Scommettiamo che…

Stoner alla Honda dal 2010. Una dettagliata, convincente proposta Ducati fatta a Valentino Rossi, per due anni in rosso, da valutare a breve, possibilmente entro i primi di giugno quando si correrà al Mugello. Questo abbiamo scritto e detto sul nostro sito e a Studio Sport, con la consapevolezza di fornire notizie certe. Al di là delle ovvie, prevedibili smentite vista la delicatezza del tema. Ma se il mercato piloti della MotoGP si è spalancato così precocemente, come ammettono comunque i protagonisti, non è colpa nostra. Lo stesso Suppo dichiara di essere “molto avanti nella trattativa” con Stoner. Che significa? Siamo solo alla seconda gara del Mondiale. Ancora: se non fosse chiaro il destino di Stoner, che senso avrebbe la proposta Ducati fatta (da tempo) a Rossi? Troppa fretta, troppe cosa già accadute. Quindi, avanti così. Al punto da proporre qui e ora un panorama della prossima stagione piuttosto denso.

Stoner sulla Honda, come detto. Rossi ha di che meditare di fronte all’offerta Ducati anche considerando che il suo principale interlocutore in Yamaha , Masao Furusawa, andrà in pensione a fine anno. Sul piatto non c’è infatti solo la possibilità di realizzare un sogno covato da molti, e cioè vedere Rossi sulla Rossa. C’è l’atteggiamento della Yamaha rispetto ai propri attuali piloti.
Se la Casa giapponese vorrà privilegiare il rapporto con Lorenzo pensando al proprio futuro, Valentino avrà altre informazioni rilevanti a proposito della scelta da compiere. Una scelta che in ogni caso diventa decisiva per lo stesso Lorenzo.
C’è un solo elemento –ipotetico, per ora- che potrebbe scombinare questo panorama: la definizione del tema “terza macchina” in Formula 1. Se la Fia, magari spinta dalla Ferrari, dovesse varare questa possibilità, Rossi sarebbe più che tentato di passare alle quattro ruote, con grande entusiasmo del presidente Montezemolo. Ma i tempi non quadrano. La Ducati ha fretta, la Yamaha ha fretta, la Honda ha già deciso. Mentre la questione terza macchina è ancora in alto mare. E non è pensabile che una decisione venga presa in tempi utili per Valentino e per chi da Valentino vuole risposte (quasi) subito.

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208 risposte a “Scommettiamo che…

  1. Che bello Cisu, quel gp, piu` degli altri, non te lo dimenticherai mai…gran regalo ti ha fatto il tuo amico!! A me e` capitato di vivere altri idoli da dentro (nel 2005 facevo il catering alla tournee italiana dei jethro tull, gruppo con cui sono cresciuto), e quei momenti hanno un sapore diverso e ti fanno sentire felice di una felicita`

