La gara perfetta di Jorge

Jorge Lorenzo è perfetto nella gestione delle cose, delle corse, dei rapporti. Perfetto per stare lì, in quel ruolo di compagno di squadra di Rossi, che oggettivamente non è facile da sostenere. Ma Lorenzo non era così, non lo era lo scorso anno, non lo era due anni fa. Il segno forte che lo spagnolo manda è quello di una volontà e di una reattività che sono merce rara e preziosa e che rendono un pilota forte un vero campione. L’esempio di Rossi è lampante, lui l’ha reso istruttivo, è stato a guardare il maestro.

E’ vero che l’evoluzione del Porfuera è passata per schemi rigidi, mentre quella di Rossi è passata attraverso i propri personali istinti. Lorenzo ha individuato e assoldato un “motivatore”, ha studiato recitazione, ha studiato il linguaggio, ha studiato l’avversario per concludere che infilarsi in una diatriba con Rossi che sia aspra non conviene. Mentre potrebbe celebrare un trionfo come quello della gara perfetta di Le Mans senza curarsi di nessuno, prendendosi magari pure qualche sooddisfazione, ecco Lorenzo giustificare Rossi e il suo mancato inseguimento con un problema di setting. Lo scusa lui, il che ha dell’eccezionale. Forse non del tutto sincero nell’intenzione, ma tatticamente perfetto per togliere di mezzo qualsiasi maniglia a cui aggrapparsi.

Lo fa mentre Rossi perde velocità nel lavoro di ricerca del setting e in pista, il che è sintomo di un metodo che va rivisto alla svelta. Lorenzo decide che mette a posto la prima parte di gara che gli mancava e lo fa. Rossi sembra decidere meno, sembra arrivare alla corsa un po’ in balìa di quel che accadrà, con la solita fiducia in un talento speciale che evidentemente non basta. Serve altro dal team, nel team.

Su Stoner, ancora in terra, forse ha un po’ ragione lui. Doveva chiudere un buco, correva impiccato. La dinamica stessa è strana, di anteriore a gas aperto. Non è stato il delirio di onnipotenza del Qatar insomma. Però fa statistica uguale. E’ un problema per lui, per la Ducati, meno per la Honda che lo aspetta con la pozione magica tra le mani. Ma ne riparleremo.

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260 risposte a “La gara perfetta di Jorge

  1. Meda,mi complimento per i tuoi articoli che (anche se a qualcuno possono non piacere per ovvi motivi di tifoseria) ritengo vengono scritti con molta competenza nel settore sportivo di riferimento. Purtroppo ci sono alcuni visitatori di questo sito, che dovrebbero capire che un fuoriclasse come ROSSI è un vanto per noi italiani, sicuramente lo sportivo che meglio ci rappresenta nel mondo intero, pertanto prima di sparare grosse cassate…o cangurate…è preferibile che si mettano davanti alla TV a vedere i cartoni animati o in alternativa a sentire un cd dei rolling-stoner, ed evitino di accendere il computer.
    Guido continua così, il 95% dei veri appasionati di moto è con Te.

  2. Cisur, dunque, biaggi arriva due volte secondo giusto? punti= 40. Haslam un terzo posto, punti=16. 40-16= 24. Ora se ai 24 togliamo i 15 di vantaggio che aveva l’inglese arriviamo a 9 Giusto? Oggi Biaggi grazie ai “regali” come li chiami tu ne ha 15 di vantaggio, cioè sei in più rispetto a quanti ne avrebbe avuti senza la sfortuna di checa. Stai facendo sto bordello di polemica per sei punti, in più non riesci a contare correttamente. Ti permetti pure il lusso di fare l’atezzoso. Sul discorso moto ufficiale di checa…bè, io voglio anche darti ragione, ma se i risultati della moto ufficilae sono questi, bè checa è fottuto. Poi fino ad ora, non è stato competitvo su tutte le piste, ma slo in alcune. Vista la regolarità dei primi due, non credo si possa puntare ad un mondiale senza continuità, e checa in ogni caso ha dominato solo su di un circuito. Infine, piccola precisazione, se parliamo di gara uno bè la vittoria era davvero in tasca. Ma in gara due i giri fatti al comando sono stati solo 4. Per cui mi pare difficile profetizzare, visto che in pratica la gara non era nemmeno iniziata.

