Nel limite di Stoner

Il discorso è buono, crediamo, sia per chi è innamorato di Stoner, sia per chi non lo è affatto. Stiamo parlando di un pilota di primo livello, di un campione del mondo e quindi sono alte le asticelle superate e da superare. Dunque: cosa offre questi inizio stagione? Una caduta in Qatar nel momento in cui la corsa stava tutta nelle sue mani. Una caduta in prova a Jerez con conseguente perdita della trebisonda in prova e una gara di contenimento su una pista che Stoner non ama. Una caduta a Le Mans nel momento in cui si trattava di forzare per riagganciare Rossi-Lorenzo-Pedrosa. Sono cose che capitano? Certo ma se capitano a un ragazzo così qualche riflessione va fatta. Perché, intanto, il caso non esiste. Perché, soprattutto, Stoner non è arrivato nel 2010 da una stagione normale. E’ arrivato da un anno denso di contrazioni, disturbi, misteri. Toccava e tocca a Stoner togliere di mezzo ogni dubbio. Non sulla sua capacità di andar forte ma su ciò che va fatto dentro una situazione critica. Anche questo è un repertorio che riguarda i primi della classe. Ed è qui che qualcosa, evidentemente, non funziona.

Casey ha già pianificato il proprio futuro. L’ha deciso in prima persone e quindi non ha alcun senso parlare di disturbi connessi al suo passaggio alla Honda. Forse non guida una moto perfetta per le sue attitudini. Ma non guida nemmeno una moto scadente. Ha il solito repertorio di avversari tosti e la possibilità di stare nel mondiale, di gestire, appunto, un contesto non semplice. Non è mai semplice il contesto per chi vuole vincere un titolo iridato.

Il fatto è che l’immagine di Stoner presenta una zona di ombra ampia. La nuvola, eruttata nel 2009, quel nuvolose che conteneva un disagio fisico ma anche, certamente, un nodo psicologico, continua a vagare sopra la sua Ducati. Anzi, proprio questo inizio di Mondiale la ripristina, la rende attuale e oggetto di analisi ora. Forse Casey ha a che fare con un’allergia assai profonda. Qualcosa che va tolta di mezzo oppure ammessa, trattata, costi quel che costi. Non solo pensando alla Ducati, oggi, alla Honda, domani. Ma, per favore, non minimizziamo più. Non parliamo di contrattempi e errori che “capitano a tutti”. Stoner non merita di essere trattato come uno qualunque. E’ di molto superiore alla media e, per questo, sembra del tutto fuori media ciò che sta mostrando.

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174 risposte a “Nel limite di Stoner

  1. Gentile ROBERT*,
    rassicurata sulla sincerità dell’invito e ammirata per il Suo impegno sociale, non posso che chiederLe di perdonare il cinismo della mia insinuazione – un triste sintomo di abbrutimento derivante dal continuo leggere/subire interventi indegni per meschinità, fanatico conformismo, volgarità, violenza.
    Pur confermando il mio intendimento di mantenere distinti i due ‘mondi’, La ringrazio per la simpatia accordatami (non so se del tutto meritata).
    In futuro farò di sicuro particolare attenzione ai post firmati “sirrobert”. Le segnalo però che durante la stagione per motivi strettamente personali sintetizzabili, semplificandoli, con il concetto di “percepito pleonasmo”, limito i miei commenti solo a casi per me clamorosi e non direttamente legati alle vicende agonistiche (confesso un’eccezione in un sito estero, perchè pensavo potesse essere in qualche modo di aiuto alla Causa).
    Buona fortuna!
    [Grazie a SportMediaset che ha permesso questo nostro scambio privato]

  2. se mi concedete una battuta, senza voler offendere nessuno…
    stoner cade presto per risparmiare i motori 🙂 vedrete come andrà forte a fine campionato 🙂

    tornando serio… in realtà non sappiamo ancora se nei primi 3 gp abbiano usato tutti lo stesso motore o tutti quelli punzonati a disposizioni (alcuni 2, alcuni 3) … non lo faranno mai … ma sarebbe bello ci dicessero a che punto stanno 🙂

  3. ipotesi che tra le altre cose neanche potrete riscontrare…avendo corso 2 gare in meno delle 3 degli altri.
    Comunque Stoner ha sempre girato poco, ha sempre fatto run cortissimi, quidi non è certo per risprmiare qualcosa che esce e rientra. gli anni passati non doveva risparmiare nulla…ma non si è mai visto stare fuori per 11-12 giri!

  4. x rombotti “a proposito, gli scienziati che dicevano che Stoner girava poco in prova per risparmiare il motore…”. Guarda che qui nessuno ha mai detto che l’australiano gira di meno PER risparmiare le gomme, semplicemente di fronte alla tua accusa a stoner di essere svogliato, di fare molti giri in meno rispetto agli avversari, molti hanno affermato che questa sua peculiarita’ potrebbe rivelarsi utile al fine di risparmiare il motore!! Quindi come vedi hai travisato il loro pensiero e poi siamo solo all’inizio, nessuno sa’ con certezza cosa succedera’ di qui a fine campionato,di certo e’ che si tratta di un’ipotesi plausibile.

  5. @aGo-go: ah si certo,non avevo capito se era ironica o seria. Comunque, anche per lo spettacolo, secondo me la Bridgestone dovrebbe portare piu` mescole e dare delle possibilita` di scelta.Cosi` come e` ora conta solo veramente il passo. Fra l`altro i tempi sul giro, magari anche per i motori (a proposito, gli scienziati che dicevano che Stoner girava poco in prova per risparmiare il motore,beh alla fine delle famose tre gare i motori non hanno perso un cavallo, e nessuno ha rotto), sono ancora a livello del 2008, poco meno in qualche caso, poco piu`in qualche altro.

  6. nel senso che le prestazioni delle moto variano “troppo” a seconda del pneumatico usato. Sarebbe diventato fondamentale la tecnologia delle gomme rispetto a tutto il resto. Su alcune piste vincevi se avevi le michelin e su altre se avevi le bridgestone. Non ricordi che spesso si facevano due classifiche, quelli con le michelin e quelli con le bridgestone

  7. Tetlathi.
    Oddio,certo che era sincero!
    Con tutto il cuore!!
    Conosco alcuni “ragazzi” lì,gente come l’attuale allenatore della Nazionale
    e gente come Marisa M. ed altre stupende persone,che avrei potuto/voluto presentarti.
    Rispetto e accetto la tua scelta di differenziare.Non intendevo essere leggero,sopratutto su questi temi.
    La rete a volte non rende bene l’idea,su chi ci sia veramente dietro lo schermo.Io per esempio non litigo mai,per carattere,e perchè non essendo tifoso di niente e nessuno raramente trovo dei motivi per farlo.
    A volte l’ignoranza e la mancanza di sensibilità mi urtano un pò,ma ho avuto la sensazione,leggendo i tuoi post,che tali attitudini non ti si confacevano.
    Comunque sia,se vuoi restiamo in contatto on-line.
    Ciao

  8. Salute ROBERTO*!
    Grazie per l’invito – invito che, ricordando i toni moderati di alcuni Suoi vecchi interventi, prendo per sincero (voglio sperare infatti che per uno sfottò Lei non abbia tirato in ballo la gente sfortunata della sua città…)-, ma fondamentalmente sono per una netta separazione tra le interazioni sviluppate in questi forum virtuali e le concrete relazioni interpersonali nate nella vita reale. E poi comunque temo non converrebbe nemmeno a Lei, visto che abbiamo opinioni diverse e a me non piace affatto litigare su questioni di ‘fede’.

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