  2. Rombotti… il mio primo Mugello lo ricordo come fosse ieri.
    Mi presentai all’ ingresso Scarperia il venerdì alle 7 di mattina, con un portapacchi montato sulla mia Fz 750 carico del necessario per il campeggio, Borsa sul serbatoio e la mia fidanzata(adesso mia moglie) con zaino militare pieno zeppo. Pagammo per le prove una cifra vicina alle 15mila lire..e uscimmo la domenica sera con una gioia e una felicità difficilmente dimenticabili! 3 giorni di odori e rumori irripetibili. Prove e Gare di moto..circondati da “simili” provenienti da mezza Europa!
    A dominare la scana della 500 erano australiani e americani, ma potevi vedere anche chi applaudiva la verde Patton. Gli Italiani erano già forti in 125 e 250.
    Tutto rimase molto “amabile” fino a che Capirossi e Biaggi iniziaro a vincere, e Cadalora in 500 si avvicinò alla vetta!
    Da lì inizio a cambiare anche il Mugello “live”..che con l’ arrivo di Rossi coincise anche col boom di pubblico e la fine dell’ ingresso al venerdì senza dover pagare più nulla! iniziarono a chiamarli “abbonamento per i 3 giorni! diventò impossibile acquistare un biglietto per il solo venerdì o il solo sabato. Iniziarono i cori del tipo: al Mugello non si dorme.. iniziarono a usare motori che col loro frastuono coprivano lamusica che proveniva dai box nelle notti del venerdì e sabato. Iniziarono le curve gialle di Rossi alla Scarperia, la curva tutta rossa di Biaggi alla Casanova, Capirossi al Palagio, i fanclub di Melandri e quelli di Poggiali..iniziarono anche qualche scazzottata tra ubriachi rossi e ubriachi gialli! Finì l’ escusiva per gli ammalati di moto e iniziò l’ era dei “TIFOSI” ad escusiva!
    Ma i mociclisti puri c’ erano prima e ci sono adesso!
    C’ è anche chi alle volte riceve qualche regalo! Nel 2004 per esempio mi regalarono un sogno.
    Un mio amico, che nell’ ambiente mondiale è conosciutissimo il venerdì mattina del 2004 mi telefona per chiedermi se fossì al Mugello. Gli rispondo che essendo da solo preferivo dormire in auto fuori dalla Scarperia, e mi chiededi raggiungerlo all’ ingresso box che ha una cosa da dirmi. Un minuto e sono lì, lo vedo arrivare con uno scooter e mi dice, sali e metti questo al collo. UN PASS PADDOCK!! Non posso crederci, entrerò dietro le quinte della mia pista. quella in cui nel paddock ci sono sempre..ma quando sono io che giro…mica quando sono i migliori al mondo a divertirsi!!
    Per circa mezz’ ora non realizzo quanto grande fosse il regalo. Sono in corso le libere del venerdi(quando ancora esistevano..bei tempi), e sempre sullo scooter prendiamo una stradina che in sincerità avevo gìà visto, ma ignoravo che fosse quella che corre parallela alla pista. Ci spostiamo in vari punti. un rumore pazzesco..una velocità stratosferica..un odore unico. Nel godimento riesco anche a vedere dove io sbaglio a impostare e dove invece “loro” mettono le ruote, dove inseriscono e dove escono, dove staccano a poca importanza…non ho freni in carbonio io! Alle arrabbiate stò per svenire, lo stesso al correntaio e alla staccata della San Donato. Impressionante Capirossi in frenata, quanto Rossi, paurosa la linea di Biaggi tra Luco e Materassi due, ma anche casanova. Rossi spaventa sempre…e da vicino si vede ancora meglio! Passo il giorno a fare foto e sbavare ogni 2 minuti. Lavado, Boscoscuro, Gianola li incontri a passeggiare come uno qualsiasi, ma anche Arcuri e via dicendo, veline varie e ombrelline che ti scroccano sigarette dicendoti: sai..non ho le tasce!Passa il tempo..anzi vola. e il sabato mattina si gira per i box, si entra in Aprilia e vengo presentato, mai vista una MotoGp così da vicino..ma pensato di sentirmi dire..ti presento un mio amico. parlo con Uccio come se fosse uno dei miei amici delle prove libere e vedo Curtis Roberts guidare una moto della polizia, lamentandosi col poliziotto perchè non abbastanza potenza per fare un bonout, e il puzzo di frizione bruciata inonda la zona. Arriva il sabato sera e mi porta a mangiare in un ospitality che non ricordo di chi fosse. in un tavolo accanto ci sono Gino Badioli e altre 4 o 5 persone che non conosco, all’ altro Fabrizio e la fidanzata, al nostro si aggregano altri 2 miei amici, nati Roma e compagni di elementari di Biaggi. a metà cena arrva Rolfo, che ringrazia il mio amico per un favore ricevuto. Arriva la Domenica e gli amici Romani mi offrono un ulterio privilegio: vedo la gara dal muretto di bordopista alla Casanova, dietro le spalle una curva di tifosi di Max, indifferenti nel vedermi gioire e festeggiare la vittoria di Rossi.
    Nel dopogara girottolo per la folla e quando il paddock inizia a svuotarsi vedo Hopkins e Edwards che brindano e offrono birre a tutti..una anche a me, ma avendo il cesto vuoto devono chiedere a Hayden di tornare a fare il rifornimento..mi colpisce McWiliamns con la tuta stesa fuori dal camper, pieno di bimbi come fosse il mio, con tantodi piscina gonfiabile, tricicli e sedie da bimbi. Poi poco più avanti si vedono i Motorom dei Vip: poca fila da Gibernau, ressa da Rossi, pochi da Biaggi, ma gli americani sono troppo più socevoli, e col mio scarso inglese mi fanno arrivare alle 21 tra risate e birre, poi saluto il mio amico e me ne torno alla vita reale…quella che poi mi porterà a migliorare quasi 2 secondi mettendo in pratica le poce traiettorie che avevo rubato ai campioni!!!!
    Quello è l’ ultimo Mugello veramente bello per me. Ma il primo Mugello o il Misano con Cadalora vincitore hanno un altro sapore!!!