  3. e comunque..se proprio si deve parlare di numeri…fammi un favore..prima di dirmi qualcosa inerente alla matematica faresti meglio a rivederti l’ assegnazione dei punti nel mondiale.
    2 vittorie danno 50 punti..due secodi posti danno 40 punti, e un terzo posto ne dà 16… quindi senza i due zeri di Checa Max avrebbe ad oggi più 4 punti e non 5… considrando che tra il secondo e il terzo ci sono 4 punti in meno e non 5 .
    invece2 vittorie gli hano donato 10punti in più( che è la differza tra due vittorie e due second posti)..Halsam ne avrebbe presi 16 ansiche 20..ma avrebbe perso un punto in meno…

    Capisco sia difficile…ma se provi con calma e lucidità ci riverai

  4. Se questa e la situazione siamo messi bene…..pensavo di parlare in modo più ensato…
    Se ti interessi di un unica cosa e un solo aspetto..magari anche di un solo pilota… è inutile parlare!
    Se ignori il fatto che Checa, dopo essere saldamente davanti a ogni altra Ducati, riceva moto, materiale e aggiornamenti ufficialissimi è inutile star qua a discutere.

  5. Cisur tu ti droghi!!! :D…non capisco cosa vuoi dire con questi commenti superflui. Ho notato che non sai contare. Biaggi avrebbe ad oggi 9 punti invece di 15. cioè meno 6. Checa con la moto uffciale? allora sta messo proprio male vista la doppia rottura…in ogni caso il mondiale se lo sogna di notte (mi dipsiace perchè sta guidando alla grande), per vincere ci vule anche un mezzo all’altezza( e affidabile) e una rondine non fa primavera nell’arco di una stagione. Haslam doveva recuperare posizioni, ha spinto troppo ed è caduto. Regalo? non direi, non è stata una pollata, non era primo con 20 secondi sul secondo. Era sesto con il suo diretto rivale primo. Ci può stare. Ci deve stare se si vuol vincere. Il mondiale non è mica finito, potrebbe toccare anche a biaggi andare giù in una gara difficile, in un momento cruciale.

  6. Stavolta il pacchetto Biaggi-Aprilia ha messo pressione ad Haslam,
    altre volte il pacchetto Rossi-Yamaha ha messo pressione ad altri,
    tutto regolare,tutto già visto,trasparente come il motociclismo,basta mantenerne la coerenza.
    Coerenza che mi fa dire che il buon Leon Camier con una suzuki forse non avrebbe chiuso 2°.
    La moto che mi ha impressionato di più è l’Aprilia,
    il pilota che mi ha impressionato di più è Haslam.
    Splendido duello,da godersi tutto d’un fiato e che vinca il migliore.

  7. MEDA TI PREGO NEI NOTIZIARI MEDIASET E GRAN PRIX PARLATECI DELLA SBK ABBIAMO BISOGNO DI VEDERE IL VERO MOTOCICLISMO QUELLO NUDO E CRUDO
    FORZA MAX

  8. Ritorno e monotonamente insisto: cosa è che ti turba?
    Diffente l’ origine del regalo? ok.. Mettiamo pure che solo Haslam abbia donato qualcosa, cosa c’è di difficile da capire ..o meglio.. da obbiettare? i dieci punti che vengono da Checa non sono donati? pace. poca la differenza tra avere +15 o +5. Si ti dico io. nessuna a questo punto del campionato, sopratutto per costanza di rendimento dei due di testa. Haslam infatti è caduto senza prener punti, ma non era ancora successo di prendersi uno zero!
    Questo toglie qualcosa a MAX?? niente di più di un regalo, per altro fatto a chi di regali non aveva bisogno..solo uno aveva più ritmo di lui, e la sua moto gli ha tolto ogni problema!!
    Comunque è bello sapere tutto di tutti, e per l’ appunto Checa, essendo il pilota più avanti in classifica dei piloti Ducati, da questa gara aveva a disposizione un mezzo ufficiale in tutto e per tutto. uno di quelli che fino alla gara precedente erano escusiva di Fabrizio e Haga!
    Mezzo valido quindi..per puntare ad insidiare i primi 2 in alto!
    Dunque Maximo… se si parla di SBK e di Biaggi, della pollata di Haslam e della sfortuna nera di Checa ch si meritava largamente una doppietta è ASSOLUTAENTE fuori luogo tirare in ballo quello che ha vantaggi spicologici e che non era proprio contemplato. Per l’appunto

  9. Cisur il vero “regalo” lo ha fatto haslam. Checa avrebbe 50 punti in più, ma nella lotta al mondiale era certamente molto dura, non credo vi sarebbe rientrato comunque visto il mezzo privato. MA tra biaggi e haslam, checa o non checa biaggi avrebbe solo 6 punti in meno di vantaggio. Leon è caduto. Ci può stare, era in affanno, doveva recueperare, e non aveva il passo del duo di testa. Tanto per precisare anche il discorso checa, nella seconda manche ha rotto al quarto giro….un po’ prestino per tirare certe somme. In più Biaggi al momento di scartare i doni aveva già salutato la compagnia. Guardatevi le gare in serenità, il campionato è ancora lungo. Fin qui chi sta davanti lo merita. Sia per numero di vittorie (te ne tolgo due va…4-3) sia per continiutà e manico in ogni gara disputata. C’è tanta strada ancora, e tanto spettacolo( ieri un po’ pochino x la verità…ma può succedere)

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