Il bicchiere mezzo pieno

Su una gamba sola si può camminare. Vale per Rossi, condannato a farlo per un tot, vale per il motomondiale che su Rossi e sulla sua popolarità mondiale fonda buona parte del suo essere. E’ assurdo leggere parte del  popolo blogger indignato perché a Rossi vien dedicato (ovunque) spazio che altri nella stessa situazione non avrebbero. Assurdo che sia un’idiosincrasia di nicchia a stimolare sensazioni di questo genere, senza che sia comprensibile la portata di questa assenza per la grande massa che grazie a Rossi ha iniziato a seguire le corse. Spesso si dice “Rossi c’è” . Spesso sì, ora tocca dire con ovvio e palese rammarico che “Rossi non c’è”. Ma si va avanti, eccome,  facendo affidamento sul talento e sulle capacità di chi rimane.

Riaffermo anch’io qui il concetto della “libertà psicologica” che ne ha fatti indignare altri. Piaccia o no, questo motociclismo moderno basa sulla testa e sul suo funzionamento buona parte degli equilibri in corsa. Bisogna un po’ fidarsi di chi lo racconta e lo vive in prima persona per capirlo. Un pensiero cattivo può valere qualche centesimo, un’incazzatura qualche decimo, un tormento anche una gara farlocca. Una libertà può valere il reciproco contrario. Va messo nel conto. Oggi è scientifico. Il che non spiega la vittoria straordinaria di Pedrosa al Mugello, ma un po’ la agevola. Lorenzo ha strutturato metà del suo tempo nel paddock per far funzionare il suo rapporto difficile con Valentino. Ora Yamaha è per lui, tutta. Produrrà un inspiegabile disagio da qui in poi o la crescita di una grandezza indiscussa? Quanto pesa del resto la vecchia botta del Qatar su Stoner? Molto per Borgo Panigale e molto anche per noi nella misura in cui incide su un’anima tanto sensibile quanto delicata.

Abbiamo un’occasione di guardare le corse senza Rossi con occhi nuovi, punti di mira differenti. Un’occasione per chi implora, anche a sproposito, che si seguano di più gli altri. Un’occasione per chi ha in mano il motomondiale di pensare ai correttivi per migliorare lo spettacolo, troppo costoso, sperimentando anche cosa significherà un giorno sopravvivere senza il protagonista più in vista. Un’occasione per chi attende solo il ritorno di Rossi di vedere l’effetto che fa e se è vero che di qualcosa che si è imparato del motociclismo in questi anni resta una traccia. Avrete senza dubbio una curiosità sull’audience del Mugello: 4 milioni e 803 mila spettatori (anzi 3001 contando Rossi) con il 34,39 di share sul target. Il che significa un milioncino meno rispetto allo scorso anno, ma con condizioni climatiche diverse in Italia. Un calo, anni luce lontano dal tonfo. Siamo ancora a livelli televisivamente straordinari. In questo senso forse Rossi ha seminato così bene da meritarsi, per un’ingenuità peraltro candidamente ammessa, qualche gara di riposo. Bisogna solo aver voglia di guardare il bicchiere mezzo pieno…

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226 risposte a “Il bicchiere mezzo pieno

  1. @spinnaker99: il mattatore che rende soporifere le gare c’è sempre stato? ma da quando quardi le corse … pensa al decennio d’oro della 500, dall’84 al 94… sei vincitori diversi e mondiali combattutissimi con le gesta indimenticabili di Schwantz e Lawson o la battaglia rainey – Doohan !!! è da quando si è iniziato a intendere le corse GP come show-buisness che è un po cambiata la storia…

  2. @spinnaker e zaghena.
    Dibattito interessante.Concordo che la motogp richieda,per essere apprezzata completamente,un pelino di passione e competenza in più per il ferro che per il personaggio.
    A dire il vero la serie adatta a tutti l’avevano creata,ed era la SBK,ma poi le cose sono precipitate,gestite malissimo dalla federazione,ed ora i 2 campionati sono in contrapposizione fra loro e mirano allo stesso target.
    Ciao

  3. il dibattito sulla soffisticazione dei mezzi c’è sempre stato in motogp e in 500. Il marziano di turno che ha reso le gare soporifere c’è sempre stato perchè più una moto è difficile e più l’eccellenza di chi la guida paga. L’elettronica dovrebbe spianare la strada a tanti ma è evidente che non è così. per andare al limite ci vuole Rossi, Lorenzo, Pedrosa e Stoner..Ebbene si, in moto i piloti contano eccome; poi ogni tanto la gara combattuta ci salta fuori ma è sempre un’ eccezzione.La moto 2 è combattuta ma è ancora presto per parlare..gli sviluppi futuri la porteranno ad essere più selettiva..come la 250..E’ vero che le gare soporifere le apprezza chi se ne intende.O crei una serie adatta a tutti (che non può essere la moto gp) oppure devi accettare il fatto che molto pubblico si avvicina alle corse perchè c’è un fenomeno e campione mediatico come Rossi

