. Sì sì, deve dare l’anima Valentino, per star lì fino al confine oltre il quale la gara del Qatar può diventare una questione a due più umana che tecnica. Magari non sarà così, ma ci può stare. E non staremmo qui a ipotizzarlo se non li avessimo visti entrambi belli e lustri, motivati e sereni da sembrare cattivi. Forse come mai li avevamo visti prima.

Quella degli altri è tutta un’altra faccenda che può mutare solo se dovesse accadere qualcosa di sorprendente. Un solo outsider plausibile, Jorge Lorenzo, perché non sarebbe la prima volta.

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35 risposte a “Siamo solo noi!

  1. Le velocità di punta contano,ma fino a un certo punto.
    Sul dritto ci si sta pochi secondi,poi si tratta di fare 1′,30” di misto.
    Poi,volendo entrare nello specifico del discorso aggiungerei alcune cose:
    -le migliori velocità di punta registrate alla speed trap nelle qualifiche sono poco rilevanti perchè motogp.com non ti dice se il pilota in questione sia o meno in scia a qualcun’altro.
    Un pò più indicative sono le 5 migliori velocità della sessione in questione,con relativa media.E già non ci sono più 10 km/h tra Yamaha e concorrenza.
    -A posteriori sappiamo che Valentino ha allungato il rapporto della sesta marcia nella speranza di avvantaggiarsene prevedendo di stare molti giri subito dietro Stoner(più o meno la gara dello scorso anno).Ma sembra abbiano ecceduto.
    -Lorenzo in gara si è fatto 12 giri completi da solo,dal 7° al 18° compresi.Cioè da quando ha passato Pedrosa a quando ha cominciato a sentire la scia del duo Dovi/Hayden.
    La velocità media è intorno ai 316.
    Poi,nei 3 giri successivi sotto scia media 320 km/h.
    -Dovizioso e Hayden,per gran parte della gara nella scia dell’italiano,
    hanno fatto registrare una media di 320 km/h come passo gara.
    4 o 5 km/h di differenza,non di più.
    E era uno dei dritti più lunghi del mondiale.
    Amen

  2. cabis20 siamo qua’ a parlare di sport a me non frega niente dei problemi che hanno gli sportivi con il fisco,se la metti su sto piano anche biaggi e capirossi hanno avuto problemi,ma a noi non c’e’ ne puo’ fregare di meno,si parla di sport e basta,se no vai a parlare su qualche altro sito cosi’

  3. infatti spike84x son con te….rossi prendeva be 10km allora da stoner,la sua moto e quasi tutte le yamaha erano piu lente di tutti..ho publicato le velocita qua sopra

  4. 27 Casey STONER AUS Ducati Marlboro Team DUCATI 329.1 Qualifying Practice
    36 Mika KALLIO FIN Pramac Racing Team DUCATI 328.5 Qualifying Practice
    4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team HONDA 327.9 Free Practice Nr. 2
    26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team HONDA 326.9 Free Practice Nr. 2
    40 Hector BARBERA SPA Paginas Amarillas Aspar DUCATI 326.6 Qualifying Practice
    7 Hiroshi AOYAMA JPN Interwetten Honda MotoGP HONDA 323.7 Qualifying Practice
    69 Nicky HAYDEN USA Ducati Marlboro Team DUCATI 322.8 Race
    33 Marco MELANDRI ITA San Carlo Honda Gresini HONDA 322.0 Free Practice Nr. 2
    5 Colin EDWARDS USA Monster Yamaha Tech 3 YAMAHA 321.7 Race
    65 Loris CAPIROSSI ITA Rizla Suzuki MotoGP SUZUKI 321.6 Qualifying Practice
    41 Aleix ESPARGARO SPA Pramac Racing Team DUCATI 321.5 Qualifying Practice
    14 Randy DE PUNIET FRA LCR Honda MotoGP HONDA 321.2 Race
    99 Jorge LORENZO SPA Fiat Yamaha Team YAMAHA 321.0 Race
    58 Marco SIMONCELLI ITA San Carlo Honda Gresini HONDA 320.7 Qualifying Practice
    19 Alvaro BAUTISTA SPA Rizla Suzuki MotoGP SUZUKI 320.2 Free Practice Nr. 2
    46 Valentino ROSSI ITA Fiat Yamaha Team YAMAHA 319.9 Free Practice Nr. 2

  5. Già di moto capisce una pippa ( o forse troppo visto che è l’unico ad avere sempre le moto migliori) se poi si mette a parlare anche di calcio……siamo fritti…….sicuramente potrebbe (visto che è dottore con tanto di laurea regalata) tenerse un corso ai dott. commercialisti , su come si fa a ciucciare 120.000.000 di €. al fisco ed essere felici.
    Certo che se anche le iene fanno gli zerbini di mediaset e valentino….siamo messi male ma tanto anche

  6. Mirko rr, quoto in pieno. Abbiamo visto sorpassi, rimonte e 0 errori (anzi uno, che e` costato una gara). In sbk vince chi fa meno errori (e comunque tre o quattro li fa ) in F1 vince chi fa la pole (se non rompe). In motogp vince chi va piu` forte.

  7. Slacker sei ridicolo, la tua incompetenza è incredibile. Comunque se non ti piace la motogp non la guardare e basta, non c’è bisogno che tu rompa le palle al mondo intero

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