Siamo solo noi!

Rossi e Stoner sono le due storie che si ripetono facendone una sola, gli altri stanno a guardare, con poche o nulle possibilità di fare una gara insieme a loro. Ammesso che loro stessi riescano a fare una gara insieme. La teoria e la storia dicono che con uno Stoner come quello visto in qualifica, con un passo del genere e questa carogna ci sia poco da fare. Rossi vive un film già girato. Lui è andato a letto sapendo di avere tre decimi al giro di ritardo dall’altro.

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Cammelli e canguri

Casey Stoner quando arriva in Qatar, non si sa come, crede di arivare in Australia.  

Come se la regione del Niangala somigliasse ai dintorni di Doha, come se un cammello avesse qualcosa a che fare con un canguro.  

Il fatto comincia a preoccupare un po’ di gente, a cominciare da Rossi Valentino, per non parlare dei parenti stretti del ragazzo Ducati. Ma intanto, tre vittorie negli ultimi tre anni, qui, un cazotto rifilato agli stranieri giunti in questo deserto illuminato, tutti, appunto, visto che Casey considera la pista in questione alla stregua della prateria annessa a casa. Insomma, forte, sin troppo nel giorno uno, visto che il tempo da cima della lista l’ha ripetuto a raffica. Continua a leggere

Pochi, ma ottimi

Ci siamo. Comincia al buio del Qatar il motomondiale 2010 e comincia bene. Questo possiamo dire prima della prima. Perchè Valentino Rossi non flette, non molla, guai, alla faccia di chi conta i titoli, 9, e gli anni, 31. Perchè Stoner si è passato addosso il fabello mobili ed è lustro come serve a uno che vuole legnare tutti. Perchè Pedrosa, Dovizioso, Lorenzo sono tutti, anche loro, campioni del mondo e campioni dentro, chissenefrega, adesso, se le loro telemetrie, le loro molle, le loro moto sono all’altezza del talento di chi le guida. Continua a leggere

Sorprese pasquali

Intanto Felipe Massa. Non ha ancora vinto, al contrario dì Alonso; si è preso il cono d’ombra proiettato da Alonso e, dopo tre gare, è davanti ad Alonso. Felipe Massa sta giocando la sua partita a poker con testa e cuore, mostrando non solo di avere imparato a bettersi con tutti ma di saper tirar fuori le palle nei momenti difficili. E’ in scadenza di contratto, c’è parecchia gente pronta a sostituirlo in Ferrari e intanto lui fa il portabandiera Ferrari mettendo assieme il miglior inizio stagione della carriera. Bravo. Poi, sul tema sorprese pasquali abbiamo altri volti emersi dall’uovo. Continua a leggere

Schumi, che fatica bestiale

Ora Schumi non prende più nemmeno la medaglia di bronzo nel campionato tedesco. Basta dare un occhio alla classifica del sabato per trovare 4 virgulti della grande Germania, spalmati tra il secondo e il quinto posto.

Rosberg, Vettel, Sutil e Hulkenberg. Il supergiovane è più giù, ottavo, battuto pure da Barrichello, quello che faceva il suo maggiordomo ai tempi della Ferrari. Continua a leggere