  3. @sirrobert:Bello il post su Spencer, mi ha fatto tornare bambino…Mi ricordo che a GrandPrix, la domenica, ne parlavano DeAdamich e Cereghini, come di un fenomeno.E la Honda Rothmans divenne un mito…e quanto era bella!! @Maurorocche @Cisur1 :pienamente d`accordo con voi. Io non mi dimentichero` mai il Mugello 2000 e l`incredulita` che ebbi nel sentire i due boati dei biaggisti e dei rossisti alle cadute dei due. Vergognoso.Io tifavo Capirossi e non riuscii a godermi quella grande vittoria di Loris.Dopo ho continuato ad andare al Mugello, ma solo altre due volte, poi non ne ho piu` avuto voglia, perche` l`ambiente e` troppo lontano da quello che io intendo il motociclismo.Che poi e` quello che intendete voi.
    @GuidoMeda:Sarebbe bella una sezione amarcord,tipo come ha fatto Sirrobert,magari con commenti anche di Cereghini,Reggiani,Lucchinelli, qualche filmato,qualche foto…cosi`, per riempire i vuoti del motomondiale e regalare un po` di cultura motociclistica…nonche` sentirsi di nuovo bambini… 🙂

  4. @cisur, da quel punto di vista sono d’accordissimo con te! Come ho scritto, non penso bisogni essere motocilcisti o praticanti di checchesia sport per comoprenderlo a fondo, sarebbe snob, e purtroppo come si evince da queste pagine…non basta (ehm ehm, ci siam capiti!).
    Però, la frequentazione di un paddock, di una pista, dell’ambiente, caspita se aiuta! Io ho frequentato le piste di kart, seguendo un mio amico appassionatissimo, con cui scambiamo sempre opinioni di gp, tra l’altro. Serve a sintonizzarsi meglio, credo, e non dico tanto (non solo) per cordoli e traiettorie, ma per la puzza di benzina, di olio, quella fantastica puzza che c’è anche nel box ducati e yamaha, per dire, l’odore della loro follia. Per capire cosa muove l’amatore e il pilota vero. C’è il male anche a bassissimi livelli, a me spaventa la pressione di tanti genitori sui poveri bambini, ad esempio. Mi spaventa la competizione pèer garette domenicali, ma anche quello è il gioco.
    Eh, ce n’è da dire!!!

  5. Ps…Spencer l’ho visto..ma non ero ancora abbastanza grande per andarlo a vedere da vicino, quindi mi dovevo accontentare della Rai!
    E’ vero però…che la mia menoria non è quella di sirrobert.

  6. Maurorocche….ecco perchè cerco in tutti i modi di trascinare “qualcuno” nei paddock, tra moto rumorose, gente sudata e stretta nelle loro tute, colori e odori che non dimentichi più, e che ti si imprimono nella testa in modo indelebile…
    Quì è difficile trovare chi parla di piloti pensado ai demeriti, ai favoritismi, alla slaltà! Quì si guida come prima cosa…e come seconda ci si rende conto della grandezza di chi questo lo fà di mestiere!!!!

    La malattia lì è cronica,e nessuno si sogna di tentare una cura!!!!

