Tutti dietro alle “lattine”

Quattro pole di fila. Il dato di realtà disegnato sull’asfalto dalla Red Bull sul giro secco sta iniziando a preoccupare e non poco la concorrenza, con la prospettiva di passare la domenica a guardare gli scarichi delle lattine a motore.

Alonso dichiara di aver spremuto il massimo dalla macchina. Il risultato è il terzo posto, vicino a Webber d’accordo, ma lontano, troppo, dal punto di riferimento di questo campionato, cioè Sebastian Vettel.

Red Bull a parte, lassù Alonso e Rosberg sono gli unici che non hanno pasticciato. Continua a leggere

Gare vere? Nemmeno una

Quanto valgono le forze in campo? Non si sa. Davvero, nei dettagli, ancora non si sa.

I tre Gran Premi disputati sino ad oggi sono stati tutti caratterizzati da anomalie, rotture, disturbi che non permettono ancora di valutare i candidati al titolo 2010.

In Bahrain vinse Alonso, ma Vettel (mentre era al comando) accusò un problema tecnico nel finale, mentre la McLaren sbagliò l’approccio alle qualifiche. Continua a leggere

L’uomo Ferrari non è Massa

La sensazione che esce dalla brina cinese è che l’uomo Ferrari pronto a dare la caccia alla Red Bull c’è e, per delle strane ironie della classifica, non è quello davanti. Ora, Massa e massiani non se ne avranno, ma questa è ben lontana dall’essere un’opinione pro Alonso.

Siamo pronti a ricevere commenti di insulti e cori che inneggiano a “Mengo alonsiano”, non è un problema. Il fatto è un altro. Il fatto, per chi ha voglia di continuare a leggere il pezzo, è che il ragazzo non smette di stupire molti – e molti uomini in rosso – fuori e dentro la pista. Continua a leggere

Valentino… che palle

Rossi? Non se ne può più. Questo pensano certamente Stoner Casey, Pedrosa Daniel, Lorenzo Jorge. I quali ogni anno, da un numero variabile di anni, si ritrovano in mezzo alle balle Valentino. Il quale non accenna ad un calo, non accusa distrazioni o stanchezze, macchè. Sono diverse le reazioni di fronte a questo stato di cose, francamente disarmante per chi aspira ad una autentica successione. Ma la sostanza è che Rossi, all’alba del mondiale 2010, mette sull’asfalto le proprie credenziali e queste credenziali fanno, di nuovo, ancora una volta, impressione. Continua a leggere

Polo Nord e Polo Sud

Rossi ha vinto, da solo. Senza Stoner, autosteso. Ecco fatto, ecco vanificati un bel po’ di discorsetti dotti fatti ed elargiti alla platea. Stoner qui non si prende, a Rossi non resta che la chance di stargli addosso nei primi giri per convertire la corsa da qualcosa di tecnico a qualcosa di umano. Sì sì, ciao. Se Stoner fosse rimasto in piedi avremmo sbagliato comunque.

Che l’obiettivo di Rossi fosse fare qualche punto solido ci stava, ma così ha esagerato. Senza nemmeno dover faticare, che tanto Stoner si è eliminato da solo e forse è ora che ci pensi un po’ su. Continua a leggere