  4. Ieri sera a “Griglia di Partenza” su Telenova, condotto per chi non lo sapesse da Bobbiese e con ospiti fissi Pernat, Lucchinelli, Agostini, ecc. ecc. è passato il concetto che anche se la motogp offre gare poco spettacolari, bisogna analizzare che cosa si intende per spettacolo, perchè nella classe regina il livello di sofisticazione delle moto e dei pochi piloti che le snno portare al vertice permettono al vero esperto di motociclismo di gustarsi anche quel tipo di gare soporifere di cui dicevo ieri. E che non si pensasse di paragonare lo spettacolo della motogp alla moto2 perchè è come paragonare un picasso a dei poster, soprattutto dopo i 7 secondi che Iannone ha dato al secondo. Al che quando è stato fatto notare che anche Pedrosa aveva dato 7 secondi a Lorenzo……….. tutti zitti.
    Che ne dite? Io vedo innescata da tempo la pericolosa deriva presa dalla F1, dove non son più da tempo i piloti che fan la differenza, ma sono gli ingegneri che decidono per loro anche quando andare al cesso, per non parlare poi della tecnologia astrusa tipo kers che imponeva di entrare in curva in 5° marcia…………. vogliamo questo dalla motogp? Poi non capisco perchè osannare sempre quei 2 o 3 che, non sempre, riescono a portare al limite quelle moto………. ma è essere esperti per bearsi di una gomma che se non stai più che all’occhio dopo 7 secondi si raffredda e ti spara per aria? Boh!

  5. @Rombotti
    Non sono mica io che ti faccio passare per scemo. Hai scritto i tempi di Rossi e Hopkins e da QUEL CHE HAI SCRITTO TU emerge che il guadagni di Rossi c’e’, di 6 decimi, mentre Hopkins che e’ rimasto con Bridgestone e non e’ passato a Michelin ne ha persi 9.

    Rossi da 1.59.8 a 1.59.2
    Hopkins da 2.00.0 a 2.00.9

    Girala come vuoi ma non dimostra nulla. Allora ti metto i tempi 2007 di Capirossi e vien fuori che la Gp7 era un cancello.
    O ti metto i tempi di Assen e delle altre 3 gare vinte da Rossi e sembrera’ meglio la Michelin.

    Io facevo un discorso MOTORE sulla prima M1 800cc non di risultati e tempi sul giro perche’ il MOTORE e’ una parte importante, come le gomme ma non e’ IL TUTTO:
    Ci furono almeno 4 evoluzioni nel corso dell’anno e ogni volta il gap nelle velocita’ ando’ a ridursi. Del problema Vale si lamento’ piu’ volte, poi e’ chiaro che le gare non si vincono solo sul dritto ma di solito un motore che va meno e’ perche’ e’ meno potente e se e’ meno potente avra’ probabilmente (a parita’ di cilindrata e frazionamento) anche meno spinta.
    Quindi anche l’uscita dalle curve o la ripresa da regimi intermedi o nei transitori si avra’ una moto meno efficace.

    Tu invece mi sei uscito con l’accelerare 70 metri dopo(!!!). Non e’ questione di rispetto, hai scritto una vaccata, rigirala come ti pare ma vaccata rimane. Pure immensa direi.

    Domanda retorica
    PERCHE’ CON LE MICHELIN LA HONDA ANDAVA COME LA DUCATI?
    Ricordo che ci sono ricchi premi per chi risponde esattamente.

    Saluti continuate pure voi che a me scappa da ridere. Ciaooooooo

  6. @boa74: senti, non mi va che tu mi faccia passare per scemo. Ho preso il gran premio di cina del 2007 e l`ho confrontato col 2008. Hopkins ha perso sul suo tempo 9 decimi, e` vero, ma anche stoner ne perse 6.Valentino, invece ne ha guadagnati 6.Le condizioni erano bagnate e ando` ad asciugare, il record fu battuto.Hopkins da stoner prese 3 decimi nel 2007 e 5 nel 2008, mentre da rossi prese un decimo e mezzo nel 2007 con rossi con le bridgestone e un secondo e 7 nel 2008 a parita` di gomme.
    Bravini, in Yamaha…
    Adesso che le gomme sono praticamente le stesse dell`anno scorso, i record vengono ritoccati di un paio di decimi, se vengono battuti.L`incremento di prestaziuoni di una moto senza evoluzione di gomme da un anno a un altro difficilmente e` piu` di tre-quattro decimi.
    e cerca di portare rispetto, si parla meglio.

  7. Boa-74 su Casey/Vale hai ragione Vale usciva primo ma poi Casey lo passava alla grande facendosi aspirare.

    Non a caso quest’ anno Vale si era giocato la carta del rapporto lungo pensando di seguire Casey da vicino peccato che non sia avvenuto perche’ sarebbe stato indubbiamente interessante da vedersi …. in perfetto stile 125

  8. Calcolando che la seconda moto va da 110 km/h a 325 km/h in 750 metri e ipotizzando un’ accelerazione costante che se applicata per tutte e due le moto quadra come paragone, dovrebbe essere intorno ai 275-280 km/h, quindi essendo piu’ lenta non ha preso ancora la scia. Pero’ se vuoi aggiungere la scia il calcolo si fa un tantino complicato, anche se di fatto nella realta’ ai assolutamente ragione , se ho una moto piu’ veloce della tua e ti entro in scia poi in 50-100 metri ti svernicio alla grande ha ha ha

    PS non so se mi ricollego perche’ ho probemi di internet e non vivo in Italia.

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