  7. Carissimo Sirobert, purtroppo (o per fortuna, in altro senso!), non ho assistito alla gare di Spencer per questioni anagrafiche. Ti dirò, ,mi sono avvicinato da pochi anni, eppure, ho sentito, pesante, la trasformazione di cui tu parli. Ohi, basta tornare indietro al 2007, ad esempio. Io credo che nuovi appassionati, tifosi, siano sempre benvenuti,(sennò saremmo snob!) anche perché più persone guardano un gp più soldi arrivano dagli sponsor, ergo la motogp o sbk vivono più a lungo. Ma sappiamo bene che il circolo diventa spesso vizioso, e non ne trattiamo qui! Ahinoi!
    Io non so cosa succeda agli italiani, in genere, non è cosa recente l’atteggiamento italico di innalzare un “eroe”, per poterlo gettare nel fango non appena si presenti l’occasione. Boh? Una frustrazione da vassallagio quasi bimillenario? E’ sempre successo, in politica, in arte, nello sport. Tomba, allora?
    Ringraziando il cielo, non siamo tutti così, e, perdona la retorica ma ci vuole, forse gli idioti patetici sembrano sentirsi di più perché “stonano”, forse no…
    Forse deriva dalle arene dei romani, che so, ma non riesco a comprendere quell’odio profondo, quelle contrapposizioni arbitrarie, quell’arrampicarsi pateticamente sugli specchi per demolire questo o quel pilota, quella coda di paglia che porta spesso alla rissa: ma li leggi i commenti nella sezione formnuala uno, ad esempio?
    Io non incolpo la stampa, perché vorrebbe dire che le persone sono pecore che si lasciano guidare senza pensiero, e fino a questo punto vorrei non arrivarci.
    Io non so che dire: assisto sconcertato, e triste, ad uno spettacolo pietoso su queste pagine e qui fuori. Ho parlato con calma con Valentinisti, biaggisti, con ducatisti, con hondisti persino, e cacchio, se c’è la passione, anche tra qualche sfottò, si discute e ci si diverte.
    Dico triste, perché invece a volte non riesco a fare, come te, il discorso del lunedì. Triste perché, non solo i neotifosi, i fintitifosi, ma in giro senti la gente che non sa niente, aprire bocca e dar fiato.
    Perché può farlo. Perché non capisce il valore, enorme, di poterlo fare senza che nessuno ti chiuda in un buco.
    Perché sembra che sia peccato mortale godersi la vita e le cose belle. Tante, per fortuna. Anche una gara!!!

  8. maurorocche…
    Le imprese di Ago e Renzo non le ho seguite,ero troppo piccolo,ma quelle da Spencer in poi le ricordo piuttosto bene.
    Se ben ricordi a quei tempi la parola tifo non c’era,il motociclismo era ancora uno sport di nicchia e veniva seguito in stragrande maggioranza solo da motociclisti appassionati,e da appassionati di corse in genere,un pò come la F1.
    C’era il rispetto,l’ammirazione,la simpatia per l’uno o per l’altro a seconda dei casi e delle stagioni.
    Si ammirava il talento del pilota,a prescindere dalla nazionalità.
    Gli stessi Lucchinelli e Uncini non sono stati mai oggetto di venerazione eccessiva,e mai e poi mai assistevi ad applausi per il pilota nemico caduto.E le risse al Mugello non ce ne erano,non ve ne sussisteva il motivo.
    Oggi non fai più fatica a trovare uno per commentare il gp il lunedì,
    ma forse era meglio quando di moto ne parlavano gli appassionati,non pseudo tifosi emigrati da altri sport che portano nel nostro mondo una mentalità basata sulla contapposizione fra il “mio” e il “tuo” pilota,
    cosa di cui non sentivamo proprio il bisogno,a mio modestissimo avviso.
    E’ il prezzo da pagare per uno sport diventato popolare,si dice in giro;
    Lo so,me ne rendo conto….

  9. Grazie Sirrobert!!!Grande!!! Non so se tu abbia potuto assistere a quelle imprese, ma poterle raccontare e dire io c’ero (anche se solo davanti alla tv): che figata!!! Io sento mio padre quando mi parla di Pasolini, Agostini & co. (non ho messo a caso Paso per primo!)e lui era uno che se poteva, andava a vedere le gare. Tu pensa che botta di c@%o: s’è visto Agostini e i grandi, e oggi…beh! Ci siamo capiti!!!
    Lo diceva Rombotti, mi sembra, la cosa bella è proprio il potersi godere quello che sta meravigliosamente succedendo, per poterla raccontare epicamente ai nostri figli e nipoti! Tu pensa se Qualcuno raggiunge quota 123 vittorie e supera le due cifre di mondiali vinti, che leggenda!!! A me fa male vedere che non c’è ancora un italiano che arrivi a metà di quel livello!!! E’ pure corregionale mio, cacchio, anche se geograficamente, perché idealmente mi sa che si sente più romagnolo, sob!!!!
    E’ triste chi non si rende conto di tutto questo, e critica, offende, rosica, davvero una persona triste!!!

    ps. io spero anche che Max vinca il suo mondiale, perché se sono vere certe affermazioni di Falappa, forse agli italiani è stato rubato il titolo in sbk!
    pps. @rombotti: io Falappa lo vedo spessissimo passare col suo furgone per le mie strade, va alla mia stessa banca, persino quando vado a correre in campagna, ma non riesco mai a trovare un’occasione per parlarci, mannaggia! Io di quell’Uomo ho un grandissimo rispetto!!!!!

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